Biografia Rudolf Falb studiò teologia all'Università di Graz, dove fu ordinato sacerdote. Si dedicò alla cura pastorale per cinque anni.
Dal 1869 al 1872 studiò matematica, fisica, astronomia a Praga all'Università Carolina e geologia al Politecnico di Vienna, ma non risultano evidenze di un titolo accademico conseguito presso le due istituzioni.
Fu membro della Società Astronomica Tedesca. Nel 1868 fondò la rivista astronomica Sirius, che divenne molto popolare. La rivista Sirius è considerata una testimonianza significativa della divulgazione scientifica ottocentesca. Sirius faceva ampio uso di tavole illustrative, comprendenti mappe, grafici delle fasi lunari, tabelle di marea e schemi previsionali. Tali materiali riflettono l’attenzione di Falb per la rappresentazione visiva dei dati e per un approccio pratico alla divulgazione scientifica. La rivista dal 1882 venne diretta da Heinrich Klein.
Nel 1872 si convertì al protestantesimo. Tra il 1877 e il 1880, Falb intraprese viaggi di studio in Sud e Nord America, approfondendo ricerche in archeologia e per studiare i grandi vulcani delle Cordigliere.
Sviluppò una controversa teoria sui terremoti, secondo la quale l'influenza combinata della Luna e del Sole sulla crosta terrestre sarebbe responsabile di fenomeni sismici e altre perturbazioni della natura. Questa teoria non ha trovato consenso tra gli scienziati.
In un articolo pubblicato su Nature nel 1881, l’autore riassumeva la teoria di Falb secondo la quale la maggior parte dei terremoti sarebbe di origine vulcanica, definendoli «eruzioni sotterranee». Questa teoria si basava sull’ipotesi che l’interno della Terra fosse costituito da un oceano di materia incandescente.
Teoria delle inondazione lunisolari Il Prof. Alexis Perrey, pioniere nella realizzazione dei cataloghi sismici e docente di Matematica Applicata presso la Facoltà di Scienze di Digione, che contribuì in modo significativo allo sviluppo della sismologia, riteneva che la maggiore frequenza di terremoti in certe stagioni fosse probabilmente dovuta all’influenza attrattiva del Sole e della Luna. Questa forza genererebbe una sorta di marea all’interno fluido della Terra, la quale, agendo sulla crosta solida, provocherebbe fratture. Rudolf Falb, i cui scritti attirarono notevole attenzione, proponeva idee che possono essere considerate come un ampliamento di quelle suggerite da Perrey.
La teoria di Falb delle alte e basse maree di un mare sotterraneo di magma, che alla fine si rivelò insostenibile, non avrebbe ricevuto tanta attenzione se non fosse stata collegata a una pretesa di tipo prognostico.
Secondo Falb, l’interno della Terra doveva essere considerato fluido. Nella crosta sovrastante questo “serbatoio” fluido si trovano fessure e canali nei quali, sotto l’azione attrattiva di Sole e Luna, il fluido viene attirato. Quando il fluido penetra in queste fessure, si verificano fenomeni di raffreddamento, insieme a esplosioni di gas e a disturbi vulcanici sotterranei. Le attrazioni responsabili delle maree interne, secondo Falb, dipenderebbero principalmente dai seguenti fattori:
La maggiore o minore distanza del Sole dalla Terra (1º gennaio e 1º luglio). La posizione della Luna rispetto alla Terra, che ogni ventisette giorni si trova una volta più vicina e una volta più lontana. Le fasi della Luna - se piena o nuova (sizigie), oppure primo o ultimo quarto (quadrature). Gli equinozi, la posizione del Sole sull’equatore e la posizione relativa della Terra. La posizione della Luna rispetto all’equatore. La concomitanza della “forza centrifuga” della Terra con l’ultimo quarto della Luna. Il passaggio della Luna sull’eclittica - i cosiddetti nodi.
Assumendo che i terremoti siano interamente conseguenti alle attrazioni lunisolari, diventava possibile prevederne l’occorrenza.
Falb avviò le sue attività di previsione iniziando con l’annuncio di grandi tempeste; nel 1873 predisse il devastante Terremoto dell'Alpago del 1873, episodio che gli valse la pubblicazione di una poesia di elogio, poi inserita nella sua opera Gedanken und Studien über den Vulkanismus; l’anno successivo, nel 1874, predisse anche l’eruzione dell’Etna; cercò inoltre di spiegare eventi futuri su scala storica e geologica, sostenendo che nel 4000 a.C. si sarebbe verificato un grande diluvio e prevedendo una ricorrenza simile per il 6400 d.C.
Rudolf Falb compilava ogni anno un calendario dei cosiddetti “giorni critici”, in cui ipotizzava la possibilità di terremoti, tempeste e scoppi di grisou.
Nel Kalender der Kritischen Tage per l'anno 1893 oltre ad elencare le date più significative, descrive come i fenomeni naturali sarebbero collegati alle configurazioni astronomiche e influenze cosmiche: "Osservazioni, iniziate già nell’anno 1858, hanno portato l’autore alla convinzione che l’influsso dei fenomeni studiati non dipenda soltanto dalla Luna e dal Sole, ma sia soggetto anche a influssi planetari e cosmici, e che si verifichino potenti variazioni del magnetismo terrestre, che interessano anche l’oceano, l’aria e l’interno della Terra. Ogni anno si presentano improvvisamente eventi simili, spesso in condizioni di grandi disturbi atmosferici, terremoti ed eruzioni vulcaniche. Nelle osservazioni si è notato, con frequenza significativa, che tali eventi si verificano in giorni in cui si hanno particolari configurazioni astronomiche della Luna e del Sole. L’autore definisce questi giorni come critici, che in parte rappresentano momenti sfavorevoli, in parte benefici, per l’equilibrio dei processi organici, e che sono importanti per la valutazione dell’entità di tali influenze."
Ricezione e influenza Nel 1870 venne pubblicata sulla rivista scientifica Nature una comunicazione in cui Falb collegava il terremoto di Manila del 1º ottobre 1869 all’influenza lunare, sostenendo la validità predittiva della propria teoria.
Il Prof. Giulio Grablovitz, tra i fondatori della sismometria italiana e direttore del Reale Osservatorio Geodinamico di Ischia, di madrelingua tedesca, menziona Rudolf Falb, ricordando che egli attribuisce particolare rilevanza al passaggio della Luna all’equatore, ritenuto capace di ridestare l’attività sismica.
Falb viene menzionato in Sismologia moderna dal Prof. Giovanni Battista Alfano (Direttore dell'Osservatorio Sismico di Pompei dal 1907 al 1931) in relazione alle sue ipotesi sulle influenze lunisolari sulla Terra.
Opere Opere proprie
Note
Bibliografia
Altri progetti
Collegamenti esterni