Sarti Antonio brigadiere è una miniserie televisiva italiana, diretta da Pino Passalacqua, tratta dal romanzo Passato, presente e chissà di Loriano Macchiavelli, andata in onda in quattro puntate sulla Rete 2 della Rai dal 12 aprile al 3 maggio 1978.

Si tratta della prima miniserie televisiva con protagonista il personaggio di Antonio Sarti, qui interpretato da Flavio Bonacci; a differenza della miniserie successiva, L'ispettore Sarti, con Gianni Cavina, dove si narrano storie autoconclusive, qui la trama è costituita da un'unica storia.

Trama Nel palazzo Re Enzo di Bologna vengono rubate alcune preziose monete antiche durante l'allestimento di una mostra di antiquariato. I due poliziotti che erano di guardia, il brigadiere Antonio Sarti e Felice Cantoni, iniziano le indagini partendo da Nicola, il guardiano del palazzo, il quale proprio il giorno del furto risultava assente. Riescono a rintracciarlo, scoprendo che è in malattia: costui però confida che un certo professor Collodi è a conoscenza di ogni segreto dei sotterranei del palazzo. I due poliziotti incontrano anche Gianna, la nipote di Nicola, bella e sfuggente. Grazie a lui, ritrovano le tracce della fuga operata dai ladri nei sotterranei ma scoprono in seguito che qualcuno era arrivato prima di loro: Clodo Corticelli, il direttore della mostra, il quale ha prontamente informato il commissario Raimondi.

Questi, infuriato, considera quelle tracce un possibile depistaggio, ritiene personalmente responsabili dell'accaduto Sarti e Cantoni e opera un demansionamento del loro incarico: finiscono nelle strade cittadine a coprire i turni di notte. Durante uno di questi turni, sorprendono due ladri di automobili riuscendo ad acciuffarne solo uno, il "Giraffa", e lasciandosi sfuggire Claudio, suo complice. Di giorno Sarti opera in incognito le indagini sul furto delle monete aiutato da suo cugino Rosas, ed entra in contatto con alcuni personaggi della malavita. Una notte riescono a ritrovare Claudio, che gli fa capire di essere a conoscenza di cose importanti sul furto e gli dà un appuntamento. Ma nel luogo e ora fissata, invece di Claudio i due trovano un investigatore privato ingaggiato da Corticelli per ritrovare le monete antiche, il quale ha deciso di rinunciare all'incarico.

Più tardi ritrovano Claudio, che non vuole tornare a casa per i rapporti difficili che ha con il nuovo compagno della madre. Il brigadiere lo ospita a casa sua e trova alcune cose interessanti: una busta con la scritta AM e una banconota da centomila lire. Sarti lo convince a tornare al lavoro. Nel frattempo Corticelli, contattato dai ladri, decide di pagare il riscatto per rientrare in possesso delle monete, ma a quell'appuntamento si presenterà anche la polizia, con il commissario Raimondi e lo stesso Sarti. Qualcuno però, avvisa i ladri della trappola e al luogo indicato non si presenta nessuno. All'alba, quando Sarti torna a casa in preda alla spossatezza, trova suo cugino Rosas il quale comunica che Claudio è morto in un incidente col motorino. Sarti e Cantoni, convinti che non si sia trattato di un incidente, cercano di ricostruire le ultime ore di vita del ragazzo per scoprire il colpevole.

Luoghi di ripresa La miniserie è stata girata in bianco e nero a Bologna e nei dintorni (Budrio).

Note

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