Basilio Santa Cruz è anche noto con il suo nome in lingua checiua Pumaqallo o Pumacallo. Assieme a Diego Quispe Tito, viene considerato uno degli esponenti principali della scuola di pittura di Cusco. Il suo mecenate più importante fu il vescovo Manuel de Mollinedo.Stratton-Pruitt 2006, p. 89.

All'inizio gli storici dell'arte credevano che Basilio Santa Cruz fosse un frate spagnolo, ma lo storico Jorge Cornejo Bouroncle rinvenne dei contratti di commissione per dei quadri dell'artista, nei quali veniva accreditato come Basilio de Santa Cruz Pumacallao, con un cognome decisamente checiua, confermando che si trattasse di un amerindio.

Stile Il suo stile rientra pienamente nella pittura barocca. Le sue opere costituiscono un primo parallelo tra la pittura peruviana e quella spagnola ed erano caratterizzate da composizioni dinamiche, ricche di particolari e di grandi dimensioni. Lo stile di Santa Cruz è molto diverso da quello di Quispe Tito, dato che non si basava nello specifico sulle incisioni, quanto piuttosto sulle opere di pittori spagnoli come Murillo e Valdés Leal, che forse conosceva grazie alle opere portate da Madrid dal vescovo Mollinedo.

Opere Alcune delle sue opere si trovano nella cattedrale di Cusco. Ai lati del retrocoro sono presenti una Madonna di Betlemme e la Vergine dell'Almudena,Stratton-Pruitt 2006, p. 91. mentre nel transetto sono presenti la serie delle Sante Martiri (Santas Mártires) e lApparizione della Vergine a San Filippo Neri (Aparición de la Virgen a San Felipe Neri).

Nel convento di San Francesco a Cusco si trova la sua "serie sulla vita di San Francesco", alla quale appartiene la sua unica tela firmata, datata 1667. Gli è stato attribuito un dipinto a olio su tela della fine del XVII secolo, ritraente una processione della festa del Corpus Domini a Cusco, conservato nel museo arcivescovile d'arte religiosa della città.Stratton-Pruitt 2006, p. 21.

Nella chiesa de la Merced si trova il Martirio di San Lorenzo, un quadro barocco i cui angeli richiamano quelli dipinti da Murillo. Basilio de Santa Cruz Pumacallao, assieme a José López de los Ríos e Leonardo Torres, creò l'iconografia degli angeli e degli arcangeli archibugieri, tipici della scuola cuschegna e molto diversi dagli angeli dipinti nello stesso periodo in Europa.

Note

Bibliografia

Suzanne Stratton-Pruitt (ed.), The Virgin, Saints, and Angels: South American Paintings 1600—1825 from the Thomas Collection, Milano, Skira, 2006.

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