Ligeia (Ligeia Siren) è un disegno di Dante Gabriel Rossetti, realizzato nel 1873 e conservato in una collezione privata.

Storia Secondo i resoconti biografici dettagliati di William Michael Rossetti, fratello di Rossetti, inizialmente il disegno era destinato a William Graham, assieme a La ghirlandata, al prezzo di 1000 sterline,Rossetti 1889, p. 86. ma Graham fu costretto a rifiutarlo a causa delle obiezioni di sua moglie per la nudità del soggetto, e alla fine venne venduto a Charles Howell nell'agosto del 1873.Macleod 1982, p. 89. Dopo essere passato di proprietario in proprietario, in quanto usato come mezzo di pagamento per saldare dei debiti, il disegno scomparve nel 1880 circa, finché non ricomparve nel 1973, quando venne venduto a un collezionista privato da parte della casa d'arte Christie's.

Descrizione William Michael Rossetti affermò che suo fratello aveva definito la Ligeia come "una delle mie opere migliori senz'ombra di dubbio", e che, nonostante si trattasse di un disegno a gessetto, si trattava, secondo il pittore, di "un'immagine elaborata".Rossetti 1889, p. 85. Il corpo è quello di una modella ignota (a quanto pare conosciuta da Rossetti tramite Henry Treffry Dunn), mentre il volto è quello della modella Alexa Wilding, un soggetto ricorrente nelle opere di Rossetti, come i quadri Veronica Veronese e Lady Lilith.

L'opera ritrae una sirena, una creatura della mitologia greca. Il disegno di Rossetti si ispira soprattutto al libretto scritto dall'artista nel 1869, The Doom of the Sirens, nel quale Ligeia è uno dei personaggi femminili principali. Invece di raffigurare il classico incontro tra la sirena e le sue vittime, attratte dalla sua bellezza e dal suo canto, come ne La Sirena (1900) di John William Waterhouse, od Ulisse e le Sirene (1909) di Herbert James Draper, Rossetti dipinse un momento atemporale, nel quale (diversamente dal suo libretto), la sirena sembra tranquilla e indifferente nei confronti delle sue presunte vittime, situate su una nave nello sfondo dell'opera.Macleod 1982, p. 92.

La sirena è ritratta in piedi, nel mezzo della vegetazione, mentre suona uno strumento insolito, con lo sguardo perso nel vuoto. L'uccello sulla punta dello strumento lascia intendere che il personaggio femminile dell'opera sia una sirena greca, dato che nella mitologia greca le sirene donne alate, e non con la coda di pesce.Macleod 1982, p. 95. La sirena regge con delicatezza una sarinda indiana, dato che molti artisti degli anni 1870 erano affascinati dal rapporto tra i suoni, i colori e i sensi. Nel 1877, Walter Pater pubblicò The School of Giorgione, nel quale affermò che "tutta l'arte aspira costantemente alla condizione della musica".Tickner 2003, p. 60.

Rossetti credeva, inoltre, che la musica avesse il potere di incantare lo spettatore e portarlo ovunque, come pure la capacità di creare uno stato d'animo, ed è ciò che l'artista cercò di raggiungere nelle sue opere.Macleod 1982, p. 90. Rossetti, inoltre, faceva spesso uso di questa musicalità per esprimere un punto di vista più ampio, come pure un fascino per la fisionomia delle sue opere, un modo nel quale la bellezza delle donne ritratte rivela delle qualità interiori o delle verità su di loro. Quest'idea si estende agli strumenti raffigurati.Davison 2012, p. 90. Di solito l'uso e la posizione degli strumenti musicali nelle opere di Rossetti erano studiati e intenzionali, anche quando venivano usati male o erano posti in modo improprio da parte della figura principale, pur di raggiungere i suoi obiettivi simbolici ed espressivi, il che migliorava o affinava le caratteristiche fisiche sia della figura che dello strumento.Davison 2012, p. 93.

Note

Bibliografia

Alan Davison, "Woven Songs and Musical Mirrors: Dante Gabriel Rossetti's 'Symbolic Physiognomy' of Music", in The British Art Journal, 13, n. 3 (inverno 2012/13): pp. 89-94. Dianne S. Macleod, "Rossetti's Two Ligeias: Their Relationship to Visual Art, Music, and Poetry", in Victorian Poetry, 20, n. 3/4 (autunno-inverno 1982): pp. 89-102. William Michael Rossetti, Dante Gabriel Rossetti as Designer and Writer, Cassel & Company, 1889. Lisa Tickner, Dante Gabriel Rossetti, Londra, Tate Publishing, 2003.

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