Biografia Conseguita la laurea in Storia con lode presso l'Università degli Studi di Trieste nel 1981, ha intrapreso una carriera nell'istruzione, esercitando la docenza tra il 1983 e il 2009.
Ha collaborato con l'Ufficio scolastico regionale dove si è occupato di innovazione metodologica e progetti scientifici e con l'ateneo triestino in qualità di collaboratore alla cattedra di Storia contemporanea.
È stato anche direttore scientifico dell'Istituto Regionale per la Storia del Movimento di Liberazione nel Friuli Venezia Giulia (IRSML), carica da cui rassegnò le dimissioni nel febbraio 2016 a seguito di una polemica derivante da sue controverse dichiarazioni critiche contro i migranti contemporanei da lui contrapposti agli esuli istriani, fiumani e dalmati, polemica che ebbe anche riflessi in ambiti accademici.
Iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti dal 1984, per oltre un ventennio è stato curatore delle recensioni storiche per il quotidiano triestino Il Piccolo, collaborando parallelamente con la RAI e diverse testate nazionali. La sua produzione si estende anche a tipologie multimediali quali la saggistica teatrale, radiofonica e la realizzazione di documentari televisivi e mostre documentarie.
Socio della Deputazione di Storia Patria per la Venezia Giulia, è membro di numerose commissioni scientifico-culturali. Fra le responsabilità e le cariche da lui ricoperte si segnalano quelle di componente della commissione scientifica del Museo del Monumento nazionale della Risiera di San Sabba, direttore responsabile della rivista «Quaderni giuliani di storia», collaboratore scientifico con l’Istituto Regionale per la Cultura Istriana Fiumana e Dalmata; è stato anche vicepresidente dell’Associazione Deportati e Perseguitati Politici Antifascisti Italiani di Trieste.
La sua indagine storiografica si è focalizzata in particolare sui nodi critici del confine orientale italiano, affrontando temi tra quali, l'occupazione tedesca dell'OZAK, i massacri delle foibe, l'esodo giuliano-dalmata e la storia delle organizzazioni locali.
In relazione alla realtà dell'OZAK lo storico ha approfondito aspetti relativi alla mobilitazione forzosa al lavoro e alla leva militare che dimostravano il progressivo esautoramento della sovranità statale italiana attraverso l'uso spregiudicato di bandi, leggi italiane, ordinanze e nomine e la considerazione da parte degli occupanti tedeschi dell'OZAK come di un territorio di prossima incorporazione nel Reich.
Affrontando i temi delle foibe e dell'esodo giuliano, ha contribuito a introdurre una metodica di studio che, partendo dallo studio del dibattito e della pubblicistica anche successivi ai fatti e dalla sistematizzazione dei dati documentali, ha permesso di superare un bel numero di luoghi comuni e veri e propri miti storiografici (tra cui quelli relativi all'infoibamento di soldati neozelandesi, al gran numero di cadaveri estratti dalla foiba di Basovizza, al disegno preordinato di genocidio nazionale degli italiani, alle quantificazioni tutte giocate sui grandi numeri delle vittime,...), evidenziando contemporaneamente opposti tentativi politico propagandistici di minimizzazione.
Di particolare rilievo è che tali studi siano stati promossi da una associazione (la Lega Nazionale di Trieste) il cui apporto a queste tematiche era stato invece orientato sino a quel momento ad un approccio che appariva fortemente connotato sotto il profilo ideologico propagandistico e carente di spessore storico critico.
Importante è anche che gli studi stessi abbiano abbiano avuto significative ripercussioni sulla didattica relativa alla storia contemporanea della frontiera adriatica: insieme a Giuseppe Parlato, Raoul Pupo e Guido Rumici è coautore delle Linee guida per la didattica della Frontiera adriatica pubblicate dal MIUR il 21 ottobre 2022.
Il suo libro Foibe (2003) - scritto insieme allo storico Raoul Pupo - è stato recensito assai positivamente dalla storica Anna Vinci.
Opere Contributi di ricerca per una storia della lega nazionale, 1946. La ricostruzione, Triestepress, 1987 Foibe: un dibattito ancora aperto. Tesi politica e storiografica giuliana tra scontro e confronto, Trieste, Lega Nazionale, 1990 Gorizia 1945-1948: la difesa dell'identità italiana con la "Divisione volontari Gorizia", Gorizia, Ed. La Nazionale, 1991 Tragedia delle foibe: contributo alla verità, Gorizia, Grafica goriziana, 1993 Sotto la Todt. Affari, servizio obbligatorio del lavoro, deportazioni nella zona d'operazioni «Litorale adriatico» (1943-1945), Gorizia, Libreria Editrice Goriziana, 1995 Venezia Giulia: lotte nazionali in una regione di frontiera. Contributi per una storia del Novecento giuliano, prefazione di Fulvio Salimbeni, Trieste, Istituto giuliano di storia, cultura e documentazione, 1998 Epurazione di frontiera: le ambigue sanzioni contro il fascismo nella Venezia Giulia, 1945-1948, LEG Edizioni, 2000, ISBN 9788886928359
Volontari della libertà. Dalla Resistenza politica all'insurrezione armata. Documenti e testimonianze, Del Bianco Editore, 2008, ISBN 9788895575094
Pola operaia (1856-1947) I Dorigo a Pola. Una storia familiare tra socialismo mazziniano e austro marxismo, Circolo di cultura istro-veneta “Istria”, 2010 Il bibliotecario di Ventotene. Mario Maovaz: un rivoluzionario per l’Europa dei popoli e l’autonomismo triestino, 2017, Istituto Regionale per la storia del movimento di liberazione nel Friuli Venezia Giulia, ISBN 9788898796120
Il disonore delle armi. Settembre 1943: l'armistizio e la mancata difesa della frontiera orientale italiana, Edizioni Ares, 2023, ISBN 9788892983250
Lontano da qui. Breve storia dell'emigrazione giuliana, Edizioni Ares, 2026, ISBN 9788892986961
Note
Voci correlate Esodo giuliano-dalmata Massacri delle foibe Questione triestina Raoul Pupo
Collegamenti esterni
Categoria:Esodo giuliano-dalmata Categoria:Massacri delle foibe Categoria:Studenti dell'Università degli Studi di Trieste