La Chiesa dei Santi Teodoro (; ) è una chiesa greco-ortodossa situata nel quartiere di Yenikapı appartenente al distretto di Fatih della città di Istanbul, in Turchia. L'edificio, il cui architetto è sconosciuto, è significativo in quanto è l'unica chiesa greco-ortodossa di Istanbul presentemente dedicata ad Agios Theodoros, se si esclude la possibile dedica a un santo di questo nome della chiesa moschea di Vefa, una fondazione bizantina del X secolo la quale però è adesso una moschea.

Ubicazione La chiesa si trova a Yenikapı, nel'antico quartiere di Langa, vicino all'omonimo storico mercato, in un isolato protetto da un alto muro con funzione parafuoco. L'ingresso principale è situato su Hayriye Tüccarı Caddesi ai N. 4-6.

Dedica La chiesa è dedicata ai due santi militari Teodoro di Amasea e Teodoro Stratelate, martiri sotto Galerio (r. 293-311). Sebbene la critica storica abbia riconosciuto in essi la stessa persona, la chiesa ortodossa continua a venerarli come due Santi distinti.

Storia La chiesa, la cui data di fondazione è sconosciuta, fu distrutta da un incendio nel 1645 e ricostruita con il permesso del sultano Ibrahim (r. 1640-1648).. Un'iscrizione sul frontone sopra l'ingresso sulla facciata ovest indica che l'edificio fu ricostruito il 20 dicembre 1830 dopo un altro incendio. A causa della persecuzione verso i greci, dello scambio di popolazioni del 1922 e del pogrom d'Istanbul del 1955, la comunità della chiesa si è ridotta e il numero dei fedeli è diminuito. La chiesa è aperta al culto.

Descrizione Circondata da alte mura, la chiesa è situata all'interno di un ampio cortile, sul lato ovest del quale si trova la scuola elementare greca di Langa, mentre quello sud-ovest ospita gli uffici e le sale riunioni e quello sud gli alloggi del funzionario della chiesa. La Chiesa Santi Teodoro è costruita in pietra a vista con un bugnato d'angolo costituito da cantonali finemente intagliati.. La struttura è orientata est-ovest ed è a pianta basilicale. L'esterno presenta un tetto a due falde sui lati est e ovest. Il nartece si trova a ovest, mentre l'abside, sporgente a forma semicircolare, si trova a est.

La parte inferiore della facciata occidentale è realizzata in pietra finemente lavorata, con un'ampia modanatura che circonda la struttura sotto la gronda. L'esterno della chiesa ha un disegno semplice: l'interno ha tre navate, con quella centrale separata da ciascuna delle navate laterali da sei colonne. Queste, collegate fra loro da archi, poggiano su basi ottagonali in marmo. I capitelli delle colonne sono di stile eclettico.

Nella navata, costruita secondo lo schema planimetrico di una basilica primitiva, l'influenza dell'eclettismo è evidente sia nelle colonne che nell'iconostasi, nel trono del despota e nell'ambone.

Il Campanile A est del cortile si erge un campanile a baldacchino a sezione quadrata. La cella campanaria di questo è un'edicola leggera e trasparente: quattro colonne sostengono una cupoletta a bulbo o a "cipolla", creando un effetto di vuoto attorno alle campane. Esso fu costruito dopo la chiesa, in un'epoca (dopo il decreto Hatt-ı Hümayun del 1856) in cui alle minoranze cristiane fu finalmente permesso di costruire campanili visibili e di far suonare le campane, portando alla nascita di queste strutture molto decorate e verticali.

L'Aghiasma A sud del cortile si trova la fonte sacra (Aghiasma), dedicata anch'essa ad Agios Theodoros.

Note

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