San Luca Evangelista è un dipinto a olio su tela (62,7 x 51,2 cm) realizzato da Giovanni Francesco Barbieri detto Guercino intorno al 1631. Non si conosce l'attuale ubicazione.

Storia Il dipinto è stato pubblicato per la prima volta da David M. Stone nel 1991, che ne ha ricostruito la storia sulla base delle fonti documentarie e della letteratura precedente. Da un’iscrizione sul verso del dipinto si legge: «del Guercino di Cento donato all’Em.mo Sacchetti l’anno 1631 dal d.to pittore». Un’annotazione posteriore, riferibile a un cartellino già allegato all’opera, riporta la dicitura: «Eredità Mayne, n. 8195. Un vecchio che legge di Guercino».

La prima menzione di questo dipinto si trova nella Felsina Pittrice del conte Carlo Cesare Malvasia sotto l'anno 1631, con le seguenti parole: «L'Eminentissimo Card. Spada Legato di Bologna lo mandò à levare per duoi Gentiluomini, perché facesse il suo ritratto, come fece, & anco un San Luca Evangelista.» Nel Libro dei contiIl Libro dei conti è il registro amministrativo compilato dal fratello minore Paolo Antonio Barbieri dal 1629 al 1649, anno della sua morte, e proseguito dai familiari fino al 1666., alla data dell’8 luglio 1631, è registrato il pagamento complessivo di 80 scudi ricevuto dal cardinale Bernardino Spada per il proprio ritratto a mezza figura e per un San Luca. Già Luigi Salerno aveva notato l’assenza di questo dipinto dagli inventari della famiglia Spada e aveva ipotizzato che l’opera fosse stata donata all’abate di San Luca, agente di Maria de’ Medici in Italia.

L’emergere dell’iscrizione sul verso ha indotto Stone a formulare una diversa ipotesi, secondo cui il dipinto sarebbe stato donato dal cardinale Spada al cardinale Giulio Cesare Sacchetti, legato pontificio a Ferrara (all’epoca Cento era soggetta alla legazione pontificia di Ferrara) dal 1627 al 1631, negli stessi anni in cui Spada ricopriva la legazione di Bologna. È possibile che l’opera sia stata consegnata a Ferrara dal Guercino stesso.

Richard L. Feigen era riuscito ad accertare che lo scritto letto dalla figura del dipinto è un passo del vangelo di San Luca (24.37-40).

Descrizione e stile Il dipinto raffigura san Luca a mezzo busto, colto nell’atto di leggere un foglio manoscritto che tiene con entrambe le mani. La figura è isolata su un fondo scuro e uniforme, privo di qualsiasi indicazione spaziale, che concentra l’attenzione sull’azione silenziosa della lettura. Il santo è rappresentato come un uomo anziano, con barba fluente e capelli scomposti, il capo leggermente inclinato e lo sguardo abbassato sul testo. L’abbigliamento è semplice e privo di attributi iconografici espliciti: una veste bruna sopra una tunica più chiara, resa con ampie campiture cromatiche. Le mani, robuste e segnate, stringono il foglio con naturalezza, sottolineando il carattere concreto e umano della figura. L’assenza di elementi narrativi accessori e di riferimenti simbolici evidenti affida l’identificazione del santo esclusivamente al gesto della lettura e alla tradizione iconografica dell’evangelista.

Dal punto di vista stilistico, l’opera riflette la fase di transizione del Guercino successiva al soggiorno romano. La composizione è stabile e raccolta, costruita su una figura frontalmente orientata e saldamente collocata nel primo piano, senza ricorrere a pose dinamiche o a impostazioni oblique tipiche della produzione giovanile. La luce, morbida e concentrata sul volto e sulle mani, modella i volumi con gradualità, senza effetti di forte contrasto chiaroscurale. I colori locali sono caldi e profondi, mantenuti distinti e funzionali alla resa compatta della figura. Il fondo scuro contribuisce a isolare il santo e a rafforzarne la presenza plastica, accentuando il carattere meditativo dell’immagine. L’espressione assorta e la posa contenuta indicano un orientamento verso una pittura più misurata e riflessiva, in cui la forza espressiva nasce dalla concentrazione interiore piuttosto che dall’enfasi gestuale. In questo senso, il dipinto testimonia l’evoluzione del linguaggio del Guercino verso soluzioni più pacate e controllate, pur conservando una intensa resa umana del soggetto.

Note

Bibliografia

Categoria:Dipinti del Guercino Categoria:Dipinti su san Luca