Figlio dello scultore Paul Joseph Gabriël (1785–1833) che era titolare della cattedra di scultura presso l'accademia di belle arti di Amsterdam. Il giovane Paul iniziò a seguire le lezioni serali di scultura dell'accademia all'età di 12 anni, abbandonò i corsi tre anni dopo. Nel 1843 ad Haarlem frequentò delle lezioni di disegno presso l'architetto paesaggista Louis Paul Zocher (1820-1915) appassionato di pittura.
L'anno successivo si recò in Germania, a Kleve per frequentare la scuola di pittura del paesaggista romantico Barend Cornelis Koekkoek. Tra i due non si creò un buon rapporto, Koekkoek non riteneva che Paul avesse le capacità per diventare un buon pittore.
Lasciata la scuola di Koekkoek rientrò ad Haarlem dove fu allievo di Cornelis Lieste, in quest'epoca si dedicò soprattutto ai ritratti o a copiare i dipinti esposti presso Villa Welgelegen. Ad Haarlem frequentò insieme a Jan de Haas e al più giovane Anton Mauve delle lezioni di pittura presso la società di artisti Kunst zij ons doel.
Nel 1853 si trasferì in Gheldria dove nella località di Oosterbeek il pittore Johannes Warnardus Bilders aveva radunato diversi giovani paesaggisti tanto che la località fu soprannominata la Barbizon olandese. Qui si costituì il nucleo di pittori che avrebbe poi dato origine alla scuola dell'Aia.
Tornato ad Amsterdam ebbe un periodo di difficoltà economiche, le vendite dei suoi quadri erano scarse. Nel 1860 un collezionista belga lo invitò a Bruxelles e gli commissionò delle opere, a Bruxelles visse, fu sostenuto e influenzato da Willem Roelofs. Beneficiò della buona reputazione di Roelofs nell'ambiente artistico della capitale belga entrando a far parte di diversi gruppi di artisti. Di questo periodo sono diverse nature morte, i suoi paesaggi assumono tonalità più chiare anche su suggerimento di Roelofs. Quando le opere dei due artisti divennero molto simili Gabriël cambiò stile e paletta di colori per prendere le distanze con Roelofs.
Fin dal 1862 trascorreva i mesi estivi nei Paesi Bassi, le sue mete erano Arnhem, Oosterbeek, in seguito Veenendaal, Abcoude e Vreeland, e poi i laghi intorno a Nieuwkoop. Nel 1884 tornò stabilmente nei Paesi Bassi trasferendosi a Scheveningen, dove acquistò una casa vicina a quella della sua allieva Geesje Mesdag-van Calcar con la quale dipingeva nature morte con fiori.
Ebbe due allievi, il naturalista Willem Bastiaan Tholen e la paesaggista e pittrice di genere Geesje Mesdag-van Calcar.
Mentre nelle sue prime opere si trova ancora traccia dello spirito romantico nelle opere successive i motivi si fanno semplici, realistici, sobri e poco vistosi.
I suoi motivi preferiti sono i paesaggi dei polder dei quali raffigura la quiete e il silenzio lontano dal caos cittadino mescolando tonalità grigio argentee per ottenere immagini intime e ricche di dettagli di paesaggi in tutte le stagioni e condizioni meteorologiche. Le sue opere si caratterizzano per la strutturazione quasi geometrica dei paesaggi che si sviluppano intorno ad una prospettiva centrale con un unico punto di fuga nel centro dell'opera.
Oltre ai quadri ed acquerelli durante il soggiorno a Bruxelles produsse anche molti disegni a gesso nero che nel 1901 furono oggetto di un'esposizione dedicata.
Sue opere si trovano al Rijksmuseum di Amsterdam e nei musei dell'Aia, di Haarlem, Rotterdam, Groningen, Liegi, Gand, Anversa e presso l'Art Institute a Chicago.
Espose al Salon a Parigi e al Glaspalast di Monaco di Baviera. Delle sue opere grafiche rimane una sola acquaforte del 1869.
Note
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