Biografia Primogenita dei tre figli del barone Giuseppe Piccolo di Calanovella e di Teresa Mastrogiovanni Tasca Lanza Filangeri di Cutò, seguì la madre verso la fine degli anni venti nella decisione di ritirarsi a vita privata, mortificata dalle dissolutezze e dai tradimenti del barone. La loro vita presso Villa Piccolo sarà estremamente riservata e impegnata nell'amministrazione e nel riassestamento del patrimonio familiare. Dopo la morte della madre, assunse l’amministrazione dei beni e dei feudi di famiglia, conducendo una vita riservata. Parlava correntemente tedesco, francese e inglese ed era iscritta all’Associazione mondiale di floricoltura.

Fra gli habitué della villa, c'era anche il cugino Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che si dice abbia scritto parte de Il Gattopardo proprio a Villa Piccolo.

Il giardino di Villa Piccolo Agata Giovanna Piccolo progettò e curò il giardino di Villa Piccolo - oggi parte del patrimonio della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella - come un parco naturale caratterizzato dalla presenza di specie botaniche rare e ornamentali provenienti da diverse parti del mondo. Il giardino ospita numerose varietà di piante, tra cui gelsomini, ortensie, iris, ninfee, agavi, cycas, rose, banane, palme, ficus elastica, piante succulente, piante acquatiche e agave sisalana ed è oggi considerato uno degli elementi di maggior rilievo del complesso di Villa Piccolo. L’opera botanica di Agata Giovanna si inserisce nel più ampio contesto culturale della famiglia Piccolo, accanto alla produzione poetica del fratello Lucio Piccolo e all’attività pittorica dell'altro suo fratello, il barone Casimiro Piccolo.

Piccolo è ricordata soprattutto per essere stata la prima a coltivare in Europa la Puya berteroniana: un esemplare fu introdotto a Villa Piccolo grazie all’importazione di una pianta proveniente dal Brasile, dove trovò condizioni ambientali favorevoli alla crescita. L'esemplare fu poi richiesto e fornito gratuitamente agli orti botanici di tutta Europa, con cui la baronessa intratteneva rapporti molto stretti. In collaborazione con Virgilio Germanà, pubblicò l’opera La Puya Berteroniana Mez coltivata in Sicilia, unico suo scritto noto, dedicato alla coltivazione e alla diffusione della specie.

Con i fratelli condivideva inoltre un enorme amore per gli animali domestici, a cui dedicarono un piccolo cimitero costruito all'ombra di un pino secolare nel giardino della villa, in cui sono sepolti una trentina fra cani e gatti, ciascuno con la sua lapide.

Interessi culturali Colta e appassionata lettrice, raccolse numerose riviste e testi, oggi conservati nell’Archivio storico della Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, insieme a quaderni scolastici e appunti personali. Fu inoltre una cuoca, influenzata sia dalla tradizione siciliana sia dalla cucina francese, appresa attraverso testi specialistici e trasmessa dalla madre. Fu uno dei soggetti ricorrenti nei ritratti realizzati dal fratello Casimiro.

Ultimi anni e lascito Dopo la morte del fratello Lucio, Agata Giovanna, d’intesa con l'altro fratello Casimiro, devolse il proprio patrimonio alla Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella, riconosciuta ente morale nel 1972. Morì il 14 giugno 1974 all’età di 83 anni.

Opere

Note

Bibliografia