I Normanni (da Nordmanni o Nordmaenner, ossia "Uomini del Nord") furono un popolo norreno che si stanziò in Neustria, regione nel nord-ovest della Francia, agli inizi del X secolo..

Originari dei territori scandinavi, principalmente dalla Danimarca. e dalla Norvegia, dopo varie scorrerie sul suolo francese decisero di giurare fedeltà al re Carlo III in cambio di una vasta superficie territoriale nel nord del Regno dei Franchi Occidentali.

Etimologia Il termine Normanni deriva dalle parole francesi Normans/Normanz, plurale di Normant (francese moderno Normand), che è a sua volta preso in prestito dal basso francone antico Nortmann ( "uomo del nord") o direttamente dal norreno Norðmaðr, dall'analogo significato.

La prima occorrenza di Nortmannus è nel Codice Sangermanense quale probabile latinizzazione di Norðmaðr.

Tra VIII e XI secolo il sostantivo Nortmannus e gli aggettivi connessi vennero usati non solo in Francia, ma anche in Inghilterra per indicare i popoli di tutta la Scandinavia. Tale termine divenne molto noto grazie alla preghiera attribuita, anche se con alcune incertezze, ai monaci dei monasteri depredati dai razziatori vichinghi nei secoli VIII e IX, che recitava: «Dio ci salvi dal furore normanno».A furore Normannorum libera nos Domine rimane sostanzialmente priva di riscontri se non come successiva rielaborazione di Summa pia gratia nostra conserving corpora et custodita, de gente fera Normannica nos libero, quae nostra vastat, Deus, regna, attestata nel IX secolo come antifona dedicata ai santi Vaast e Menard (cfr ).

L'inglese Cronaca anglosassone distingue tra i vichinghi norvegesi pagani, stanziati a Dublino, nominandoli Norðmannum, e i vichinghi danesi cristianizzati stanziati nel Danelaw, nominandoli Dæne ( "Dani"). Analoga distinzione è presente nelle memorie di Edmondo I d'Inghilterra sui vichinghi del regno di Jórvík da lui sconfitti nel 942. Tuttavia, questa distinzione in base al credo religioso si perse e il termine normanni fu successivamente usato per qualificare la parte della popolazione che si stanziò in Neustria, nel nord della Francia, a causa della quale fu ridenominata Normandia.

Storia Origini La nativa cultura norrena, come quella di molti altri popoli migratori, era particolarmente versatile e aperta al nuovo: per un certo periodo, questa caratteristica li portò a occupare territori europei tra loro eterogenei. Dopo l'insediamento in Normandia con Rollone nel 910, nell'XI secolo si riversarono nell'Italia meridionale (1017 circa) e in Inghilterra (1066, nonostante diversi attacchi precedenti e la fondazione del Danelaw da parte dei Vichinghi). Nel Sud Italia diedero luogo alla fondazione della Contea di Puglia con gli Altavilla e nel 1130 al Regno di Sicilia.

Normanni in Normandia

I Norreni passarono a occupare l'odierna Normandia (regione della Francia settentrionale che da essi prese il nome) a partire dall'ultimo quarto del IX secolo. Nel 911, Carlo III il Semplice, re dei Franchi Occidentali, concesse, grazie al trattato di Saint-Clair-sur-Epte, agli invasori una piccola porzione di territorio lungo il basso corso del fiume Senna, che andò poi espandendosi, diventando il ducato di Normandia. Gli invasori erano guidati dal principe Hrolf, latinizzato in Rollone, che strinse un'alleanza con Carlo.

Oltre a sostituirsi alla precedente classe aristocratica e guerriera, una rilevante parte dei Normanni si dedicò all'agricoltura, adottò la religione cristiana e la lingua galloromanza, in un rapido processo di etnogenesi dando così vita in alcune generazioni a una nuova identità culturale, fondendosi con la popolazione locale della Neustria.

Geograficamente, la Normandia corrispondeva alla vecchia provincia ecclesiastica di Rouen o Neustria. Non aveva frontiere naturali e precedentemente fu una semplice unità amministrativa. Nell'XI secolo la posizione degli invasori in Normandia era ormai consolidata. Via via (sia in Normandia sia in Inghilterra) assimilarono anche il sistema feudale francese.

La classe guerriera normanna era diversa dalla vecchia aristocrazia francese. Molte delle famiglie di quest'ultima si facevano tradizionalmente risalire ai Carolingi, mentre i Normanni avrebbero raramente potuto vantare antenati antecedenti all'XI secolo. La maggior parte dei cavalieri rimase povera e senza terra e per questo molti dei loro guerrieri divennero combattenti di professione al fine di procacciarsi ricchezze e terre.

Normanni in Inghilterra

I Norreni erano in contatto con l'Inghilterra già da lungo tempo. I relativi guerrieri vichinghi avevano più volte devastato non solo i litorali inglesi, ma anche la maggior parte dei più importanti porti di fronte all'Inghilterra al di qua della Manica. Riuscirono a imporre la loro egemonia su vari regni inglesi, con l'eccezione del regno sassone del Wessex nel quale il re Alfredo il Grande, che regnò dall'871 all'898, seppe tener loro testa.

Emma, figlia del duca di Normandia Riccardo I, sposò il re inglese Etelredo II d'Inghilterra. Fu per questo che Etelredo fuggì in Normandia nel 1013, quando fu scacciato da Sven di Danimarca. La sua permanenza in Normandia (fino al 1016) influenzò lui e i figli avuti da Emma, che rimasero in Normandia dopo l'unificazione dell'Inghilterra da parte di Canuto il Grande.

Quando infine Edoardo il Confessore ritornò dal rifugio di suo padre nel 1041, su invito del fratellastro Canuto II d'Inghilterra, portò con sé l'educazione normanna ricevuta, molti consulenti e combattenti Normanni. Assoldò anche un piccolo numero di Normanni per addestrare e stabilire una forza militare di cavalleria inglese. Nominò Robert di Jumièges arcivescovo di Canterbury e Ralph il timido conte di Hereford. Invitò suo cognato Eustachio II di Boulogne alla sua corte nel 1051, cosa che provocò il più grande dei primi conflitti fra Sassoni e Normanni e portò all'esilio del conte del Wessex, Godwin.

Nel 1066 Edoardo morì senza discendenti, ma lasciò come suo erede il duca Guglielmo di Normandia. Costui attraversò la Manica per far valere i propri diritti, dando l'inizio alla conquista normanna dell'Inghilterra, con il rientro dei discendenti dei vecchi abitanti inglesi, ormai francesizzati. Nel frattempo l'aristocrazia inglese aveva però eletto re il più potente fra i suoi esponenti, Aroldo II, che regnò per qualche mese, fino a ottobre, quando fu ucciso nella celebre Battaglia di Hastings nel 1066 che decise le sorti dell'Inghilterra. Poco più di due mesi dopo Guglielmo, detto il Conquistatore, fu incoronato re dall'arcivescovo di York presso Westminster.

Dopo una tale drammatica ascesa al potere fu facile per Guglielmo rimodellare le strutture politiche e amministrative del regno escludendo dal potere le aristocrazie anglosassoni locali e rafforzando contemporaneamente la presenza normanna secondo il processo iniziato già da Edoardo il Confessore. Nei suoi 20 anni di regno Guglielmo trapiantò in Inghilterra il modello feudale francese (definito giogo normanno), retribuendo con feudi i servizi resigli dall'aristocrazia al suo seguito (ai suoi tempi vennero costruiti circa ottanta castelli). Dopo un iniziale periodo di risentimento e ribellione, i due popoli cominciarono a fondersi, mescolando lingue e tradizioni. Tra le sue iniziative ci fu anche nel 1086 la redazione del Grande Libro del Catasto d'Inghilterra, che intendeva censire i beni e le persone del territorio del regno. Questo censimento catastale, redatto in una lingua latina ricca di termini anglosassoni, è uno dei documenti dell'epoca più importanti a livello storico, sociale, economico e politico della zona.

I Normanni cominciarono a identificarsi con il nome di anglo-normanni, mentre la lingua anglonormanna fu ampiamente distinta dal "francese parigino", soggetto all'humor di Goffredo Chaucer. Alla fine questa distinzione scomparve quasi del tutto nel corso della Guerra dei Cento Anni, con l'aristocrazia anglonormanna che andò progressivamente definendosi con il termine di inglese, e la convergenza della lingua anglosassone e anglonormanna verso il medio inglese.

Normanni in Galles

I Normanni, sotto Robert Fitzhamon, signore di Gloucester, occuparono il Glamorgan (ca 1093). Nel 1167, Dermot, re del Leinster, cacciato dall'isola, fu rimesso sul trono dai Normanni del Galles comandati da Riccardo di Clare, conte di Pembroke.

Normanni in Scozia Uno dei rivali di Guglielmo il Conquistatore, Edgardo Atheling, alla fine si rifugiò in Scozia. Re Malcolm Canmore di Scozia sposò la sorella di Edgar, Margherita, ed entrò così in contrapposizione con il normanno, che stava già minacciando e mettendo in discussione la sicurezza dei confini scozzesi del sud. Guglielmo allora invase il regno nel 1072, giungendo fino al Firth of Tay, dove si incontrò con la sua flotta. Malcolm fece atto di sottomissione, pagò l'omaggio a Guglielmo e gli diede come ostaggio il figlio Duncan.

I Normanni penetrarono in Scozia, costruendo castelli e dando inizio a una serie di nobili famiglie da cui discesero alcuni futuri sovrani come Robert Bruce o i fondatori di clan scozzesi delle Highland. Re David I giocò un ruolo importante nell'introduzione dei Normanni e della cultura normanna in Scozia, avendo passato del tempo alla corte di Enrico I d'Inghilterra, che era sposato con la sorella di David, Matilde di Scozia. Il processo continuò sotto i successori di David. Il sistema feudale normanno fu applicato anche alle pianure scozzesi, mentre l'influenza sulla lingua degli scozzesi della pianura fu limitata.

Normanni in Irlanda I Normanni s'insediarono nell'Irlanda durante il X secolo. Essi ebbero un effetto profondo sulla cultura, la storia e la composizione etnica (e anche sulla lingua) dell'Irlanda, con una fusione e una mescolanza molto rapida. I Normanni s'insediarono soprattutto nella parte orientale dell'isola verde, poi conosciuta come Pale, dove costruirono molti castelli e insediamenti, come quelli di Trim e di Dublino.

Normanni in Italia In Italia meridionale

I Normanni si stabilirono con successo anche lontano dalla Normandia. Prima della conquista dell'Inghilterra, gruppi di Normanni si diressero verso il sud Italia (1000-1016), inizialmente prestando i loro servizi per vari compiti, come la protezione a pagamento dei pellegrini che si recavano o tornavano dal santuario di San Michele Arcangelo a Monte Sant'Angelo nel Gargano. Successivamente furono ingaggiati come mercenari nella difesa delle città costiere dagli attacchi dei Saraceni e soprattutto nelle ribellioni anti-bizantine in Puglia. In particolare, un gruppo di Normanni con almeno cinque fratelli della famiglia Drengot combatté i Bizantini in Puglia sotto il comando di Melo di Bari. Dopo alcuni successi iniziali, i Normanni furono sconfitti a Canne nell'ottobre 1018. A quel punto Melo riparò a Bamberga, in Germania, dove morì nel 1022.

Invece molti Normanni, capeggiati da Gilberto Buatère, si stabilirono ad Ariano (allora sede di un'importante contea longobarda), ove nel giro di qualche anno riuscirono a usurpare il potere. Pertanto la contea di Ariano, riconosciuta formalmente proprio nel 1022 dall'imperatore Enrico II di Franconia, 177. può essere considerata come il primo organismo politico posto in essere dai Normanni nell'Italia meridionale.

A capo dei Normanni in Italia era Rainulfo Drengot che, dopo aver ottenuto nel 1030 un palazzo-castello in prossimità della chiesa votiva di Sancte Paulum at Averze, fondò la cittadina di Aversa che divenne ben presto il punto di riferimento di tutti i Normanni che giungevano in Italia.