Si è formato artisticamente a Milano, dove ha sviluppato una produzione pittorica centrata sulle serie dei "Cantieri" e delle "Gabbie". Negli anni Settanta ha intrapreso una nuova fase creativa dedicata prima alle "Vedute di Cagliari" e poi alle "Sfere". Ha partecipato a mostre personali e collettive in Italia e all’estero, tra cui la Biennale Internazionale di San Paolo del Brasile del 1967.

Biografia

La stagione giovanile Nato a Cagliari nel 1927 da Giuseppe Boy detto Pippo e da Giuseppina Cabras detta Pinuccia. Trascorse l’infanzia tra la Sardegna e la Toscana, dove venne affidato all'educazione del Convitto Nazionale Cicognini di Prato. Durante la seconda guerra mondiale rientrò in Sardegna e iniziò a frequentare l’Istituto Tecnico Pietro Martini di Cagliari; nel 1942, a seguito dei bombardamenti sulle basi portuali sarde, interruppe gli studi per sfollare a Bortigali, paese dell’entroterra isolano di origine materna. Terminato il conflitto fece ritorno a Cagliari, dove conseguì la maturità. Si trasferì successivamente a Firenze per iscriversi all’università, che lasciò dopo breve tempo per arruolarsi come volontario nell’Aeronautica. A metà degli anni Cinquanta si stabilì a Roma con la moglie Nella, sposata nel 1957; dopo un periodo di difficoltà personali si trasferì a Milano, dove visse per molti anni dedicandosi prevalentemente alla pittura.

Carriera artistica

Milano e la stagione dei "Cantieri" (1963-1965) Nei primi anni Sessanta entrò in contatto con la Galleria Internazionale Cortina di Milano, che ne favorì l’inserimento nell’ambiente artistico cittadino. Dopo una fase iniziale di sperimentazione tra figurazione e scomposizione dei piani, sviluppò una ricerca pittorica personale caratterizzata da opere a olio su tela realizzate con tecnica a spatola, tra cui la serie dei Cantieri, ispirata alle trasformazioni del paesaggio urbano contemporaneo.

Nel 1964, concluso un contratto di esclusiva con un collezionista mecenate, organizzò la sua prima mostra personale presso la Galleria De Cristoforis di Milano, che ottenne riscontri positivi dalla critica e dalla stampa specializzata.

Seguì la partecipazione a esposizioni collettive, tra cui la Rassegna dell’Antoniano di Bologna e la IX Quadriennale al Palazzo delle Esposizioni di Roma (1965).

Negli stessi anni alcune sue opere vennero acquisite da collezioni pubbliche e private, tra cui i dipinti conservati dalla Banca Intesa Sanpaolo sotto la tutela della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Cagliari.

Accanto alla pittura si dedicò anche alla grafica editoriale, realizzando copertine e illustrazioni per case editrici milanesi, tra cui la copertina del volume di Vladimir Voinovic Voglio essere onesto (1964) e il libretto umoristico Le mutande del… (1965), che ricevette attenzione dalla critica letteraria milanese.

Rientro in Sardegna e nuove sperimentazioni (fine anni ’60) Nel 1965 rientrò in Sardegna, dove proseguì l’attività espositiva e ampliò la propria ricerca artistica dedicandosi anche alla scultura in ferro e alla grafica litografica. Nel 1969 partecipò al volume collettivo Aspetti di arte grafica in Italia.

Alla fine del decennio il suo profilo risultava incluso in repertori nazionali di arte contemporanea e prese parte a iniziative internazionali, tra cui la IX Biennale Internazionale di San Paolo del Brasile (1967).

La svolta acrilica e le "Vedute di Cagliari" (anni ’70) All’inizio degli anni Settanta orientò la propria ricerca verso nuove soluzioni cromatiche, affiancando alla pittura a olio l’uso dell’acrilico applicato con aerografo o spray. Su richiesta dello scrittore Marcello Serra realizzò la serie delle Vedute di Cagliari, dedicate ad alcuni scorci del quartiere storico di Castello, pubblicate nel volume L’aurora sui graniti è rossoblù (1971).

Nel corso degli anni Settanta sviluppò una ricerca astratta legata al tema della sfera, dando origine al ciclo delle Sfere, che coincise con una nuova fase espositiva culminata in una mostra personale a Cagliari nel 1978.

Gli ultimi anni e la morte Negli anni successivi continuò l’attività pittorica alternando la pittura a olio alla sperimentazione acrilica. Tra il 1981 e il 1983 collaborò con il quotidiano locale L’Altro Giornale, per il quale realizzò vignette e ritratti di figure della politica italiana. Rimase attivo sino alla morte, avvenuta a Cagliari il 15 novembre 1984.

Mostre 1964 – Milano, Galleria De Cristoforis: mostra personale curata dal Servizio Sviluppo e Stampa del quotidiano Il Giorno 1964 – Bologna, mostra collettiva nell’ambito della Rassegna Annuale dell’Antoniano 1965 – Roma, mostra collettiva presso il Palazzo delle Esposizioni 1966 – Firenze, mostra collettiva a Palazzo Strozzi 1967 – San Paolo del Brasile, partecipazione alla IX Collettiva Internazionale di Arte Contemporanea 1978 – Cagliari, mostra personale presso la sala espositiva della Ditta Croff Galleria d'immagini

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni