Biografia Nacque all'incirca nel 1223 da Ugo Despenser, sceriffo del Berkshire, e dalla moglie Mary de Quincy. Il padre era un funzionario di Ranulph de Blondeville, conte di Chester, e dopo la sua morte nel 1232 divenne intimo di re Enrico III d'Inghilterra, che alla morte dello sceriffo nel 1238 prese il suo giovane figlio sotto la sua ala protettiva.
Nel 1255 fu nominato connestabile del castello di Horston, mentre nel 1257 fu tra gli accompagnatori di Riccardo di Cornovaglia in Germania per la sua proclamazione a sacro romano imperatore. Nello stesso periodo conobbe Simone V di Montfort, conte di Leicester e uno dei principali aristocratici del regno d'Inghilterra; i due si conobbero perché chiamati come mediatori per contrattare matrimoni vantaggiosi per conto della famiglia di Edmondo de Lacy, e divennero amici nonostante la notevole differenza di età (Simone era più vecchio di quindici anni). Entro il 1259 il loro rapporto era particolarmente stretto, tanto che Montfort lo nominò tra i suoi esecutori testamentari.
Il suo rapporto con Montfort lo fece inevitabilmente schierare col partito baronale avverso alla monarchia dei Plantageneti, e quando dalla fine degli anni 1250 il conte di Leicester cominciò a fare pressione sul re per ottenere varie riforme Despenser fu sempre al suo fianco. Nel 1258 fu tra i componenti del parlamento inglese che si riunì ad Oxford, e le cui deliberazioni filo-baronali divennero le Provvisioni di Oxford. Nel 1260 fu nominato gran giustiziere del regno da Montfort, che desiderava istallare un'amministrazione a lui completamente fedele. Nello stesso periodo si sposò con Aline Basset, figlia del nobile Philip Basset. Nel maggio 1261 tuttavia Enrico III, che si era lamentato dell'inadeguatezza di Despenser come giustiziere, riprese il controllo del regno e lo destituì, sostituendolo col suocero che invece era fedele ai Plantageneti.
Tuttavia ormai l'Inghilterra era sull'orlo del conflitto armato, e dopo che nel 1263 Montfort riguadagnò terreno destituendo gli ufficiali fedeli al re, Enrico III richiamò l'esercito e si preparò a dare battaglia. Despenser riottenne la carica di giustiziere e dopo la vittoria baronale alla battaglia di Lewes fu tra i principali alleati di Simone di Montfort. Despenser stesso, incitata Londra alla rivolta, guidò una folla inferocita contro la città di Isleworth, dove era rifugiato Riccardo di Cornovaglia, che fu preso prigioniero. Poco dopo, approfittando del caos, alcuni sostenitori di Montfort attuarono un pogrom contro gli ebrei londinesi per accaparrarsi le loro ricchezze, causando centinaia di morti. Despenser, disapprovando il gesto, protesse quanti più ebrei poté dando loro rifugio nella torre di Londra, di cui era allora comandante.
Mentre il re e suo figlio Edoardo I erano prigionieri dei ribelli, la regina Eleonora di Provenza era fuggita sul continente e stava raccogliendo un esercito per riconquistare l'Inghilterra. Despenser fu allora incaricato di difendere le coste meridionali del regno. Nel 1265 la situazione dei ribelli peggiorò di colpo con la diserzione del potente feudatario Gilberto di Clare, VII conte di Gloucester, e soprattutto con la fuga del principe Edoardo, che raccolse un grande esercito per schiacciare la ribellione. Lo scontro risolutivo avvenne poco dopo, il 4 agosto 1265, alla battaglia di Evesham. In inferiorità numerica e capendo di non avere speranze, Montfort disse all'amico Despenser di fuggire, ma il giustiziere si rifiutò e rimase a combattere al suo fianco.
Durante i violenti combattimenti che seguirono, Despenser rimase a difendere Simone di Montfort, venendo infine ucciso da un colpo di lancia di Roger Mortimer, I barone di Wigmore. Il suo corpo, assieme a quello dell'amico Montfort, anch'egli ucciso in battaglia, fu poi sepolto nella vicina abbazia di Evesham, dove la tradizione popolare gli attribuì miracolosi poteri di guarigione. La moglie Aline, rimasta al comando della torre di Londra, appena seppe della morte del marito e del fallimento della ribellione si arrese subito ai lealisti, potendo così conservare il patrimonio familiare e garantendo la successione per il figlio Ugo Despenser il Vecchio.
Discendenza Dal suo matrimonio con Aline Basset Ugo Despenser ebbe un solo figlio certo: Ugo Despenser il Vecchio (1261-1326), uno dei più potenti nobili inglesi durante il regno di Edoardo II d'Inghilterra (1307-1327).
Ebbe anche tre figlie femmine, ma si conosce solo il nome di una, Eleanor, e la loro maternità è incerta, potenzialmente frutto di un matrimonio precedente a quello con Aline Basset non registrato dalle cronache.
Note