La Cima Bus del DiaolTraduzione letteraria da dialetto veneto in Cima del Buco del Diavolo. (2149 ) è una cima del Gruppo dei Feruc,. principale elevazione del sottogruppo SOIUSA denominato Monti del Sole.I Monti del Sole propriamente detti vanno da Forcella Zana verso sud-est alla Valbelluna e alla Val Cordevole; cfr. . Al contrario, la vetta più elevata del Gruppo dei Feruc (spesso confuso con il gruppo dei Monti del Sole e che oltre a questi ultimi comprende anche le elevazioni a nord-ovest di Forcella Zana fino a Forcella Franche) è il Piz di Mezzodì, 2240 . La cima sorge all'interno del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi.
Descrizione
Posta al centro dei Monti del Sole, sorge isolata a sud della Forcella dei Pom (o Forzèla dei Pón, 1937 ) e a nord della Forcella della Caccia Grande (o Forzèla de la Caza Granda, 1879 ); è inoltre collegata alla lunga dorsale che scende verso sud-est dalla Forcella degli Arner (o Forzèla dei Arnèr 1835 ). Di forma slanciata, è disposta come spartiacque tra le dirupate Val Cordevole a est e Val del Mis a ovest. Il suo versante orientale presenta una parete di roccia compatta verticale di circa 250 metri, in quello occidentale è presente invece una grande ed impressionante cavernaDenominata "Caverna del Bus del Diaol", da cui la montagna prende appunto il suo nome. contornata da evidenti balze di stratificazioni sedimentarie, mentre il versante meridionale è il meno imponente e seppur dirupato è l'unico a mostrare la presenza più sostanziale di vegetazione..
Prende il nome dall'enorme caverna che si trova alla base della sua parete occidentale in Alta Val Feruch che, stando alla tradizione orale locale, avrebbe dovuto ospitare la dimora del diavolo.. Alla base della parete orientale, a poca distanza dalla Forcella della Caccia Grande, è presente un covoloUn covolo (dal termine dialettale veneto) è una doline o una grotte carsiche di origine naturale. adibito a bivacco, utile in caso di necessità o come base d'appoggio per le varie salite alpinistiche.
Alla base delle pareti orientali che danno sulla Val Coraie, tra la Forcella della Caccia Grande e la Forcella dei Pom corre l'Alta Via dei Monti del Sole, vecchio percorso alpinistico gestito dal CAI sezione di Feltre, ormai dismesso.
Le caratteristiche topografiche della montagna sono una prominenza di 474 metriCalcolata dalla Forcella Zana (1675 , ) che la separa dal più elevato Piz di Mezzodì (2240 ). ed un isolamento di 2.63 chilometri.Calcolato dalla anticima sud-orientale del Piz di Mezzodì, denominata Al Sass (2164 , ).
Storia
La prima ascensione alla cima più elevata dei Monti del Sole avvenne per mano dell'alpinista, medico e scrittore tedesco Oskar Schuster,Pioniere dell'alpinismo tedesco, nel 1903 scalatore di oltre 700 vette e primo salitore di almeno 30 cime; cfr. . assieme alle guide alpine Eugenio ConederaUna delle prime guide di Agordo; cfr. . e Giuseppe Zecchini;Una delle più famose guide alpine primierotte del tempo, già conoscitore e accompagnatore di Schuster; cfr. accompagnati dal cacciatore Antonio Antriolo.Originario di La Muda e conoscitore del luogo, non raggiunse la cima per limiti di tempo; cfr. . I tre raggiunsero la base orientale della cima salendo dalla Val Coraie, quindi proseguirono lungo il canalone soprastante fino ad una larga bancata di mughi e ghiaie, sopra la quale un salto di roccia liscio rendeva impossibile la progressione. Dopo svariati tentativi, Conedera riuscì a trovare un passaggio che gli permise di vincere il salto: seguendo un sistema di cenge attraversò completamente la parete meridionale fino a raggiugere quella occidentale e quindi tornò sempre per cenge fino allo spigolo orientale...
Va ricordato come il primo nome di questa montagna comparso nella letteratura alpinistica è stato "Cima della Montagna Brusada", utilizzato anche dai primi salitori.. Si ipotizza che questa montagna fosse rimasta senza nome per via del fatto che è difficilmente individuabile dal fondo valle...
Nel 1935, all'interno della guida del Touring Club Italiano dedicata alle Pale di San Martino, al Gruppo dei Feruc ed alle Vette Feltrine, Ettore Castiglioni - riportando la relazione di Schuster - ipotizza che fino allora non ci fosse stata alcuna seconda ripetizione alla cima..
Dopo le esplorazioni di Ettore Castiglioni e Bruno Detassis, l'intero gruppo dei Monti del Sole restò dimenticato. Negli anni '70 il massiccio conobbe un vera e propria esplosione di interesse alpinistico: si vedevano infatti contrapposti gli alpinisti bellunesi (Franco Miotto e Riccardo Bee) agli alpinisti feltrini (Maurizio Zanolla, Diego Della Rosa, Pier Verri e molti altri) sfidarsi a colpi di vie nuove. Anche la Cima Bus del Diaol fu teatro di queste sfide.
Nel tempo la cosiddetta "via normale" divenne quella che superava la paretina che aveva bloccato i primi salitori. L'apritore della via normale fu Giacomo Da Riz.. La prima ripetizione documentata della via dei primi salitori (denominata "via comune Schuster") avvenne solo nel 2003 - più di 100 anni dalla prima salita - ad opera di Luca Bridda e Fausto Daone..
Itinerari
Come per la maggior parte delle vette del Gruppo dei Feruc e nonostante la contenuta elevazione, non esistono facili vie di accesso alla cima. Ogni itinerario è prettamente alpinistico e la frequentazione della montagna è estremamente rara.
Le vie più semplici si concentrano sul versante meridionale della montagna. La Forcella della Caccia grande può essere raggiunta dalla Val dei Forti per percorso alpinistico.Da Gena Bassa (440 ) alla Forcella della Caccia Grande (1879 ) in almeno 5 ore, passaggi fino al II grado; cfr. . Da qui si può seguire: quella che viene definita comunemente come "via normale";Ore 3-5; AD, difficoltà di II-III grado con un passaggio di IV+. Complessivamente via di 250 m di dislivello e circa 400 m di sviluppo; cfr. . la via comune Schuster, dei primi salitori o con "variante scorciatoia" all'attacco.La cosiddetta "variante scorciatoia" permette di raggiungere il tratto impegnativo direttamente dalla sua base evitando di provenire in alto dalla parete orientale, come invece avevano fatto i primi salitori; cfr. .Ore 3-4; AD+, difficoltà di II-III grado con un passaggio di IV+. Complessivamente via di 250 m di dislivello e circa 400 m di sviluppo; cfr. .
Altre vie di maggiore complessità e rarissime ripetizioni sono state aperte in seguito. I principali attori furono del "gruppo rocciatori" del CAI Feltre. Seguono alcune vie degne di nota: spigolo sud-ovest, aperta da Frare e Gatto nel 1969; via "Ulrike Meinhof" sulla parete nord-ovest, aperta da Dalla Rosa e Bortolot nel 1977;Difficoltà dal IV grado al V+ grado (A1 in artificiale). parete est, aperta da Dalla Rosa e Manolo nel 1978;Salita di 360 metri, difficoltà dal IV+ grado al V+ grado. pilastro centrale della parete sud-ovest, aperta da Dalla Rosa e Bertelle sempre nel 1978;Salita di 200 metri, difficoltà dal IV grado al V grado. spigolo nord-ovest, aperta da Dalla Rosa e Castellaz nel 1980,Salita di 280 metri, difficoltà dal III grado al V grado. con alcune ripetizioni documentate.
Galleria d'immagini
Note
Bibliografia
Bus del Diaol Bus del Diaol Categoria:Montagne di 2000 m