La chiesa di Notre-Dame è un luogo di culto situato in rue de la Paroisse, nel quartiere Notre-Dame, a Versailles (Francia), con la facciata che si affaccia su rue Hoche, precedentemente rue Dauphine. Risulta essere la parrocchia della reggia di Versailles.

Storia

Quando la corte di Francia si stabilì definitivamente a Versailles a partire dal 1682, il piccolo villaggio precedente divenne una città la cui popolazione crebbe notevolmente, in particolare nel quartiere nuovo situato a nord dell'avenue de Paris, che divenne il quartiere di Notre-Dame. La costruzione di una nuova chiesa, voluta dal re Luigi XIV, fu affidata, a nome dei Bâtiments du Roi, all'architetto Jules Hardouin Mansart in stile neoclassico. La prima pietra fu posata il 10 marzo 1684 dal re in persona. Mansart scelse per questa nuova chiesa la soluzione tradizionalmente utilizzata: tre navate, cappelle laterali, un transetto sporgente, una cupola a crociera, un deambulatorio e cappelle radiali.

La chiesa fu consacrata il 30 ottobre 1686 a “Notre-Dame en son Assomption” (Nostra Signora dell'Assunzione). Il clero, comune alla cappella reale della reggia, è composto da dodici lazzaristi, chiamati anche Congregazione della Missione, religiosi di un ordine fondato da san Vincenzo de' Paoli nel 1625. La chiesa di Notre-Dame si trova nel prolungamento della prospettiva di Place Dauphine, attualmente Place Hoche e il territorio della sua parrocchia comprendeva, e comprende tuttora, la reggia di Versailles e la sua cappella reale. In virtù di ciò, nei registri parrocchiali della chiesa troviamo gli atti di battesimo, matrimonio e morte della famiglia reale di Francia a Versailles. In particolare, i battesimi di sette re di Francia: Luigi XV, Luigi XVI, Luigi XVII, Luigi XVIII, Carlo X, Luigi XIX e Luigi Filippo I, nonché quello di Filippo V di Spagna. Sono presenti inoltre i certificati di matrimonio di Luigi XVI e Maria Antonietta, Luigi XVIII e Maria Giuseppina di Savoia, e Carlo X e Maria Teresa di Savoia, oltre agli atti di morte di Luigi XIV e Luigi XV.

Il 4 maggio 1789, la processione inaugurale degli Stati Generali parte proprio dalla chiesa di Notre-Dame. Durante la Rivoluzione francese, la chiesa viene saccheggiata e quasi completamente spogliata dei suoi arredi e delle sue decorazioni. Nel 1793, quando ha inizio la politica ufficiale di scristianizzazione, viene trasformata in tempio della ragione e poi in luogo di culto decennale. Alla fine del periodo rivoluzionario, è la vicina chiesa di san Luigi ad essere scelta come cattedrale della nuova diocesi di Versailles. Il 15 settembre 1802, il parroco Jacques Grandpré ripristina la croce sulla cupola della chiesa e nel gennaio 1805 gli abitanti di Versailles accolgono papa Pio VII che dichiara alla folla particolarmente numerosa: "È questo il popolo francese che si diceva così irreligioso?".

Nel corso del XIX secolo, la chiesa viene progressivamente riarredata e restaurata: nel 1818 vi viene collocato il cenotafio del conte di Vergennes, ministro degli esteri di Luigi XVI, e dal 1858 al 1873 fu costruita una nuova cappella assiale (dedicata al Sacro Cuore). Questa cappella a pianta circolare riprende il tema delle cappelle mariane del periodo classico, la più famosa delle quali è quella della chiesa di san Rocco a Parigi, costruita nel 1709 da Jules Hardouin Mansart.

La chiesa di Notre-Dame è stata classificata come monumento storico dal 4 agosto 2005.

Nel 2021 viene ritrovato fortuitamente in un garage dei dintorni l'orologio del 1763 che in origine ornava la chiesa versagliese. La struttura, commissionata da Luigi XV, venne poi smontata alla fine del XIX secolo, probabilmente perché non più funzionante, e reca sul fianco il simbolo del giglio (emblema dei Borbone) e la descrizione "inventato ed eseguito da Nicolas Collette, nativo di Colonia, orologiaio a Versailles 1763".

Opere conservate La chiesa di Notre-Dame conserva un Cristo in croce in marmo del 1690 realizzato dallo scultore Laurent Magnier. Quest'opera era un tempo collocato sull'altare maggiore della chiesa del priorato di Val-Saint-Éloi, a Longjumeau, ormai scomparsa. Le statue della Vergine e di san Giovanni, anch'esse in marmo, che circondano il Cristo di Magnier sono state aggiunte in secondo luogo. Le statue originali che si trovavano a Saint-Éloi sono conservate nella chiesa di santo Stefano a Chilly-Mazarin. Il monumento funebre di Vergennes si trova in una cappella laterale sul lato del Vangelo.

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