L 'Assunta tra i santi Pietro e Girolamo è un dipinto a olio su tela (329 x 172 cm) realizzato da Giovanni Francesco Barbieri detto il Guercino, intorno al 1625-26 e conservata nella Cattedrale di Reggio Emilia.
Storia La prima menzione di quest’opera è nella Felsina pittrice di Carlo Cesare Malvasia «Un’Assunta per li canonici di Reggio & un san Girolamo & un san Pietro per li medesimi.» Malvasia parla erroneamente di tre dipinti distinti, mentre si tratta di un’unica pala d’altare; la datazione indicata è tuttavia corretta. L'opera fu pubblicato per la prima volta da Denis Mahon nel 1947. Successivamente fu trattata anche da A. Ghidiglia Quintavalla. Il 9 maggio 1625, in occasione del suo ritorno a Reggio Emilia per la consegna del Crocifisso della Ghiara, Guercino firmò un contratto per la decorazione della quarta cappella sulla parete laterale sinistra della famiglia Fiordibelli, detta anche cappella Girolda, da Giroldo Fiordibelli, notaio reggiano morto nel 1450 e principale benefattore della cattedrale di Reggio Emilia. Nel contratto erano specificate le esigenze dei committenti, il quadro doveva rappresentare «l'Assontione della Beata Vergine con qualchi serafini et in quella maniera che parerà meglio ad esso signor pittore. Un san Pietro in habito pontificiale col triregno a canto et catedra, a mano destra. Un san Gerolamo a mano sinistra.» La pala fu dipinta a Cento e consegnata personalmente dall'artista nel maggio del 1626, durante il viaggio verso Piacenza, dove si stava recando per affrescare la cupola della cattedrale. Per l'opera Guercino percepì 200 ducatoni d'argento di Firenze. Negli anni su ccessivi il pittore realizzò anche i dipinti destinati alle pareti laterali della cappella, che oggi sono conservati rispettivamente a Rouen e Tolosa. La pala d'altare si trova ancora in situ, nella cappella per la quale fu eseguita.
È stata esposta alla mostra L'arte degli Estensi, Modena, 1986, n. 94. Descrizione e stile L’opera raffigura l’Assunzione della Vergine affiancata dai santi Pietro e Girolamo. La composizione risponde a esigenze devozionali specifiche della cappella Fiordibelli: la Vergine Assunta, titolare del duomo, san Pietro in cattedra, probabilmente destinatario originario della cappella, e san Girolamo, in riferimento al nome del benefattore. A questi si aggiunge un angelo musicante, raffigurato mentre suona il violino in atteggiamento estatico.
Guercino imposta la pala accostando figure tra loro autonome, evitando un racconto unitario e curando ciascun personaggio singolarmente con grande attenzione tecnica e intensità espressiva. L’unità della composizione è affidata soprattutto al gioco chiaroscurale, che avvolge le figure in un velario cromatico continuo, interrotto da accenti luminosi calibrati. Il fondo paesaggistico, ridotto a pochi elementi essenziali, contribuisce a dilatare lo spazio e a proiettare idealmente la scena verso una profondità indefinita, nonostante le figure siano collocate in primo piano secondo le leggi prospettiche.
La resa luministica e la costruzione spaziale conferiscono all’insieme un equilibrio solenne ma non statico, nel quale l’isolamento dei personaggi è ricomposto in una visione coerente e unitaria.
Note
Bibliografia
Categoria:Dipinti del Guercino Categoria:Dipinti in Emilia-Romagna Categoria:Dipinti su san Pietro Categoria:Dipinti su san Girolamo Categoria:Dipinti sull'assunzione della Vergine