Il Palazzo Capris di Cigliè è un palazzo storico di Torino costruito nella seconda metà del Settecento nell’isolato “Santa Maria”, in via Santa Maria 1, da Gian Giacomo Planteri su commessa di Stefano Capris di Cigliè Palazzo Capris di Cigliè, su preesistenti manufatti quattrocenteschi.

Dal 2004 il palazzo ospita la Fondazione dell’Avvocatura Torinese, dedicata all'avvocato Fulvio Croce.

Storia

Il Palazzo Capris di Ciglié è stato per secoli la dimora della famiglia nobiliare Capris, conti di Cigliè e Roccigliè, una casata di antica provenienza biellese che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia di Torino. Dal Quattrocento, quando si stabilirono come signori di Altessano, fino all'Ottocento la famiglia Capris ha sempre vissuto nel palazzo, confermando negli anni il loro legame con la Corte sabauda Storia di Torino. Giovanni Francesco Capris, capitano delle cacce di Carlo Emanuele II, fu sindaco di Torino nel 1618 e nel 1623. Suo figlio, Ottavio Capris, Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, fu sindaco nel 1638. Carlo Francesco Capris di Cigliè, figlio di Ottavio e uno dei pochi nobili torinesi laureato in legge, fu sindaco nel 1675. Giuseppe Ignazio Capris di Cigliè fu sindaco nel 1696. Inoltre Lorenzo Maurizio Capris, zio di Ottavio, fu conte e governatore della Cittadella di Torino (1598-1603) cfr. Giuseppe Ricuperati, Storia di Torino IV.

La famiglia Capris edificò un primo palazzo nel 1630, all'interno del tessuto medioevale della città quadrata romana, su un manufatto preesistente. Il rimodernamento settecentesco, che inglobò il precedente palazzo, è attribuito all’architetto Gian Giacomo Plantery Un palazzo nobiliare settecentesco @ Palazzo Capris di Ciglié – AtlasFor.

Negli anni il palazzo ospitò diverse ambasciate estere e nei primi decenni dell’800 una “fabbrica d’oro e d’argento” e la sede di una Società operaia Cultor- Atlante di Torino - H -.

Dall'Ottocento e per un centinaio di anni palazzo-capris-di-cigliè l'edificio ha ospitato il circolo del Bridge, che a Torino ha annoverato giocatori di fama mondiale, tra cui Camillo Benso Conte di Cavour e Luigi Firpo, che in quelle sale ha ideato un sistema di apertura notevolmente diffuso Sistemi Dichiarativi: Il Fiori Torino e al quale è stato dedicato per anni un torneo in memoria La Stampa - Consultazione Archivio.

Dopo un breve passaggio alla famiglia Seyssel d’Aix, Il palazzo è astato acquistato, nel 2004 per un milione di euro La Stampa - Consultazione Archivio, dall'Ordine degli Avvocati di Torino, che dopo un lungo restauro ne ha fatto la sua sede e quella della Fondazione dell’Avvocatura Torinese La Stampa - Consultazione Archivio.

Descrizione Il palazzo si distingue per la sua architettura barocca e la sua forma rettangolare. La facciata principale, a tre livelli, segnata da semplici fasce marcapiano e adornata da eleganti balconi con ringhiere in ferro battuto, si affaccia su via Santa Maria, mentre le facciate secondarie circondano un cortile interno. Gli interni del palazzo, sopravvissuti ai bombardamenti del 1942, sono un trionfo di stucchi bianchi, affreschi naturalistici e boiseries dipinte. Uno scalone d'onore a tre rampe porta al piano nobile, di circa 400 metri quadri, distribuito in sei saloni Palazzo Capris e la sua Storia – Palazzo Capris – Torino. Ai piani superiori si trovano gli appartamenti da reddito.

Note

Bibliografia Luigi Firpo, Bridge: il sistema "Torino": dichiarazioni, giocata, percentuali, Associazione di Torino della Federazione italiana bridge, Torino 1965 Giuseppe Ricuperati, Storia di Torino IV. La città fra crisi e ripresa (1630-1730), Giulio Einaudi editore, Torino 2002 Giuseppe Bonino, Palazzi barocchi a Torino. Architetti, famiglie, vicende, Tipografia Saviglianese, Savigliano (CN) 2025

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Categoria:Storia di Torino Palazzo Capris di Cigliè