La strage di Bondi Beach è stato un attentato terroristico avvenuto il 14 dicembre 2025 a Sydney, in Australia, durante una celebrazione ebraica dell'Hanukkah organizzata dal Chabad, locale presso il Bondi Beach Park Playground, in una delle spiagge più grandi e affollate del Paese.

La sparatoria è avvenuta nel tardo pomeriggio e ha provocato 16 morti (incluso uno dei due attentatori) oltre che circa 40 feriti (incluso il secondo attentatore), con un bilancio di vittime che per lo stato australiano è secondo solo al massacro di Port Arthur in Tasmania del 1996.

Contesto Bondi Beach è una delle zone costiere più popolari dell'Australia e una nota attrazione per i turisti e la vita notturna nella periferia orientale di Sydney. La sparatoria è avvenuta in un momento in cui le preoccupazioni per la sicurezza erano già elevate in Australia a causa di precedenti attacchi armati a Sydney, tra cui l'accoltellamento di Bondi Junction del 2024.

Il 14 dicembre 2025, presso il Bondi Beach Park Playground, era previsto lo svolgimento di un evento della comunità ebraica per la celebrazione della prima notte di Hannukkah, organizzato dal Chabad locale.

Attacco I video dell'incidente hanno mostrato due uomini vestiti di nero che sparavano sulla folla, presumibilmente con fucili da caccia automatici. I servizi di emergenza sono stati chiamati per la prima volta sulla scena intorno alle 18:45(AEDT). La polizia dello Stato ha rilasciato una dichiarazione alle 18:57 confermando che si stava rispondendo all'incidente e ha esortato il pubblico a evitare la zona.

Uno dei terroristi è stato bloccato e disarmato da Ahmed al-Ahmed, un fruttivendolo musulmano di origine siro-australiana: avvicinatosi passando tra due auto parcheggiate, lo ha colpito alle spalle, lo ha placcato e gli ha sottratto l’arma, puntandogliela contro; l’attentatore ha quindi ripiegato verso un ponte dove si trovava il secondo uomo armato. Poco dopo è giunto un agente di polizia che, riparandosi dietro un albero, ha aperto il fuoco contro i due assalitori. La polizia ha trovato diversi ordigni esplosivi improvvisati, sottoposti a indagine da parte della squadra artificieri del NSWP, e la zona è stata posta sotto il controllo della polizia. Gli attentatori, padre e figlio, sono entrambi presunti membri dell'ISIS.

Vittime Il premier del Nuovo Galles del Sud Chris Minns nell'immediato ha confermato che almeno 12 persone sono state uccise, tra cui uno degli attentatori, e almeno 29 sono rimaste ferite, tra cui almeno due agenti di polizia e anche Ahmed al Ahmed, l'uomo che ha affrontato uno dei due aggressori.

Il bilancio finale è stato di 16 morti, fra cui uno degli attentatori. Le vittime hanno età comprese tra i 10 e gli 87 anni.

Note

Voci correlate Accoltellamento di Bondi Junction del 2024 Massacro di Port Arthur

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