Il giorno della Repubblica () è una festività celebrata il 9 gennaio nella Repubblica Serba di Bosnia ed Erzegovina, dichiarata incostituzionale dalla corte costituzionale della Bosnia e Erzegovina ma comunque celebrata dalle locali autorità e marcata da una parata della Polizia e da una divina liturgia.

Essa commemora la dichiarazione della Repubblica del popolo serbo di Bosnia e Erzegovina emessa il 9 gennaio 1992 dall'Assemblea del popolo serbo, nel tentativo di secedere dal Paese.

Il 26 novembre 2015 la festività viene dichiarata incostituzionale, in base alla sua corrispondenza con la celebrazione religiosa di Santo Stefano e al suo carattere discriminatorio nei confronti della popolazione non di etnia serba dell'entità: l'anno successivo il governo locale convoca un referendum, anch'esso dichiarato incostituzionale dalla massima corte di Sarajevo, dove il 99.8% dei votanti si schiera in favore del mantenimento della festività. A seguito di tale referendum il governo dell'entità serba dichiara un'altra festività civile nello stesso giorno, che però viene dichiarata anch'essa incostituzionale nel 2019.

Pur dichiarata incostituzionale, essa è ancora celebrata dalle autorità della Repubblica Serba, con le periodiche condanne della comunità internazionale, dell'Alto rappresentante per la Bosnia ed Erzegovina e della politica bosgnacca e croata.

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