Biografia
Conte di Nassau-Hadamar Emicho I, la cui prima menzione è nel 1289, era un figlio di Ottone, fondatore della linea ottoniana della casa di Nassau. Alla morte di Ottone, avvenuta nel 1290, i figli maschi disputarono a lungo sulla spartizione dell'eredità paterna. Nel 1303 i figli sopravvissuti divisero le terre ottoniane: Enrico († 1343), il fratello maggiore, ricevette Nassau-Siegen, con Ginsburg e la Signoria di Westerwald; Giovanni ottenne Nassau-Dillenburg, con Herborn, Haiger e Beilstein; Emicho ebbe infine Nassau-Hadamar, compresa la città di Hadamar, l'Esterau, la quota del Nassau sulla Signoria di Driedorf, l'amministrazione della giustizia su Ellar, la quota ottoniana dei diritti su Dausenau ed Ems ed alcuni possedimenti sparsi.
Già nel 1290 i signori di Greifenstein, comproprietari di Driedorf, obbligarono Enrico ed Emicho a demolire due dei loro castelli nella zona; d'altro canto, un trattato sottoscritto a Wetzlar pose fine alla resistenza di Greifenstein all'espansione del casato di Nassau nella parte orientale del WesterwaldW. Sauer, "Die Herren von Beilstein und Greifenstein", in Annalen des Vereins für Nassauische Altertumskunde und Geschichtsforschung, vol. 28, Wiesbaden, 1896, pp. 1–52 (esp. 26–27), Versione online.
Nel 1316 Emicho riuscì infine ad acquistare la quota di Driedorf dai signori di Greifenstein per la cifra di 250 marchi.
Proprietà in Franconia Nel 1299 Emicho acquisì delle importanti proprietà nella zona di Norimberga, quando Alberto di Sassonia ipotecò il castello di Kammerstein, Schwabach, Altdorf, il castello e la città di Kornburg a favore di Emicho e della moglie Anna, che era la figlia del burgravio Federico III di NorimbergaIl 30 giugno 1299, re Alberto stipulò un accordo nel quale era stabilito che egli doveva ad Emicho e a sua moglie 300 marchi d'argento, usando i pesi di Noriberga. Cfr. Wirtembergisches Urkundenbuch, vol. 11, Kohlhammer, Stuttgart, 1913, Nr. 5226, Versione online.
Hadamar
Il 18 dicembre 1320 Emicho acquisto una fattoria modello dall'abbazia cistercense di Eberbach. La tenuta era collocata sulla riva sinistra dell'Elbbach, di fronte ad Hadamar; la transazione comprendeva anche la chiesa di Sant'Egidio mentre l'abbazia tenne per sé numerose altre proprietà a Niederhadamar, Faulbach e Niederzeuzheim. Emicho ristrutturò la fattoria e la rese un castello circondato dall'acqua, chiamandolo castello di Hadamar, e costruì una nuova fattoria a sud del castello. Egli trasferì quindi la propria residenza nel castello di Hadamar. Nel 1324 l'imperatore Ludovico IV garantì ad Hadamar ed Ems i diritti di città, modellati su quelli già concessi a Francoforte. Questo consentì ad Emicho di fortificare Hadamar con mura ed un fossato che circondavano sia la città che il castello.
Il trasferimento ad Hadamar fu con ogni probabilità da imputarsi all'intenzione di facilitare il controllo sui propri interessi nella contea di Dietz e al proseguimento dell'acquisto di diritti e possedimenti dalla stirpe di Dietz, che era continuamente in difficoltà finanziarie. A partire dal 1317 Emicho agì come tutore del conte Goffredo V di Dietz (1303-1348), il cui malgoverno finanziario causò il declino della sua contea. Nel 1324 Emicho negoziò con il conte Goffredo V il matrimonio di sua figlia Jutta con il figlio di Goffredo, Gerardo VI (1317-1343), chiedendo in cambiò un'estensione del diritto di tutela sulla contea di Dietz, che già gli doveva una considerevole somma di denaro. Quando Goffredo raggiunse l'età adulta nel 1332 e la tutela di Emicho finì, Goffredo trasferì ad Emicho i propri diritti sulla città di Hadamar e sul villaggio di Dehrn"Dorf Dehrn", consultato il 2 dicembre 2025. Il 28 marzo 1337 Goffredo di Dietz ipotecò il distretto di Ellar, che aveva acquistato solo quattro anni prima dai signori di Merenberg, per 1450 marchi del Limburgo a Giovanni, figlio di Emicho.
Il 4 aprile 1334, solo due mesi prima della sua morte, Emicho cedette la corte ed il castello di Hadamar a Baldovino di Lussemburgo, arcivescovo di Treviri, che glielo restituì a titolo di feudo (feudo oblato).
Diritti minerari Il 26 febbraio 1298 re Adolfo ipotecò a favore dei propri cugini Enrico ed Emicho i propri diritti sulle miniere di Ratzenscheid vicino a Wilnsdorf nella zona di Siegerland ed altre miniere d'argento nel territorio di Nassau.
L'eredità di Giovanni Il fratello minore di Emicho, Giovanni, fu capitano nell'esercito di Nassau e della diocesi di Magonza che combatté nella decisiva battaglia di Wetzlar, che pose fine alla faida di Dernbach, il 10 agosto 1328. Giovanni perì in battaglia; Emicho rinunciò alla propria quota dell'eredità in favore del fratello maggiore Enrico.
Matrimonio e discendenza
Prima del 1297, Emicho sposò Anna († 1357 ca), figlia del burgravio Federico III di Norimberga e della sua seconda moglie, Elena, figlia a sua volta di Alberto I di Sassonia.
Dal matrimonio nacquero almeno otto figliErnst Hermann Münch, Geschichte des Hauses Nassau-Oranien, vol. 2, Jacob Anton Mayer, Aachen and Leipzig, 1832, pp. 287–288, Versione online: Anna († probabilmente prima del 1329), si sposò prima del 1332 con il conte Kuno I di Falkenstein; Jutta († dopo il 1359), si sposò prima del 1324 con il conte Gerardo VI di Dietz (1317–1343); Giovanni († prima del 20 gennaio 1365), conte di Nassau-Hadamar dal 1334 al 1365; Emicho II († 1359), dal 1328 al 1336 fu canonico a Magonza, dal 1337 al 1359 co-governante di Nassau-Hadamar; Agnese, fu monaca nell'abbazia di Altenberg a Wetzlar; Elena, anch'essa suora nell'abbazia di Altenberg; Margherita, sposò prima dl 1349 un conte di Hohenberg; Margaretha († 1343), monaca nel monastero delle clarisse di Norimberga.
Emicho morì il 7 giugno 1334. La sua vedova raggiunse un compromesso con il figlio Giovanni nel 1336, in base al quale essa ricevette il castello imperiale di Kammerstein come proprio appannaggio vedovile, in aggiunta a numerosi altri manieri in Franconia. Essa avrebbe inoltre ricevuto numerose altre entrate da Giovanni, dai suoi possedimenti a Laurenburg, Dausenau, Hadamar, Nentershausen, del baliato di Weidenhahn e dalle fattorie e terreni ad Hadamar (le tenute di Schnepfenhaus e Rödchen), Zeuzheim e Heftrich. Anna risiedette nel castello di Hadamar fino al 1349 ed in seguito si traferì nel castello di Kammerstein, dove morì tra il 1355 e il 1357Wagner, pp. 44–45.
Note
Bibliografia
Ludwig Götze (1877), "Emich I." in Allgemeine Deutsche Biographie, Vol. 6, Leipzig, Duncker & Humblot. p. 80 Johannes von Arnoldi, Geschichte der Oranien-Nassauischen Länder und ihrer Regenten, vol. 3, Neue Gelehrtenbuchhandlung, Hadamar, 1799, pp. 90–98, Versione online; Friedrich D. von Schütz, Geschichte des Herzogthums Nassau, Wilhelm Roth, Wiesbaden, 1853, pp. 62–63, Versione online; Karl Josef Stahl, Hadamar Stadt und Schloss. Eine Heimatgeschichte, Magistrat der Stadt Hadamar, 1974; Jacob Wagner, Die Regentenfamilie von Nassau-Hadamar: Geschichte des Fürstenthums Hadamar, vol. 1, 2nd ed., Mechitharisten-Congregations-Buchhandlung, Vienna, 1863, pp. 37–45, Versione online.
Collegamenti esterni Genealogia di Emicho I su genealogy.euweb.cz