L’incidente ferroviario di Forst Zinna avvenne il 19 gennaio 1988 in un'area militare dell'allora Germania Est denominata Forst Zinna, quando la collisione tra un treno ed un carro armato sovietico causò la morte di sei persone e il ferimento di altre trentatré.

Antefatti Forst Zinna è un'area boschiva situata nel Brandeburgo a sud di Berlino. Negli anni Trenta, durante il riarmo tedesco, la Wehrmacht vi realizzò un sito per l'addestramento delle truppe.

Dopo la seconda guerra mondiale il sito passò sotto il controllo del Gruppo di forze sovietiche in Germania e continuò ad essere usato per l'addestramento militare.

L'area era attraversata dalla ferrovia Berlino-Halle.

Incidente Il 19 gennaio 1988 un treno espresso della Deutsche Reichsbahn, proveniente da Lipsia Centrale e diretto a Stralsund Centrale, stava viaggiando sulla linea Berlino-Halle diretto verso la capitale tedesca. Il convoglio era trainato dalla locomotiva DR 211 numero 006 e consisteva di 12 vagoni passeggeri e una carrozza ristorante. Trasportava circa 450 passeggeri.

Nello stesso momento, nella base militare di Forst Zinna l'istruttore ventenne Andrei Petuchov, proveniente dalla RSFS Russa, stava insegnando ad un soldato diciannovenne di nome Ochapov, dalla RSS Kazaka, a manovrare un carro armato T-64 dal peso di 36 tonnellate. Era la prima volta che Ochapov si trovava alla guida di un mezzo come quello ed, essendo pomeriggio inoltrato, era già buio. Inoltre i due potevano comunicare solamente usando il sistema radio di bordo e Ochapov non parlava bene il russo, che non era la sua lingua madre.

Ad un certo punto, Petuchov disse a Ochapov di girare a destra per raggiungere un ponte che avrebbe consentito loro di attraversare la linea ferroviaria, ma l'allievo fraintese l'ordine e andò diritto. L'istruttore, accortosi che il carro armato era diretto verso la ferrovia, cercò prima di avvertire Ochapov, ma poiché l'allievo non capiva, provò ad azionare l'interruttore per lo spegnimento di emergenza del motore del mezzo, ma questo non funzionò. Il carro armato finì così sulle rotaie e l'inesperto allievo, spaventato, fece spegnere il motore. Sentendo che stava arrivando un treno e resosi conto che non avrebbero avuto abbastanza tempo per riaccendere il motore e spostare il carro armato, i due abbandonarono il veicolo e fuggirono.

Intorno alle 17.50 il treno colpì il carro armato ad una velocità di circa trascinandolo per 130 metri prima di fermarsi. I due macchinisti della locomotiva persero la vita, così come altri 4 passeggeri.

Eventi successivi I primi a giungere sul luogo del disastro e a fornire aiuto furono i militari della vicina caserma, seguiti dai soccorritori civili. Circa un'ora e mezza dopo arrivò anche la polizia di Potsdam, che arrestò i due macchinisti del carro.

La notizia si diffuse rapidamente sui mezzi d'informazione, diversamente da quanto avvenne circa vent'anni prima in seguito all'incidente ferroviario di Trebbin, quando le autorità impedirono la diffusione della notizia per preservare i rapporti tra Germania Est e Unione Sovietica.

In seguito, i vertici della Germania Est e dell'Unione Sovietica si misero d'accordo che i due sarebbero stati processati da un tribunale militare sovietico. Le autorità della Germania Est non furono informate delle condanne ricevute e la sorte dei due responsabili non fu mai rivelata.

Note

Voci correlate Storia della Repubblica Democratica Tedesca

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Forst Zinna