Il quartiere dei piaceri di Fukagawa, noto anche come Tatsumi, era un quartiere non autorizzato di piacere e divertimento a Edo, nel quartiere di Fukagawa, nel Giappone del periodo Tokugawa. Numerosi artisti, perlopiù rappresentanti del genere ukiyo-e come Kitagawa Utamaro, Shiba Kōkan, Torii Kiyonaga e Utagawa Yoshiiku, la rappresentarono nelle loro opere.

Storia Nel 1618, sotto lo shogunato di Tokugawa Hidetada venne istituito ad Edo il quartiere di Yoshiwara, nello stesso periodo in cui simili zone vennero autorizzate in altre importanti città del paese come Kyoto (Shimabara), Osaka (Shinmachi) e Nagasaki (Maruyama)..

Questo non impedì il sorgere a Fukagawa, a sud-est di Edo, di un quartiere dei piaceri non autorizzato, ma tollerato, denominato Tatsumi, che divenne presto uno dei più apprezzati, tanto da rivaleggiare con il più noto Yoshiwara. Era situato ad est del fiume Sumida, di fronte al santuario Tomioka Hachiman-gū. Il Tatsumi riscuoteva un buon seguito perché questi aveva regole meno stringenti rispetto allo Yoshiwara, che costringeva i clienti ad una rigida etichetta.

La maggior parte delle prostitute erano ragazze di famiglie povere che lavoravano per restituire i soldi dati dai bordelli ai loro genitori.

Nel periodo Edo (1603-1868), i lavori che le donne potevano svolgere per guadagnarsi da vivere erano molto limitati, e mestieri come l'amante o prostituta a Tatsumi erano considerati una valida opzione. Nei grandi stabilimenti era possibile passare da kamuro (assistente) a shinzō (apprendista) e poi a oiran (la cortigiana di rango più alto). All'età di 27 anni, nel tradizionale conteggio degli anni kazoedoshi (nel quale si considera che le persone abbiano un anno alla nascita ed a cui si aggiunge un anno ogni capodanno) le donne raggiungevano la fine del loro servizio e, nel caso delle cortigiane di alto rango, potevano guadagnare la loro libertà come moglie o amante di un ricco samurai o mercante. Le oiran più famose erano vere e proprie celebrità ed i loro ritratti erano molto ricercati dai clienti e collezionisti. Le cortigiane di Fukugawa erano note per i kimono dai colori tenui e per i ricercati accessori.

Le locali geisha, note come "Tatsumi geisha", note per il loro atteggiamento da "maschiaccio", furono le prime ad adottare l'haori, soprabito prettamente maschile, nel loro abbigliamento. Tale accessorio fu poi copiato dalle lavoratrici degli altri quartieri di piacere ed alla fine del XIX secolo utilizzato dalle donne in qualsiasi ambito.

Numerosi artisti, soprattutto rappresentanti del genere ukiyo-e, raffigurarono nelle loro opere panorami del quartiere o le oiran più famose, vere e proprie pin-up dell'epoca. Tra i più noti si possono citare: Kitagawa Utamaro, Shiba Kōkan, Torii Kiyonaga e Utagawa Yoshiiku.

Fino al rinnovamento Meiji, i proprietari dei grandi bordelli spinsero all'acculturamento delle loro prostitute più ricercate poiché le oiran, che avevano tra i clienti samurai di alto rango e ricchi mercanti, dovevano essere culturalmente preparate, per soddisfare questi anche dal punto di vista culturale e artistico.

L'abolizione della prostituzione pubblica, il divieto del traffico di esseri umani, la regolamentazione dei contratti di servizio e la cancellazione dei debiti comportarono alla chiusura di 20 grandi bordelli. Sebbene si dicesse che le prostitute continuassero a lavorare di propria volontà, l'ingresso in molti dei bordelli più piccoli vide venir meno le rigide usanze del periodo Edo, comportando un decadimento delle condizioni e della sicurezza delle lavoratrici.

La fine del quartiere arrivò definitivamente con l'approvazione dell'articolo 3 della legge anti-prostituzione () del 1956.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Categoria:Prostituzione in Giappone Categoria:Edo (città) Categoria:Storia di Tokyo