Mind Games è un album in studio del cantautore britannico John Lennon pubblicato nel 1973.
L'uscita del disco segnò l'inizio del periodo di separazione di Lennon da Yōko Ono, il cosiddetto "weekend perduto", durato diciotto mesi. Inoltre l'opera è un netto allontanamento dalle posizioni politiche estremiste del precedente LP Some Time in New York City. Al momento della sua uscita, Mind Games ricevette recensioni per lo più negative dalla stampa musicale, sebbene le recensioni contemporanee lo abbiano acclamato come un'opera significativa all'interno del catalogo del musicista. L'album raggiunse la posizione numero 13 in Gran Bretagna e la numero 9 negli Stati Uniti, dove divenne disco d'oro.
Descrizione Storia «Non riuscivo proprio a reagire, capisci? Ero così paranoico che pensavo che mi intercettassero il telefono e mi seguissero.» — John Lennon circa il periodo delle sessioni di Mind Games quando pensava (a ragione) di essere sorvegliato dal FBI. All'inizio del 1973, John Lennon iniziò a prendere le distanze dall'attivismo socio-politico dopo aver trascorso tre anni legato ai movimenti contro la guerra del Vietnam e ai critici del presidente Richard Nixon. Nonostante il suo minore coinvolgimento in attività politiche, il musicista subì un tentativo di espulsione richiesta dall'Immigration and Naturalization Service degli Stati Uniti, secondo il quale "la sua condanna per possesso di cannabis a Londra lo rendeva non idoneo all'ammissione negli Stati Uniti". A causa di ciò, Lennon subì un periodo di stress emotivo che fu aggravato dalla costante sorveglianza a cui l'FBI lo sottopose a causa del suo precedente attivismo.
La sorveglianza dell'FBI e il tentativo di deportazione portarono anche a un deterioramento del rapporto di Lennon con Yoko Ono, che aveva sposato quattro anni prima. Secondo Ono: «Sapevo che ci stavamo rovinando la carriera a vicenda, ed ero odiata, e John era odiato a causa mia. Avevo bisogno di una pausa. Avevo bisogno di spazio. Riesci a immaginare ogni giorno di soffrire queste vibrazioni negative da parte di persone che ti odiano? Volevo allontanarmi da tutto questo». Il loro rapporto fu anche criticato dopo il fallimento commerciale di Some Time in New York City, uno sforzo artistico congiunto che fu stroncato dalla stampa musicale.
A metà 1973, mentre Yoko Ono stava ultimando il suo terzo album solista, Feeling the Space, Lennon decise di registrare un nuovo disco. Trovando di suo gradimento i musicisti che erano stati radunati per suonare sull'album della Ono dalla loro coordinatrice e assistente, May Pang, chiese alla Pang di ingaggiarli anche per lavorare con lui. Quindi Lennon velocemente scrisse le canzoni che poi formeranno Mind Games.
Proprio all'inizio delle sedute di registrazione per il disco nei Record Plant Studios di New York, John e Yoko si separarono. Con il benestare della stessa Yoko, la Pang divenne l'amante e l'assistente personale di Lennon per tutto il lost weekend, durante il quale i due si trasferirono a Los Angeles.
Sotto il nome di "The Plastic U.F.Ono Band", Lennon ingaggiò il batterista di studio Jim Keltner, il giovane chitarrista David Spinozza, Gordan Edwards al basso e Arthur Jenkins alle percussioni come musicisti per terminare il disco.
Il tono dell'album oscilla fra melodiche canzoni d'amore piene di rimpianto dirette a Ono (Aisumasen (I'm Sorry), One Day at a Time, Out the Blue, e You Are Here), più ottimistiche e divertite canzoni (Intuition, Only People) ed altre che rispolverano la passione di Lennon per il rock 'n' roll (Tight A$ e Meat City). Sorprendentemente, Lennon produsse l'intero album da solo, senza l'ausilio di Phil Spector.
Mind Games, brano che dà il titolo all'album, in origine si intitolava Make Love, Not War, ed era destinata a diventare uno dei grandi inni pacifisti di Lennon.Du Noyer, pag. 72. Ritenendo che nel 1973, lo slogan "fate l'amore, non fate la guerra" fosse ormai troppo abusato, Lennon decise di cambiare il titolo e il tono generale della canzone. Rimangono tracce di quello che avrebbe dovuto essere il ritornello originale nella coda sfumata verso la fine del brano.
Registrazione Mind Games fu registrato tra luglio e agosto del 1973 con la caratteristica modalità estemporanea di Lennon, e venne mixato nel corso di due settimane. Lennon produsse l'album da solo, senza l'apporto di Phil Spector, dopo una collaborazione durata tre anni.Blaney 2005, p. 126 Quando il disco venne remixato nel 2002 in occasione della ristampa, furono scoperte molte anomalie audio nel missaggio originale. Alcuni dei missaggi "grezzi" dei pezzi sono apparsi su bootleg e nel box set John Lennon Anthology del 1998.
Copertina La copertina di Mind Games, ideata dallo stesso Lennon, venne vista da molti (incluso Lennon), come la rappresentazione simbolica del suo allontanamento da Yoko Ono e dell'apparentemente gigantesca influenza di lei sul musicista. Fronte e retro copertina sono simili; un minuscolo Lennon è ritratto in piedi in una landa desolata con in mano una valigia, con sullo sfondo un enorme sole nascente (o morente), interpretabile anche come un orizzonte montano, con le fattezze di Yoko Ono mentre in cielo si vedono due lune piene. Sul retro, le due lune sono sostituite da un arcobaleno e Lennon è più vicino all'osservatore.
Descrizione dei brani
L'album prosegue sulla falsariga dei precedenti tentativi di Lennon di raccontare la sua vita attraverso le sue canzoni, che esprimono una gamma di sentimenti contrastanti. Primo album autoprodotto dallo stesso Lennon, ironicamente presenta alcune canzoni d'amore per Yoko Ono, anche se proprio in quel periodo vivevano separati e John aveva iniziato una relazione con May Pang. Tra le canzoni cupe e melodiche dirette a Ono, Aisumasen (I'm Sorry) originariamente si intitolava Call My Name, ed era una canzone in cui Lennon si offriva di confortare qualcuno, mentre nella versione finale lo vede chiedere perdono alla moglie ("aisumasen" significa "mi dispiace" in giapponese). In One Day (At a Time), Lennon canta, curiosamente in falsetto, la sua devozione per Ono. Anche Out the Blue riflette la devozione di Lennon verso sua moglie, e risente del dubbio del suo autore a seguito della loro separazione. Out the Blue incorpora vari elementi di diversi generi musicali, a cominciare dalla gentile e malinconica chitarra acustica, spaziando tra gospel, country e tratti di musica corale.Rogan 2007, p. 82Urish, B. & Bielen, K. 2007, p. 52 Un'altra canzone d'amore, You Are Here, prende il titolo dalla prima mostra organizzata da Lennon presso la galleria d'arte di Robert Fraser. All'epoca delle sessioni di Mind Games, la composizione aveva attraversato diversi temi, prima che Lennon si stabilisse sul tema dell'amore e della pace. La versione master originale di You Are Here presentava un verso extra,Urish, B. & Bielen, K. 2007, p. 53 che parlava del Giappone e dell'Inghilterra.
Altre canzoni dell'album sono più spensierate e ottimiste, segnando il ritorno dell'umorismo e dell'arguzia di Lennon dopo la dottrina intransigente e militante dell'album Some Time in New York City. Questi brani includono Intuition, dove Lennon racconta come l'esperienza di vita abbia affinato i suoi istinti e come sia bello sentirsi vivi. Mentre registrava la canzone al pianoforte all'inizio del 1973, con il testo ancora incompleto, aggiunse alcuni versi da due tracce pubblicate in precedenza – How?, dall'album Imagine (1971), e God, da John Lennon/Plastic Ono Band (1970). Only People riflette la sua filosofia personale e quella di Ono.Blaney, 2005, p. 133 Prendendo spunto da una dichiarazione della moglie, Lennon afferma che solo il popolo può cambiare veramente il mondo. Tuttavia, Lennon in seguito affermò che non era una canzone vincente; in un'intervista con Playboy, osservò: «Era un bel pezzo, ma non riuscivo a far sì che le parole avessero un senso».Blaney, John (2005). John Lennon: Listen to This Book. [S.l.]: Paper Jukebox. p. 133, ISBN 978-0-9544528-1-0.
In Mind Games sono presenti anche canzoni che assecondano l'affinità di Lennon per il puro rock 'n' roll, come Tight A$, il cui titolo è un malizioso gioco di parole tra le espressioni "tight as" ("stretto come... ") e "tight ass" ("culo stretto").Urish, B. & Bielen, K. 2007, pp. 48–49, 61 Il brano è in stile rockabilly con un sound anni '50, sulla falsariga delle canzoni che ispirarono Lennon nella sua giovinezza.Urish, B. & Bielen, K. 2007, p. 48 Altro brano rock, Meat City, dedicato alla città di New York definita "città della carne", possiede un testo più in linea con la precedente inclinazione di Lennon per le immagini oscure rispetto al personale.Spizer, Bruce. The Beatles Solo on Apple Records (2005), p. 77, ISBN 0-9662649-5-9 La canzone rimase un pezzo boogie fino alla fine del 1971, quando ancora era provvisoriamente intitolata Just Got to Get Me Some Rock 'N' Roll, poi cominciò ad assumere la sua forma definitiva, sebbene con testi improvvisati. Alla fine del 1972, Lennon riscrisse le parole e terminò di sviluppare la melodia.
La title track, con il suo ritornello «love is the answer» ("l'amore è la risposta") e l'esortazione «make love not war» ("fate l'amore non fate la guerra"), ricorda il Lennon del 1967. Egli iniziò a scrivere il brano durante le Get Back/Let It Be Sessions dei Beatles, all'inizio del 1969, con il titolo Make Love, Not War, ma lo lasciò all'epoca incompleto. Lennon lo finì dopo aver letto il libro Mind Games: The Guide to Inner Space. Incise dei nastri demo della traccia il 28 e 29 dicembre 1970, nel suo studio di registrazione casalingo, l'Ascot Sound Studios.
Bring on the Lucie (Freda Peeple) risale alla fine del 1971, essendo nata come poco più di un ritornello. Una volta lavorato sul testo, la canzone passò da un semplice slogan politico a una vera e propria dichiarazione che allude ai suoi lavori precedenti, come Imagine e Power to the People. Si tratta di un brano nel quale Lennon esprime il suo disprezzo nei confronti del potere politico, di qualsiasi schieramento si tratti, come esplicitato dal primo verso: «We don't care what flag you're waving» ("Non ci importa quale bandiera sventolate"). Bring on the Lucie (Freda Peeple), Only People e i 3 (nella versione LP in vinile) e 6 (nella ristampa in CD) secondi di silenzio di Nutopian International Anthem sono le uniche tracce politiche del disco. Nel testo di I Know (I Know) Lennon si scusa per la sua sconsideratezza e discute le cause delle sue insicurezze emotive.Blaney 2005, p. 134 In alcuni dei mix grezzi disponibili su bootleg, è evidente la lunga gestazione della canzone, poiché Lennon ha gradualmente perfezionato l'arrangiamento. In vena di scherzi, Lennon introdusse nel finale dell'album, la traccia Meat City, la frase «Fuck a pig!» ("Fotti un maiale!") incisa al contrario e velocizzata, per sfuggire ai censori.Du Noyer, pag. 80. Invece, nel missaggio della canzone usato come B-side del singolo Mind Games, sostituì l'imprecazione con la frase «Check the album!», sottoposta allo stesso trattamento., pag. 349
La canzone Rock 'N' Roll People fu anch'essa registrata durante le sessioni dell'album e data a Johnny Winter per il suo disco John Dawson Winter III. La versione di Lennon rimase inedita fino all'album postumo Menlove Ave. del 1986.
Nutopia: La Nazione della Pace
Il primo di aprile del 1973, John e Yoko introdussero il concetto della nazione immaginaria di Nutopia durante una conferenza stampa tenutasi a New York. I Lennon si dichiararono ambasciatori della nazione e chiesero lo status di immunità diplomatica (naturalmente senza successo) per porre così fine ai problemi di immigrazione che affliggevano Lennon durante la loro battaglia per restare negli USA. John presentò la nazione immaginaria di NUTOPIA leggendo la seguente dichiarazione:
La bandiera di Nutopia è completamente bianca.Harry, Bill. John Lennon - L'enciclopedia, Arcana, Roma, 2002, p. 386, ISBN 88-7966-236-8.
Pubblicazione e promozione