Nonostante avesse riscosso un notevole successo durante il periodo del fin de siècle, specialmente a Vienna, i continui cambiamenti in ambito artistico e culturale che interessarono il periodo storico in cui è vissuto, nonché la crescita di popolarità di artisti come Gustav Klimt e altri esponenti di spicco della Secessione viennese, portarono la sua carriera a un forte declino, tanto da essere praticamente sconosciuto durante gli ultimi anni della sua vita.

Molte delle sue opere principali,soprattutto quelle a carattere storico, sono, sfortunatamente, andate perdute e molte altre sono rimaste confinate nelle collezioni private dei suoi eredi destinate a riemergere solamente alla fine degli anni 80.

Biografia I primi anni e la formazione artistica Hirémy-Hirschl nacque il 31 gennaio 1860 a Timișoara, all'epoca parte del Regno d'Ungheria (oggi parte della Romania) in una famiglia di fede ebraica, nonostante questo trascorse gran parte della sua giovinezza a Vienna, ricevendo una formazione austriaca.

Nel 1878 ricevette una borsa di studio presso l'Accademia di belle arti di Vienna dalla quale, due anni dopo, ricevette un premio in denaro per una delle sue opere, il che gli permise di viaggiare a Roma e in Egitto.

Periodo d'oro

Il periodo passato a Roma ebbe una particolare influenza sulle sue opere, in particolare riguardo ai soggetti rappresentati. Il suo dipinto Die Pest in Rom (La peste a Roma), realizzato nel 1884 e oggi ormai perduto, sembrò riscuotere un notevole successo.

Durante questo periodo, la carriera e la fama di Hirémy-Hirschl iniziarono a emergere fino a ottenere, nel 1891, il riconoscimento imperiale da parte delle corti dell'impero Austro-Ungarico.

Trasferimento a Roma e morte Con l'imminente emergere del secessionismo viennese, decise di trasferirsi definitivamente a Roma, dove trascorrerà i restanti 35 anni della sua vita. Durante questo periodo, venne ammesso all'Accademia di San Luca.

Nonostante il rapido declino della sua popolarità, continuò a dipingere fino alla sua morte, avvenuta a Roma il 7 aprile 1933, dove attualmente si trova la sua tomba.

Produzione artistica

Hirémy-Hirschl è stato generalmente considerato uno talentuoso e prolifico disegnatore, nonostante molte delle sue opere di studio vennero considerate da lui stesso solo come dei preliminari per la pittura.

Molte delle sue opere vennero eseguite su fogli di carte di colorazione blu, lavanda o arancio che gli permisero di creare singolari effetti di luci e ombre.

Alcuni critici affiancano certe sue opere al movimento simbolista, l'esempio più evidente è il noto dipinto Assuero alla fine del mondo, nel quale sono presenti svariate figure allegoriche: La figura leggendaria dell'ebreo errante (Il quale viene identificato con il nome Assuero), un angelo rappresentante la speranza e la personificazione della morte.

Opere

Note

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