Diario di Valentina è il quarto libro di Valentina. La prima metà consiste in un prequel (L'intrepida Valentina di carta, Valentina intrepida), in cui viene raccontata la vita della protagonista dalla nascita all'età adulta; segue Vita privata, un riepilogo di tutte le storie precedenti. Nella seconda parte riprendono le vicenda di Valentina nel presente con Caduta angeli, Viva Trotskij! e Riflesso.

Trama L'intrepida Valentina di carta

Vengono raccontati tre momenti dell'infanzia di Valentina, con diversi riferimenti alla fiaba de L'intrepido soldatino di stagno.

Valentina intrepida

L'approccio usato nell'episodio precedente viene ripreso e approfondito, raccontando tutta la vita di Valentina dalla nascita (il 25 dicembre 1942) all'età adulta. In particolare viene raccontata la sua passione per i fumetti del padre (come Flash Gordon, L'Uomo Mascherato e Mandrake), l'anoressia durante l'adolescenza, la scoperta di Louise Brooks (a cui si ispira tagliandosi i capelli a caschetto), le prime relazioni al liceo, la perdita dei genitori in un disastro aereo e l'inizio del lavoro come fotografa.

In parallelo è raccontata anche l'infanzia di Philip, nato a Leida e successivamente trasferitosi a New York. Esplorando fin da bambino i suoi poteri, assume l'identità segreta di Neutron, mentre nella vita quotidiana si occupa di arte moderna come critico.

Vita privata Valentina fa un riepilogo di tutti gli episodi precedenti (da La curva di Lesmo, che prosegue direttamente dopo la fine di Valentina intrepida, a Pietro Giacomo Rogeri), ordinandole cronologicamente e commentandole una a una. Alcuni episodi citati, finora pubblicati solo su rivista, saranno inseriti nei successivi libri Valentina in giallo e Valentina assassina?.

Caduta angeli

Valentina si trova a Venezia in compagnia di Arno (già suo amante in Valentina e Valentina con gli stivali). Qui assiste spesso a eventi bizzarri: statue di angeli si staccano dalle chiese cadendo sulle persone e diverse volte Valentina cade in acqua, sentendosi toccare da qualcosa e trovandosi successivamente dei segni di ventose sul corpo. Arno presenta a Valentina il sig. Marcora, un fotografo nel cui studio trova una fotografia di un Sotterraneo. Valentina inizia a sospettare che proprio i Sotterranei siano coinvolti negli strani eventi e che continuino a perseguitarla, finché non giunge la notizia della morte di Marcora (anch'egli schiacciato dalla caduta di una statua). Sentendo il bisogno di tornare a casa, Valentina saluta Arno e riparte in treno.

Viva Trotskij!

Durante il viaggio in treno, Valentina si addormenta e sogna di essere coinvolta in un'allegoria della rivoluzione russa in cui i ribelli, dalle ultime carrozze del treno, cercano di prendere il controllo della locomotiva. Dopo essere stata catturata dagli zaristi (paragonati ai Sotterranei), viene salvata dai rivoluzionari. Il sogno si conclude con l'ascesa al potere di Stalin, dopo la morte di Lenin e l'assassinio di Trotskij.

Riflesso

Valentina è sola nella sua casa di Milano, quando sul terrazzo trova un misterioso uomo vestito da astronauta, che accoglie in casa. L'uomo non parla e non mangia, ma si limita ad emettere periodicamente un gas che la stordisce. Nei giorni seguenti anche Mattia (il figlio di Valentina), rientrato dalle vacanze, conosce l'uomo; inoltre Valentina si rende conto che lui invecchia durante il giorno per ritornare giovane il mattino seguente. Un giorno appare sul terrazzo un'astronave, su cui salgono sia Valentina che l'uomo. In una surreale sequenza di eventi, Valentina assiste in terza persona alla propria gravidanza e alla nascita e crescita di Mattia (il tutto in modo estremamente rapido); una volta cresciuto, Mattia la salva da una creatura spaziale, mentre l'uomo (che ormai identifica come Philip) viene portato via da alcune donne aliene, anticipando la sua scomparsa in Valentina sola. Al suo risveglio Mattia le racconta di aver sognato di averla salvata da un drago, mentre l'uomo-astronauta è sparito.

Curiosità

In Valentina intrepida sono inseriti numerosi elementi autobiografici. Il padre di Valentina condivide con Crepax l'orientamento politico trotzkista (oltre che il nome), mentre a Philip l'autore ha attribuito la sua passione per la musica jazz. Per quanto riguarda Valentina, è reale l'ispirazione a Louise Brooks, mentre dalla moglie Luisa l'autore ha tratto il giorno del compleanno (25 dicembre) e l'esperienza adolescenziale con l'anoressia. Infine per l'aspetto di Valentina da bambina, Crepax ha preso spunto dalla figlia Caterina.

Categoria:Fumetti di Valentina