Il governo Evangjeli III è stato il 26º governo dell'Albania, in carica dal 20 aprile 1931 all'11 gennaio 1933, per un totale di un anno, 8 mesi e 22 giorni.
Storia
Formazione A causa della ripresa dei negoziati economici con l'Italia, accolti negativamente da larga parte della società albanese, l'11 aprile re Zog I si vide costretto a licenziare il governo guidato da Pandeli Evangjeli, affidando nuovamente a quest'ultimo l'incarico di formare un esecutivo nove giorni dopo, senza che venissero effettuati cambiamenti sostanziali nella composizione e nell'orientamento politico.
Politica interna Fin dai primi anni Trenta, la crescente influenza politica italiana aumentò il risentimento della popolazione albanese verso il sovrano e il governo, il quale si vide costretto a proseguire la rigida censura introdotta in precedenza e ad inasprire la lotta con i presunti "nemici interni":Pearson 2005: 337-338 nel giugno 1932 vennero condannati a morte i due fratelli kosovari Gani e Hasan Kryeziu, con l'accusa di cospirazione anti-statale, mentre il 16 settembre un tribunale speciale iniziò ad emettere sentenze per un presunto complotto anti-Zog, portando all'arresto di circa duecento persone in tutto il Paese.
Nel frattempo furono avviate delle indagini anti-corruzione, affidate al tenente colonnello britannico Walter Stirling, il quale a maggio istruì un procedimento contro il Ministro degli affari interni Musa Juka e il principale consigliere del sovrano Abdurraman Salih Mati: tuttavia, essendo questi membri della cerchia ristretta di Zog, il sovrano bloccò immediatamente le indagini, portando così Stirling alle dimissioni.
Economia e politica estera Il governò portò avanti i negoziati con gli italiani, discutendo i termini dei sussidi sia con l'inviato italiano a Tirana Antonio Meli Lupi di Soragna che con l'addetto militare Alberto Pariani, il quale insisteva che gran parte degli aiuti fosse destinata a scopi militare definiti dagli italiani. Il 26 giugno 1931 i rappresentanti dei due paesi firmarono a Roma la bozza di un nuovo accordo, favorevole all'Albania, ma il sovrano continuava ad esitare sulla ratifica dell'accordo, anche a seguito dei rapporti che ricevette, in cui si evidenziava il fatto che i nuovi ufficiali italiani dell'esercito albanese fomentassero i loro commilitoni con ideali nazionalisti e anti-jugoslavi, nonostante Zog avesse cercato negli anni precedenti di limitare l'irredentismo e le idee della Grande Albania.
A novembre, Zog dichiarò che le relazioni bilaterali sarebbero rimaste regolate dal trattato del 1927 e che la situazione politica ed economica interna albanese non richiedeva l'intervento intensivo o la tutela degli italiani; da una parte queste decisione fece sì che il sovrano venisse celebrato in patria da circoli patriottici e nazionalistici, ma dall'altra aprirà un periodo di crisi ricorrenti nelle relazioni italo-albanesi.
Nei mesi successivi, il sovrano e il governo cercano di resistere alle pressioni sempre crescenti dell'Italia (che mirava direttamente a un'unione doganale con l'Albania), attuando contromisure per limitare l'influenza italiana: nel 1932 furono espulsi esperti e consiglieri militari, mentre a settembre il Ministro dell'istruzione Hilë Mosi fece approvare un decreto legge sulla nazionalizzazione del sistema scolastico, che mirava ad abbattere l'influenza dei circoli cattolici del nord del Paese, sostenuti dagli italiani, oltre a sopprimere tutti gli istituti gestiti da stranieri.
Tuttavia il governo continuò a permettere l'espansione del capitale italiano (ad esempio, l'Agip ottenne la concessione per l'estrazione nei campi petroliferi intorno a Fier), e l'evidente equilibrismo politico dei leader albanesi portò il governo italiano a porre delle condizioni pesantissime per continuare a sostenere economicamente l'Albania, tramite il Ministro della Real Casa Eqrem Libohova: nonostante il re fosse determinato a rifiutare, Evangjeli era propenso ad accettare l'offerta, provocando un'ondata di malcontento nell'opinione pubblica.
Caduta Dopo le elezioni parlamentari dell'autunno 1932, e vista l'insoddisfazione anti-italiana e antigovernativa diffusa in tutto il paese, Evangjeli decise di rassegnare le proprie dimissioni; dopo un mese, il sovrano decise a sorpresa di riconferire l'incarico a Evangjeli, che formerà il suo quarto governo.
Compagine di governo
Appartenenza politica L'appartenenza politica dei membri del Governo al momento della formazione era la seguente: PartitoPrimo ministroMinistriTotaleIndipendenti167Totale167 L'appartenenza politica dei membri del Governo al momento delle dimissioni era la seguente: PartitoPrimo ministroMinistriTotaleIndipendenti178Totale178
Provenienza geografica La provenienza geografica dei membri del Governo alla sua formazione si può così riassumere, secondo l'odierna suddivisione amministrativa: PrefetturePrimo ministroMinistriTotale 1 -1 -22 -22 -11Estero -11
Composizione
Ufficio del Primo ministroCaricaTitolarePartitoPrimo ministroPandeli EvangjeliIndipendenteMinisteriMinistriPartitoGiustiziaMilto TutulaniIndipendenteAffari esteriHysen VrioniIndipendenteAffari interniMusa JukaIndipendenteFinanzeLame KarecoIndipendenteIstruzioneHilë MosiIndipendenteLavori pubbliciIzet DibraIndipendenteEconomia nazionalePandeli EvangjeliAd interim (Fino al 25/07/1931)IndipendenteSait ToptaniDal 25/07/1931IndipendenteFonti:
Note
Esplicative
Bibliografiche
Bibliografia Kastriot Dervishi, Kryeministrat dhe ministrat e shtetit shqiptar në 100 vjet: Anëtarët a Këshillit të Ministrave në vitet 1912–2012, jetëshkrimet e tyre dhe veprimtaria e ekzekutivit shqiptar, Tirana, Shtëpia Botuese 55, 2012, Bernd Jürgen Fischer, King Zog and the Struggle for Stability in Albania, East European Monographs, 1984, Owen Pearson, Albania and King Zog: Independence, republic and monarchy 1908–1939, I.B. Tauris, 2005, Roland Qafoku, Historia e 33 kryeministrave të Shqipërisë nga Ismail Qemali te Edi Rama, Tirana, Onufri, 2017,
Voci correlate Regno d'Albania (1928-1939) Storia dell'Albania
Evangjeli III