Membro del Consiglio Superiore della Magistratura, affiancò alla carriera giuridica un’intensa attività di ricerca storica, divenendo uno dei più prolifici studiosi delle principali famiglie nobili del Regno delle Due Sicilie tra XIX e XX secolo.

Biografia Studi storici e genealogici

L’attività di ricerca di Michele de' Santi fu incentrata sulla genealogia storica, condotta attraverso l’analisi diretta di fonti archivistiche, notarili, giudiziarie ed ecclesiastiche. I suoi studi riguardarono l’origine dei casati, le linee di discendenza, i rapporti di parentela, i titoli, i patrimoni e il ruolo sociale e istituzionale delle famiglie nel contesto storico locale e nazionale.

Nell’opera Memorie delle famiglie nocerine, pubblicata in due volumi tra il 1887 e il 1893, ricostruì la storia e la genealogia delle seguenti famiglie:

Ageta, Adimari, Alderisio, Baldino, Broya, Budetta, Calenda, Castaldo, Cicalese, Coronato, Sisto, Villani, Airola, Alfano, de Amalfia, de Angelo (o de Angelis), Barba, del Borgo, Brussone, Buoninconti (o Buonincontri), Carrelli, Carrozza, Corcione, de Deotesalve, de Filippis, Guerritore, de Lando (o Landi), Magliano, Marini e de Marinis, di Nocera, Pasca, de Perrinis (o Perrino), Rapicano (o Rapuano), di Rinaldo, Sanseverino, Vignapiana.

Metodo

Il de' Santi applicò alla genealogia un metodo rigoroso, basato esclusivamente su fonti documentarie verificate, evitando ricostruzioni tradizionali prive di riscontri, come nel caso dei Castaldo e dei Nocera. Ai primi furono attribuite origini cavesi, mentre ai secondi francesi dal Capaccio. Entrambe le tesi secolari furono smentite dal magistrato, che impugnò documenti notarili dell'epoca che affermavano la cittadinanza nocerina dei Castaldo e la presenza dei Nocera in Italia prima del periodo angioino.

Carriera nella magistratura

Parallelamente all’attività di studioso, ricoprì l’incarico di procuratore generale del Re alla Corte d’Appello, consigliere della Corte di Cassazione e membro del Consiglio Superiore della Magistratura, e partecipò a diverse commissioni in tema di efficienza della pubblica amministrazione, come quella per l’epurazione della Minerva del 1910, atta a proporre l'esonero dal servizio di quei funzionari del Ministero dell’Istruzione, l'opera dei quali non sia ritenuta giovevole.

Spentosi a Quisisana e sepolto nel cimitero di Nocera InferioreLa tomba si trova nella seguente posizione: quadrato 1; settore 3; blocco: T1; posto: 1 R1C1. Ricerca defunti: Michele de Santi, città che gli ha dedicato una piazza, la sua lapide reca la seguente iscrizione:

Onorificenze

Note

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