Il Santuario di Nostra Signora delle Grazie prende il nome dalla omonima frazione del comune di Imperia ed è poco lontano dall'abitato.
Storia La tradizione vuole che nel XIII secolo, in quel luogo la Madonna apparve ad una pastorella sordomuta, esprimendo il desiderio che lì fosse eretta una cappella: la pastorella fu miracolata e andò a riferirlo al padre. Ne conseguì la costruzione del primo impianto, risalente al tredicesimo secolo, oggi accostato al secondo impianto, edificato nel XV secolo dai Magistri Antelami (che provenivano dalla Val d'Intelvi) e secondo un'iscrizione posta sopra il portone principale i lavori furono completati nel 1450.
Dopo il Concilio di Trento vennero creati cinque nuovi altari, venne innalzato un pulpito e venne realizzato l’intero apparato pittorico con uno strato di intonaco. Alcune tracce di dipinti furono riportate alla luce dopo i lavori di consolidamento dopo il terremoto del 1887.
L'11 aprile 1910 il Santuario venne visitato dall'allora Presidente degli Stati Uniti d'America Theodore Roosevelt.
Nel 1926, venne rifatto il tetto, venne ampliata la sacrestia e furono recuperati gli affreschi delle absidi laterali. Con la demolizione di tutte le strutture non originarie (tranne l’altare maggiore barocco in marmo), nel 1939 il santuario assunse l’aspetto attuale. Il restauro del 1951 ha permesso il ripristino della visibilità dell’intera decorazione.
Descrizione La chiesa domina il paese di Montegrazie e si trova sull'antico incrocio tra via marenca che andava in Piemonte ed il cammino che da Roma andava a Santiago de Compostela.
La facciata presenta due monofore laterali ad arco tondo e un portico che poggia su quattro colonne con capitelli in stile gotico. La chiesa è suddivisa in tre navate separate da due ordini di dieci colonne ed è ricca di affreschi.
La decorazione pittorica di entrambe le pareti della navata settentrionale (teoria della morte, Oltretomba e scene della Passione di Cristo), delle absidi maggiore (il peccato originale, Adamo ed Eva e teoria di Apostoli) e di sinistra (storie di San Giovanni Battista), fu affidata ai fratelli Tommaso e Matteo Biazaci da Busca. La decorazione venne terminata il 30 maggio 1483 e sulla parte destra della navata intervenne il pittore Pietro Guido da Ranzo, sovrapponendo un nuovo strato di intonaco, sulle scene della Passione di Cristo. Sull'abside di destra gli affreschi rappresentanti San Giacomo Maggiore furono realizzati nel 1498 dal pittore Gabriele della Cella (di Finale Ligure). Dallo stesso autore furono realizzate la semicolonna destra con due ex voto ed il Beato Bernardino da Feltre, istitutore dei monti di pietà.
All’originario apparato decorativo appartiene anche il polittico a più scomparti su tre registri sovrapposti firmato dal milanese Carlo Braccesco “Carolus Mediolanensis pinxit 1478”, ora spostato nella locale chiesa parrocchiale.
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