La chiesa dei Santi Ippolito e Cassiano è il principale luogo di culto del comune italiano di Alfianello, in provincia e diocesi di Brescia. Sede parrocchiale, fa parte della zona pastorale della Bassa Centrale Ovest.
Storia L'edificio sorge in luogo di un precedente edificio, appartenente al monastero bresciano di Santa Giulia e intitolato a san Cassiano di Imola. Nel XIV secolo vi fu aggiunto il campanile, del quale si conserva la parte inferiore.
Nel 1569 l'edificio presentava due altari: quello principale e un altare laterale, dedicato al Santissimo Sacramento, cui nel 1577 si aggiunse l'altare dedicato alla Madonna del Rosario. In seguito a un indulto di papa Sisto V, la chiesa venne dedicata anche a sant'Ippolito di Roma.
La chiesa fu ricostruita tra il 1599 e il 1609 su disegno di Giovanni Antonio Avanzo. In essa furono costruiti cinque altari: il maggiore e due altari per lato.
Nel 1812 ricevette la visita del vescovo Gabrio Maria Nava, il quale riportava la presenza di cinque altari ,dedicati ai patroni dell'edificio e alla Madonna del Rosario, al Suffragio, al Santissimo Sacramento e al Santissimo Nome di Gesù. Nel 1829 venne costruito l'organo, opera di Angelo Bossi. Durante la prima metà del XIX secolo fu edificato l'attuale campanile, sulle fondamenta del precedente, mentre tra il 1893 e il 1895, la chiesa fu allungata di una campata, mentre il piano dell'edificio fu abbassato di circa 80 centimetri e pavimentato in cotto. Le volte vennero decorate dal lecchese Luigi Tagliaferri.
Nel corso del XX secolo la chiesa fu oggetto di ulteriori lavori: nel 1944 fu rifatto il pavimento (sostituito nel 1996 da uno in marmo), entro il 1958 furono spostate le porte laterali, al posto delle quali furono eretti due ulteriori altari, furono restaurate le cappelle laterali, negli anni '70 fu aggiunta una mensa lignea rivolta verso l'aula (secondo quanto stabilito dal Concilio Vaticano II), nel 1981 l'organo fu interessato da lavori di restauro, mentre nel 1990 il fonte battesimale fu spostato nella zona presbiterale dell'edificio. Inoltre, nel 1995 ulteriori lavori coinvolsero il sagrato.
Descrizione
Esterno L'edificio, orientato lungo l'asse est-ovest, presenta un corpo centrale rettangolare a salienti, chiuso sul lato orientale dal presbiterio quadrangolare e terminato da un'abside poligonale. Sul lato settentrionale dell'edificio si trova il sagrato, mentre su quello meridionale si erge il campanile, a base quadrata.
La facciata, posta direttamente su strada, si compone di due registri scanditi da quattro lesene lisce ciascuno. Al centro di essa si trovano nel registro inferiore il portale principale, decorato da stipiti e architrave lapidei, mentre in quello superiore si trova un finestrone ad arco ribassato, anch'esso dotato di cornice lapidea. L'insieme è completato da un frontone triangolare dotato di acroteri.
I fianchi dell'edificio presentano, nella parte superiore, cinque contrafforti quadrangolari per lato, che racchiudono tre finestroni quadrangolari e conclusi, superiormente, da un arco a sesto ribassato.
Interno L'interno è a navata unica, affiancata da dieci cappelle laterali (cinque per lato) e scandita da lesene composite, sulle quali è impostato un cornicione aggettante che marca l'innesto delle volte di copertura della struttura, costituite da una volta a botte lunettata e dotata di membrature lungo la navata, prolungata in una volta a botte semplice nel presbiterio e in una semi-cupola nell'abside.
Le cappelle laterali sono coperte da una volta a botte e presentano vari altari, dei quali quelli di sinistra sono dedicati ai santi Ippolito e Cassiano (patroni della chiesa), ai santi Giulio e Valentino, al Sacro Cuore, a san Carlo Borromeo e a san Giuseppe, mentre quelli di destra sono dedicati al Crocifisso, alla Madonna del Rosario, alla Circoncisione (anche noto come altare di Maria Bambina), all'Addolorata e alla Madonna del Suffragio. All'interno delle cappelle si trovano varie opere, tra le quali una Circoncisione del Bonomi e un Sant'Antonio abate del Gandino.
Nel presbiterio, sul lato sinistro, si trova la cantoria contenente l'organo Bossi del 1829, restaurato negli anni '80 dalla ditta Pedrini di Binanuova.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni
Categoria:Alfianello Categoria:Chiese della diocesi di Brescia Categoria:Chiese della provincia di Brescia Alfianello