Una sporca storia (titolo originale: Dirty Story: A Further Account of the Life and Adventures of Arthur Abdel Simpson) è un romanzo dello scrittore britannico Eric Ambler, pubblicato per la prima volta nel 1967 da The Bodley Head. L'opera è apparsa anche con il titolo alternativo This Gun for Hire. La traduzione italiana, a cura di Laura Grimaldi, fu pubblicata per la prima volta nel 1969.
Il romanzo prosegue le vicende di Arthur Abdel Simpson, un anti-eroe già comparso in Topkapi, personaggio marginale e ambiguo, figlio di padre inglese e madre egiziana, la cui identità giuridica incerta lo espone costantemente al rischio di apolidia e dell'esilio forzato. Come in altri romanzi di Ambler, questi temi occupano un ruolo centrale nella narrazione. Simpson è un uomo senza patria, non pienamente accettato da nessuno Stato, costretto a muoversi in una zona grigia tra legalità e criminalità. Attraverso questa figura, Ambler sviluppa una critica al cinismo politico ed economico del secondo dopoguerra, in particolare allo sfruttamento delle risorse africane e all'uso dei mercenari da parte delle multinazionali minerarie.
Il romanzo fu candidato nel 1967 al premio Gold Dagger.
Trama Arthur Abdel Simpson si vede rifiutare il rinnovo del passaporto britannico e, rimasto senza cittadinanza effettiva, ordina un passaporto falso a credito. Non riuscendo a saldare il debito, è costretto ad accettare un lavoro per una compagnia cinematografica pornografica impegnata in riprese ad Atene. Qui recluta alcune attrici da un bordello gestito da Madame Irma, ma quando uno dei produttori tenta di sottrarre le ragazze per aprire una nuova attività, la donna denuncia la produzione alle autorità. Simpson e il produttore Goutard sono costretti a fuggire via mare.
Durante la fuga, Simpson millanta di avere esperienza militare. Bloccati a Gibuti, i due vengono assoldati come mercenari dal maggiore Kinck, emissario della compagnia mineraria SMMAC, attiva nella fittizia Repubblica di Mahindi, nell'Africa centrale. La missione consiste nell'occupazione di una zona di confine ricca di terre rare, contesa con il vicino Stato di Ugazi, così da imporre un nuovo confine come fatto compiuto.
Assegnato al servizio radio, Simpson scopre che uno dei mercenari, il maggiore Willens, è in realtà un doppiogiochista al servizio della compagnia rivale UMAD. Willens gli chiede di trasmettere un messaggio segreto in cambio di una ricompensa. Diffidente, Simpson invia il messaggio con prudente ritardo, in modo da non compromettere del tutto l'operazione.
L'attacco ha successo e, approfittando del caos, Simpson ruba un pacco di passaporti appartenenti ai dipendenti della UMAD. Scoperto, riesce a fuggire con Willens oltre il fiume Nyoka, in territorio di Ugazi. La crisi si conclude con un accordo forzato tra le due compagnie minerarie. Simpson vola infine a Tangeri, dove vende i passaporti rubati e decide di avviare un'attività clandestina di produzione di documenti falsi intestati a un Paese inesistente.
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