Il Thesaurus Musicarum Latinarum (TML) è una banca dati digitale in evoluzione dedicata alla teoria musicale latina, che spazia dall'era cristiana al XVII secolo. Funge da archivio completo e consultabile per musicologi, storici e teorici, fornendo l'accesso al testo integrale dei trattati che hanno definito il pensiero musicale occidentale.

Panoramica e storia

Fondato nel 1990 da Thomas J. Mathiesen, il TML è stato sviluppato per ovviare alla difficoltà di accedere a manoscritti dispersi e rare edizioni a stampa di teoria musicale latina. È ospitato e gestito dal Center for the History of Music Theory and Literature (CHMTL) presso l'Università dell'Indiana a Bloomington, all'interno della Jacobs School of Music. Intorno al 2013, Giuliano Di Bacco ha assunto la direzione del CHMTL.

Il progetto mirava a digitalizzare ogni trattato di musica conosciuto scritto in latino, dai primi scritti di Agostino d'Ippona e Boezio fino ai complessi trattati polifonici del XVI e XVII secolo. Il nucleo centrale della collezione era composto dai testi raccolti da Martin Gerbert e successivamente da Edmond de Coussemaker nei loro Scriptores, ai quali sono state gradualmente aggiunte collezioni più recenti, in particolare il Corpus Scriptorum de Musica (CSM) pubblicato dall'American Institute of Musicology. Al volgere del XXI secolo conteneva 725 file, saliti a 939 entro il 2025. Nel tempo, al TML si sono affiancati dei "corpora fratelli" — sebbene su scala minore — costituiti da scritti teorici in francese (TFM), italiano (SMI) e inglese (TME). La collezione ha registrato una crescita minima o nulla a partire dal 2017.

Infrastruttura tecnica e disponibilità

Il TML è stato storicamente un pioniere nel suo campo. Originariamente una semplice raccolta di file di testo semplice distribuiti su CD-ROM, è stato migrato molto presto su Internet, in particolare su server LISTSERV (e-mail) e FTP, oltre che sul nascente World Wide Web, sotto forma di sito statico abbinato a un motore di ricerca sviluppato dal CNIDR. Sebbene per l'estate del 2013 fosse stata annunciata una versione migliorata del TML, l'infrastruttura, ormai obsoleta, è sopravvissuta fino al dicembre 2015, quando un attacco informatico ha causato l'oscuramento del sito per oltre un mese. Una versione di sviluppo è stata poi resa disponibile su un altro server, e solo a metà del 2017 è stata lanciata una versione stabile e modernizzata, dotata di una nuova veste grafica e di un nuovo motore di ricerca (probabilmente basato su PHP e MySQL). Sebbene questo lungo periodo di interruzione avesse già sollevato dubbi sulla vitalità a lungo termine del progetto, questi sono stati confermati nella primavera del 2025, quando il TML è improvvisamente scomparso dal web, sostituito per molti mesi da un errore 404. A dicembre 2025, il sito risulta ancora non raggiungibile.

Diritto d'autore e licenze

Durante il suo periodo iniziale (fino al 2015), il TML presentava una nota di copyright piuttosto restrittiva. I dati del TML erano messi a disposizione degli studiosi per uso non commerciale, educativo e scientifico, sulla base del principio del "fair use". Tuttavia, i redattori rivendicavano diritti esclusivi sulla compilazione, sul sistema di codifica e su tutti i testi e la grafica prodotti dal team del TML a partire da materiale di pubblico dominio o manoscritti. Quando venivano aggiunti testi da edizioni recenti, questi riportavano la dicitura "Riproduzione autorizzata".

A partire dalla versione modernizzata del 2017, il TML dichiara: "Salvo diversa indicazione, questo sito web è soggetto a una licenza Creative Commons Attribution 4.0 International". Ciò significa che, a condizione di rispettare i termini della licenza — in particolare citando le fonti e indicando eventuali modifiche — chiunque è libero di condividere e adattare il materiale per qualsiasi scopo, anche commerciale. Il TML ha quindi rinunciato ai diritti esclusivi sulla compilazione, sulla codifica e sui file creati dal proprio team. Rimangono riservati solo gli eventuali diritti di terze parti relativi ai file contrassegnati come "Riproduzione autorizzata".

Petizione per il ripristino e azione del gruppo Fenyx

Nel novembre 2025 è stata lanciata una petizione online per il ripristino del TML. Sottolineando l'importanza della risorsa per la comunità scientifica globale, la petizione chiedeva ai responsabili di pubblicare un piano d'azione per il ripristino del sito e dei thésaurus correlati. La petizione ha raccolto le firme di quasi 250 studiosi internazionali ed è stata consegnata il 12 dicembre 2025. Quasi immediatamente, l'errore 404 è stato sostituito da un messaggio di scuse da parte del CHMTL, che giustificava l'interruzione con un attacco informatico ai danni dell'università e prometteva il ripristino del servizio a breve.

Il 13 dicembre 2025, un collettivo anonimo di medievisti ha rivendicato il lancio di un'alternativa funzionale al TML, sotto licenza Creative Commons 4.0. Secondo il gruppo Fenyx, tutti i dati sono stati recuperati con successo dagli archivi web e una nuova infrastruttura è stata costruita in tempi brevissimi. Questi "hacktivisti accademici" forniscono anche un archivio compresso contenente tutti i trattati del TML convertiti in formato TEI. Infine, basandosi sulla giurisprudenza europea che non concede diritti esclusivi sulla trascrizione grezza di opere di pubblico dominio, hanno dichiarato nulla la dicitura "Riproduzione autorizzata", rimuovendola sistematicamente pur continuando a citare gli editori originali.

Collegamenti esterni Sito ufficiale: CHMTL - Indiana University, attualmente non in linea (dicembre 2025). Sito alternativo: Fenyx, lanciato il 13 dicembre 2025.

Note

Categoria:Basi di dati Categoria:Teoria musicale Categoria:Musicologia