È noto per il suo contributo alla storia dell'animazione italiana, in particolare per quella del personaggio di Calimero e per la realizzazione di molti caroselli.
Biografia
Nasce a Milano in una famiglia legata al mondo dell'editoria e del giornalismo, il padre Giulio era illustratore per le riviste Grand Hotel e Domenica del Corriere, mentre il nonno materno, Ciro Morselli, era un giornalista.
Dody Bertoletti eredita dal padre l'attitudine al disegno e inizia la sua formazione professionale nel 1960 presso la Pagot Film di Toni e Nino Pagot, dove rimarrà per un decennio, fino al 1970. Fa parte del gruppo di disegnatori che dà vita a Calimero. Insieme a illustratori come Daniele Fagarazzi, Gianpietro Gariani, Carlo Peroni, contribuisce alla realizzazione di spot pubblicitari per il programma Carosello, tra i più famosi: Grisù il Draghetto, Cocco Bill, Gatto Silvestro, i Pronipoti e Yoghi.
A partire dal 1971, espande la sua attività come autore di scenografie e animazioni per sigle televisive e spot pubblicitari, con la regia di Renzo Martinelli ed inizia una collaborazione con lo studio di Bruno Bozzetto partecipando alla produzione dei lungometraggi e dei cortometraggi dedicati al Signor Rossi e alle grafiche didattiche per la trasmissione Quark di Piero Angela. Nella trasmissione Caro Carosello del 1997, in qualità di animatore storico della Pagot, realizza i movimenti tridimensionali del Calimero insieme a Walter Buonfino. Il programma presentato da Ambra Angiolini, andato in onda in prima serata su Rai Due, prevedeva l'incontro tra Calimero e personaggi famosi quali Mike Bongiorno, Pippo Baudo, Renzo Arbore, le gemelle Kessler e Gigi Proietti fino a duettare con Ornella Vanoni, come un vero e proprio talk show dal vivo.
Attivo anche nel campo dell'illustrazione editoriale e delle science fiction, ha realizzato i disegni per la raccolta Le favole di Tappino di Pier Giovanni Giannesi ed ha fatto parte della squadra di creatori della serie animata Clorofilla dal cielo blu, basata sul romanzo di Bianca Pitzorno, con la direzione artistica e i disegni di Adelchi Galloni.
In veste di pittore, partecipa ad una mostra collettiva, dal titolo Al caro Giorgio Gaber, tenutasi presso il Palazzo della Ragione di Milano, rappresentando Giorgio Gaber in un automobile.
Parallelamente alla carriera di animatore, Bertoletti ha dedicato quasi un trentennio all'insegnamento. Dal 1974 al 2003 è stato infatti docente di tecniche di animazione presso la Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti di Milano, tenendo diversi seminari specialistici come relatore, spesso al fianco di Bruno Bozzetto e critici come Massimo Maisetti.
Note
Bibliografia
Fulvio Fiori e Marco Pagot, The art of Pagot, ISBN 978-88-6123-366-9, Edizioni BD srl, 2008. Roberto Della Torre e Marco Pagot, La TV al tempo della Pagotfilm, Cineteca Milano, 2006. Libreria Bocca, Al caro Giorgio Gaber opere di 279 artisti, Milano, 2006.