Lo USS Mobile Bay (hull classification symbol CG-53) è stato un incrociatore lanciamissili di classe Ticonderoga, prima e finora unica nave della Marina degli Stati Uniti a prendere il nome dalla battaglia della baia di Mobile, scontro navale e terrestre avvenuto il 5 agosto 1864 durante la Guerra civile americana.
Il contratto di costruzione venne assegnato alla Ingalls Shipbuilding di Pascagoula, Mississippi, il 15 gennaio 1982 e l'impostazione della chiglia avvenne il 6 giugno 1984. Varata il 22 agosto 1985, entrò in servizio il 21 febbraio 1987 con l'allora capitano Frank R. Whalen al comando.
Storia operativa
Anni '80
Dopo la messa in servizio, il Mobile Bay si unì alla flotta atlantica degli Stati Uniti, arrivando a Mayport, in Florida, il suo porto di origine, nel marzo 1987.
Dopo un anno di qualifiche dell'equipaggio, test e collaudi dei sistemi, lo USS Mobile Bay intraprese il suo primo dispiegamento l'11 maggio 1989. Durante questa crociera, la nave ottenne i suoi primi due riconoscimenti: il Sea Service Deployment Ribbon e l'Armed Forces Expeditionary Medal, per le operazioni condotte nel golfo di Oman.
Anni '90 Nel giugno 1990, la Mobile Bay spostò il suo porto di origine da Mayport a Yokosuka, in Giappone. Poco dopo, nell'agosto dello stesso anno, fu schierata a supporto delle operazioni Desert Shield e Desert Storm, diventando il primo incrociatore AEGIS a circumnavigare il globo. Nel golfo Persico, la nave si distinse diventando il primo Battle Force Anti-Air Warfare Commander a comandare una Task Force composta da quattro portaerei. Lo USS Mobile Bay lanciò ventidue attacchi missilistici - con missili da crociera Tomahawk - su obbiettivi terrestri e agì come Battle Force Anti-Surface Warfare Commander, prendendo di mira navi militari irachene e dirigendo aerei d'attacco lanciati da portaerei per distruggere trentotto navi militari irachene, con conseguente completa neutralizzazione della Marina irachena. Il Distaccamento 2B dell'Helicopter Anti-Submarine Squadron Light 43 (HSL-43) fu assegnato con due elicotteri SH-60B Seahawk a bordo del Mobile Bay.
Nel febbraio 1991, il Tactical Information Coordinator - Coordinatore delle Informazioni Tattiche (TIC) - a bordo dell'USS Mobile Bay riferì di aver acquisito dal radar SPY-1 tracce di quelli che sembravano lanci di missili SCUD rilevati sopra l'Arabia Saudita. Queste tracce furono segnalate tramite le reti vocali della Data Systems Administration (DSA) e dell'Anti-Air Warfare Coordination and Reporting (AAWC&R) e furono confermate come obiettivi validi dalle batterie Patriot che avevano ingaggiato questi SCUD.
Nel maggio dello stesso anno, il Mobile Bay ricevette l'ordine di recarsi nella baia di Subic, nella Repubblica delle Filippine, per partecipare all'operazione Fiery Vigil, ovvero l'evacuazione di migliaia di sfollati a causa dell'eruzione vulcanica del monte Pinatubo. Nel dicembre 1991, lo USS Mobile Bay iniziò la preparazione per un dispiegamento nel golfo Persico nella primavera del 1992.
Il 15 aprile 1992, il Mobile Bay salpò nuovamente per il golfo Persico. Durante il tragitto, la nave e l'equipaggio visitarono Sydney, in Australia, per rappresentare la Marina degli Stati Uniti in occasione del 50° anniversario della Battaglia del Mar dei Coralli. Attraversando lo stretto di Hormuz a fine maggio del 1992, la nave assunse il ruolo di Comandante della Difesa Antiaerea nel golfo Persico. Il Mobile Bay svolse anche un ruolo fondamentale nell'operazione Southern Watch, l'applicazione della "No Fly Zone" imposta dalle Nazioni Unite sull'Iraq meridionale. Ritornato in Giappone in ottobre, il Mobile Bay partecipò all'ANNUALEX-92, un'importante esercitazione navale che coinvolse unità della Marina degli Stati Uniti e della Forza di Autodifesa Marittima Giapponese. Lo USS Mobile Bay ricoprì il ruolo di Comandante della Difesa Antiaerea per una flottiglia congiunta statunitense-giapponese.
Dopo aver partecipato allo SPRING TRAINING-93 al largo delle coste australiane, nel settembre 1993 effettuò, insieme alla gemella Bunker Hill, una visita storica al porto russo di Vladivostok.
Nel maggio del 1994, l'incrociatore di classe Ticonderoga, lasciò le acque nazionali per partecipare al RIMPAC-94, un'esercitazione della durata di un mese nel Pacifico centrale a cui parteciparono oltre cinquanta navi da guerra provenienti da cinque nazioni della costa del Pacifico.
Lo USS Mobile Bay venne dispiegato a Timor Est come parte della task force di mantenimento della pace INTERFET guidata dall'Australia dal 20 settembre al 5 ottobre 1999. A quell'epoca la nave era la più capace disponibile per quanto riguarda la difesa aerea, perciò venne posta a capo della difesa aerea, sebbene le richieste degli Stati Uniti di schermare il Mobile Bay richiedessero un notevole grado di sforzo da parte delle altre navi della forza.
Anni 2000 Nel luglio del 2000, lo USS Mobile Bay cambiò il suo porto di origine da Yokosuka, in Giappone, a San Diego, in California, ponendo fine a dieci anni di servizio nella Settima Flotta.
Nel 2001 lo USS Mobile Bay venne ristrutturata divenendo una delle prime "Navi Intelligenti" della Marina e una delle quattro navi selezionate per testare l'efficacia delle navi della Marina con equipaggi drasticamente ridotti. la nave venne candidata per il Optimal Manning Project, un primo test di concetti da integrare nella progettazione della DD-21.
Il 21 dicembre 2001, un distaccamento di polizia della Guardia costiera statunitense, operante dalla Mobile Bay, sequestrò 10,5 tonnellate di cocaina a circa 800 miglia a sud-ovest di Acapulco, in Messico.
Nel marzo 2003 il Mobile Bay venne assegnato al Cruiser-Destroyer Group 5.
Dal 17 giugno al 17 dicembre 2004 la nave operò a supporto dell'invasione dell'Iraq del 2003, ottenendo in seguito l'Iraq Campaign Medal.
Nel 2006, l'incrociatore fu dispiegato nel Pacifico occidentale, dove ricoprì il ruolo di comandante della difesa aerea per lAbraham Lincoln Carrier Strike Group.
Il 16 febbraio 2007 lo USS Mobile Bay ricevette il premio Battle "E" 2006.
Anni 2010 All'inizio del 2010, lo USS Mobile Bay fu sottoposto ad una revisione della durata di dieci mesi.
L'8 aprile 2011 la nave ricevette un giudizio negativo di tipo "insoddisfacente" nell'ispezione INSURV, principalmente per problemi relativi alla propulsione, alle operazioni, all'aviazione e alle comunicazioni della nave. Fu programmata un'ispezione correttiva, che fu superata nel giugno dello stesso anno.
Per il suo servizio gli venne conferito il Battle E e lo Spokane Award 2012.
Il 29 luglio 2011, lo USS Mobile Bay lasciò San Diego per un dispiegamento programmato, come Air Defense Commander dello Stennis Strike Group, nell'area di competenza (AoR) della 5ª e 7ª flotta degli Stati Uniti. Il 4 settembre attraccò a Port Klang, in Malesia, per una visita di quattro giorni a Kuala Lumpur. Successivamente, il 26 gennaio 2012, l'incrociatore lanciamissili fece scalo alla base navale di Changi per una visita programmata al porto di Singapore, prima di tornare al porto di origine il 27 febbraio, dopo un dispiegamento durato sette mesi.
Il 1° settembre dello stesso anno, lo USS Mobile Bay salpò dalla base navale di San Diego per un intervento di emergenza come parte del gruppo d'attacco della portaerei USS John C. Stennis. Il 30 settembre, il CG-53 ormeggiò alla base navale di Sepanggar per una visita di quattro giorni al porto di Kota Kinabalu, in Malesia, mentre il 7 ottobre gettò l'ancora al largo della costa di Phuket, in Thailandia, per una sosta della durata di tre giorni. Il 24 novembre, il Mobile Bay lasciò il Regno del Bahrein dopo una sosta di quattro giorni, facendoci ritorno, per una visita di routine, l'8 dicembre. Il 1° febbraio 2013 la nave attraccò a Jebel Ali, negli Emirati Arabi Uniti, per una visita di quattro giorni a Dubai. L'8 marzo, il capitano Timothy J. Kott sostituì il capitano Thomas G. Halvorson come comandante del Mobile Bay durante una cerimonia di cambio di comando a bordo della nave nel Mar Arabico. Il 13 marzo il Mobile Bay attraccò nuovamente a Jebel Ali per una sosta di quattro giorni. Successivamente navigò verso gli Stati Uniti, facendo sosta il 1° aprile presso la base navale di Changi a Singapore, eseguendo una sosta di tre giorni. Tra il 21 e il 24 aprile fece scalo a Pearl Harbor, arrivando il 29 aprile a San Diego, dopo un dispiegamento di otto mesi nelle aree di responsabilità della 5ª e della 7ª Flotta degli Stati Uniti.
Il 19 gennaio 2016 lo USS Mobile Bay salpò da San Diego per un dispiegamento programmato, come parte del gruppo da battaglia della USS John C. Stennis. Il 14 febbraio, l'incrociatore lanciamissili attraccò al molo 2 del Tango Wharf nel porto di Apra, Guam, per una sosta di tre giorni. Il 13 marzo, lo USS Mobile Bay fece scalo al Newport Terminal di Mokpo, nella Repubblica di Corea, per una visita portuale di cinque giorni prima di partecipare all'esercitazione congiunta annuale Foal Eagle. Successivamente, il 19 aprile, il Mobile Bay attraccò alla base navale di Changi a Singapore per una visita di cinque giorni al Liberty Port. Il 21 maggio, la nave ormeggiò a Manila, nelle Filippine, eseguendo una sosta di una settimana. Salpato dall'isola di Luzon verso la fine di maggio del 2016, il 9 giugno il CG-53 fece scalo a Sasebo, in Giappone, per una visita portuale di cinque giorni prima di partecipare alla fase in mare dell'esercitazione trilaterale Malabar 2016. Il 28 giugno, lo USS Mobile Bay ormeggiò al molo B25 della base congiunta Pearl Harbor-Hickam, nelle Hawaii, per una visita portuale di due settimane con lo scopo di partecipare successivamente all'esercitazione multinazionale biennale Rim of the Pacific (RIMPAC); in corso per la fase in mare il 12 luglio. In seguito all'esercitazione, la nave fu ormeggiata fuoribordo della USS Princeton al molo B25 dal 2 al 4 agosto. L'11 agosto 2016, lo USS Mobile Bay fece ritorno alla base navale di San Diego, dopo un dispiegamento di sette mesi presso l'AoR della 3ª e della 7ª Flotta degli Stati Uniti.