La chiesa di San Giovanni Battista è un luogo di culto cattolico di Cusio dedicato a san Giovanni Battista. La chiesa è sussidiaria della chiesa parrocchiale di Santa Margherita e conserva importanti affreschi di Cristoforo Baschenis il Giovane dell'importante famiglia della val Brembana..

Storia Il piccolo oratorio posto dislocato rispetto il capoluogo, sulla strada che conduce da Cusio al comune di Ornica, e per questo conosciuto come al Deserto, in località Piacche (i Piacc), non si ha la data di edificazione, ma sicuramente nel 1583 era stato ultimato, come direbbero gli affreschi presenti nella zona absidale che riportano la data de 1583. Il documento della relazione dei delegati il vescovo di Bergamo del 6 luglio 1569 Cermenati e Pessina, indica la presenza di un saccellum campestre che si componeva di due vani, uno il sacello con l'altare e uno voltato e chiuso detto per brachium. DSallo stesso documento si desume che all'esterno vi erano tre colonne in pietra. L'interno conservava due dipinti di cui uno raffigurante la Madonna e un secondo Giovanni Battista. Probabilmente il piccolo oratorio fu ampliato prima della fine del Cinquecento, mentre la sacrestia sarebbe stata elevata nel 1754..

Risulta visitata dal cardinale Carlo Borromeo il 23 ottobre 1566, riportando nella relazione che fosse stata realizzata per volontà degli abitanti. Il testamento di Giovanni Battista Mazzoleni del 15 luglio 1599 indica che la chiesa fu costruita per sua volontà ma non specifica l'anno. Inoltre il documento non cita gli affreschi, così come non sono indicati nella visita pastorale del 1603. Non vi è riportata la presenza dei dipinti fino alla visita pastorale del cardinale Federico Borromeo del 25 giugno 1611 che li descrive nella loro totalità..

Nel 1933 la chiesa è stata oggetto di restauro che ha ridato luce agli affreschi.

Descrizione Esterno La chiesa di presenta molto semplice con la facciata a capanna con al centro il piccolo portale d'ingresso. Interno L'interno a navata univa presenta nella zona del presbiterio, elevata da due gradini, importanti affreschi opera di Cristoforo Baschenis il Giovane della famiglia di Avevrara e nipote dell'importante pittore Cristoforo Baschenis il Vecchio, risalenti al 1583, come riporta l'inscrizione che viene considerata autentica, e riscoperta nel 1932 grazie a un restauratore: . Gli affreschi in stile prebarocco, raffigurano la storia de santo titolare la chiesa inserita in cornici, con l'annuncio dell'angelo a Zaccaria, la visitazione, la nascita di Giovanni Battista, il battesimo di Cristo, e la decollazione del santo. L'annunziazione con l'angelo e Maria, è raffigurata sull'arco trionfale, mentre la volta presenta l'immagine di Dio Padre, canuto con una folta barba bianca. Sulla volta del presbiterio a ombrello sono presenti angeli che reggono gli strumenti del martirio di Cristo. Negli angoli delle sezioni arcuate vi sono dipinti i santi Francesco e Antonio da Padova, e santa Maria Maddalena e Margherita, protettrici delle partorienti. Malgrado la semplicità della raffigurazione piuttosto modesta, l'insieme delle forme e dei colori sono di interessante impatto al visitatore riportando anche quelli che erano gli ambienti domestici della bergamasca del Cinquecento..

Note

Bibliografia

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