Nati dall'abisso (Ocean on Top) è un romanzo di fantascienza dello scrittore Hal Clement, pubblicato nel 1967.
Storia editoriale Il romanzo è stato pubblicato per la prima volta nel 1967, diviso in tre puntate nei numeri di ottobre, novembre e dicembre della rivista statunitense If, quindi ripubblicato in volume unico nel 1973.
Il romanzo è l'unico dello scrittore narrato in prima persona e contiene un tema che sarà ricorrente nelle sue opere, ossia la crisi energetica sulla Terra, argomento questo toccato nel successivo romanzo Star Light (1970) e più ampiamente sviluppato in The Nitrogen Fix (1980) nonché in vari altri racconti.
L'opera è stata pubblicata in Italia nel 1978 per la casa editrice Libra nella collana di fantascienza Saturno, quindi ripubblicata nel 2022 dalla Mondadori nella serie Urania Collezione.
Trama Una crisi energetica mondiale protratta per decenni ha gettato scompiglio tra le nazioni causando guerre per l'accaparramento delle poche risorse energetiche ancora disponibili. Da ottant'anni, tuttavia si è trovata una soluzione: gli Stati hanno ceduto la competenza della gestione e della repressione agli sprechi a un'entità sovranazionale, il "Consiglio" che ha anche assunto il governo mondiale. Il protagonista viene inviato nell'oceano Pacifico a bordo di un batiscafo per indagare su una fonte energetica, non registrata e quindi illegale, attiva nelle profondità. Prima di lui altri tre ispettori erano stati inviati sul luogo ma di loro e dei rispettivi sottomarini si erano perse le tracce. Per precauzione il batiscafo del protagonista è stato nascosto all'interno di un natante, fatto affondare sopra l'anomalia rilevata, in modo tale da occultare la discesa del sottomarino.
Il protagonista viene però scoperto e il suo batiscafo catturato da sommozzatori che, incuranti della fortissima pressione elle profondità marine, con l'aiuto di un sottomarino, lo trascinano all'interno di un vastissimo complesso sotterraneo. Il protagonista viene accolto da uno dei tre investigatori scomparsi, Bert Whelstrahl, che comunicando con lui per mezzo della scrittura dall'esterno del batiscafo, gli spiega che gli abitanti del luogo e lui stesso, grazie a vivere sott'acqua a pressioni elevatissime, grazie a modificazioni chirurgiche che li hanno resi capaci di "respirare" un liquido speciale ricco di ossigeno e che è stato depositato sul fondo del mare in grandissima quantità. Questa nuova civiltà utilizza energia geotermica e si è istallata da moltissimi anni sul fondo del mare per sfuggire alle limitazioni energetiche imposte. La struttura sotterranea, l'invenzione del liquido respirabile e tutto il progetto sono opera di una nazione non identificata. Bert spiega al protagonista la bontà del progetto e lo convince a sottoporsi all'operazione che gli consentirà di uscire dal batiscafo e vivere sul fondo del mare, garantendogli la reversibilità del processo qualora voglia ritornare alla superficie. L'operazione ha successo e il protagonista apprende che anche gli altri due investigatori sono nella struttura: Joey Elfven sta collaborando per la manutenzione delle strutture tecnologiche, deterioratesi nel corso degli anni e di difficile ripristino, poiché gli abitanti sottomarini non sono più in grado di leggere i testi scientifici e i manuali di istruzione originali, mentre Marie Wladerzki ignora la sorte di Joey e l'arrivo del protagonista, diffidente nei confronti di Bert e degli abitanti sottomarini.
Marie viene infine convinta a ritornare in superficie per spiegare al Consiglio della necessità di mantenere in vita la struttura sotterranea e di non cancellare il progetto, nonostante il dispendio energetico. Joey, Bert e il protagonista rimarranno con la popolazione sottomarina per aiutarli a mantenere in funzione gli apparati, forti della loro competenza scientifica e della capacità di interpretare la manualistica.
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