Si parla di antroponimia balinese per indicare il sistema di denominazione del nome proprio sull’isola indonesiana di Bali; esso ha una tradizione culturale unica, legata al genere, all'ordine di nascita e alla casta, come ultimo il nome della persona quasi mai accompagnato dal cognome. Ciò permette l’identificazione immediata e precisa dell’individuo nella società.

Storia Secondo il professor I Wayan Jendra dell'Università di Udayana, la prima menzione ufficiale di nomi propri balinesi risale al XIV secolo, in riferimento specifico a una figura di nome "Dalem Ketut", il quarto figlio di Sri Aji Kresna Kepakisan, del regno di Majapahit nominato dal sovrano Gajah Mada a capo di Bali. Fino alla fine del periodo coloniale olandese, alla fine del XIX secolo, i balinesi delle caste superiori tendevano a usare la denominazione basata sull'ordine di casta con quello di nascita, mentre i balinesi della casta più bassa usavano lo schema del prefisso di genere. Attualmente il modello di denominazione basato sull'ordine di nascita è adottato universalmente dalla maggior parte dei balinesi.

Schema di denominazione per casta Il sistema delle caste balinese è un sistema di titoli che indica lo status dell'individuo, o meglio della sua famiglia, in una gerarchia onoraria determinata spesso da genealogie mitologiche, chiamate "discendenza ancestrale". I balinesi ritengono che sia un sistema donatogli dagli antenati, con una "forte tradizione di decisioni comunitarie e di interdipendenza". Le distinzioni sociali basate sulla discendenza ancestrale sono fortemente mantenute nelle cerimonie religiose di tutti i tipi (sia pubbliche che private) e nelle tradizioni di denominazione balinesi. Le caste balinesi sono quattro,

Sudra (Shudra) i contadini (circa il 90% della popolazione) Wesia (Vaishya) i mercanti e i funzionari amministrativi Satria (Kshatriya) guerrieri, nobili e re Brahmana (Bramini) la casta dei sacerdoti

Le triwangsa, le tre ultime caste, detengono titoli nobiliari tramandati di generazione in generazione a ricordo dei privilegi dei loro antenati, sebbene non ricoprano più professioni coerenti con la loro casta nella società moderna.

I discendenti della casta dei sudra sono caratterizzati da nomi privi dei titoli nobiliari di casta. I discendenti della casta dei wesia presentano i titoli di Kompyang ("rispettato" in lingua balinese), Sang o Si ("devoto" in lingua balinese) e Ngakan ( "caduto" in lingua balinese ed è riferito ad un individuo che ha sposato un membro di casta inferiore alla sua). I discendenti della casta dei kshatriya iniziano con titoli quali Anak ("figlio" in lingua balinese), Agung abbreviato in Gung ("eccellenza" in lingua balinese), Cokorda abbreviato in Cok ("cibo degli dei" in lingua balinese), Gusti ("capo" in lingua balinese), Dewa con Dewa Ayu e Desak solo per le donne (tutti col significato di "divino" in lingua balinese) e Bagus ("amabile" in lingua balinese). Ai discendenti della casta dei bramini vengono assegnati i titoli Ida ("sacro" in lingua balinese) o Ida Bagus per i maschi e Ida Ayu (spesso abbreviato in Dayu) per le femmine. Ida è il titolo che viene utilizzato per indicare tutti gli dei di Bali, di entrambi i generi.

Schema di denominazione per prefisso di genere Nelle tradizioni onomastiche balinesi, l'identificazione del genere avviene tramite un prefisso all'inizio del nome di una persona, che se usato doppio è sia prefisso che suffisso.

Il prefisso I è comunemente usato per i nomi maschili di tutte le caste, mentre la sua forma onorifica è Ida (pronunciato id̪ə), usata per riferirsi a individui di nascita nobiliare, esempio Ida Cokorda (prefisso maschile + titolo nobiliare della casta dei kshatriya).

Mentre i prefissi Ni e Ayu ("bellissima" in lingua balinese) indica i nomi femminili di tutte le caste. Nei nomi dati a individui della casta dei sudra, l'elemento Luh ("donna" in lingua balinese) viene talvolta aggiunto per chiarire il genere femminile. Oltre ad Ayu, i membri delle caste nobiliari aggiungono spesso la parola Istri ("signora" in balinese) come equivalente o in combinazione con Ayu. Un esempio di tale utilizzo puo’ essere Ayu Anak Agung Sari Istri, (prefisso femminile + doppio titolo nobiliare della casta dei kshatriya+ nome proprio di persona + suffisso femminile aggiuntivo).

I membri della casta dei sudra molto spesso chiamavano i loro figli semplicemente con il prefisso I + il nome proprio maschile o Ni per le femmine seguito dal nome proprio. Ad esempio, I Swasta, Ni Polok, e così via.

Schema di denominazione per ordine di nascita I balinesi usano anche un sistema di denominazione che riflette l'ordine di nascita dei bambini. Questa è una caratteristica distintiva della cultura balinese che non si riscontra altrove.

Ai primogeniti, di tutte le caste ed entrambi i generi, vengono dati i nomi Wayan e Gede, rispettivamente il "più grande" e il "grande" in lingua balinese. Mentre Putu e' la parola per indicare il primogenito di alto rango. Per le femmine della casta dei "sudra" si utilizza il prefisso (a volte suffisso) Luh aggiunto alla parola Gede.

Ai secondogeniti, di tutte le caste ed entrambi i generi, viene dato il nome Made, derivante dalla parola balinese madya e significa "mezzo". I nomi Nengah, Kade o Kadek che derivano dalla parola balinese "adi" e significano tutti "fratello minore", vengono usati solo in specifiche zone dell'isola. I discendenti della nobiltà balinese preferiscono l'utilizzo dei soli nomi "Made" o "Kade".

Al terzo figlio vengono dati i nomi Nyoman o Komang in tutte le caste. La parola nyoman ha due derivazioni diverse; la prima la fa derivare dalla parola balinese anom ("giovane" o "piccolo"); mentre la seconda sembra derivare dalla parola balinese nyeman col significato di "più insipido". Quest'ultimo riferito alla metafora locale dell'ultimo strato insipido della pianta del banano, prima della buccia esterna, che è piuttosto "insipido".

Al quarto figlio viene dato il nome Ketut, derivato dall'antica parola balinese kitut" col significato di "resto" o "fine". Kitut indica precisamente una piccola banana all'estremità esterna di un casco di banane.

Il sistema di denominazione in ordine di nascita riconosce solo quattro ordini di nascita. Le famiglie con più di quattro figli possono riutilizzare gli stessi nomi, iniziando con wayan per il quinto e a seguire con gli altri. Alcune famiglie aggiungono la parola "Balik" (in balinese "a seguito") dopo il nome proprio del figlio per indicare che è nato dopo il quarto. Un esempio puo' essere I Gusti Krisna Balik (prefisso di genere maschile + titolo nobiliare della casta dei kshatriya + nome proprio di persona + denominazione in ordine di nascita dopo il quartogenito).

Note

Voci correlate Dewi Danu Raka Rasmi Antroponimia Onomastica

Bibliografia

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