L'offensiva Vilnius-Kaunas fu una fase dell'operazione Bagration combattuta nell'estate 1944 durante la seconda guerra mondiale sul Fronte orientale dall'Armata Rossa sovietica contro la Wehrmacht tedesca, subito dopo lo sfondamento iniziale del fronte tedesco in Bielorussia e l'accerchiamento a Minsk di gran parte del Gruppo d'armate Centro.

A partire dal 5 luglio 1944 le forze sovietiche ripresero ad avanzare per sfruttare in tutte le direzioni il crollo del fronte tedesco e le armate del 3º Fronte bielorusso entrarono rapidamente in Lituania marciando direttamente su Vilnius. Dopo aspri combattimenti, la capitale lituana cadde in mano sovietica il 13 luglio e nelle successive settimane le truppe sovietiche continuarono l'offensiva liberando alla fine di luglio anche Kaunas e raggiungendo nel mese di agosto i confini della Germania in Prussia orientale. A causa dell'accanita resistenza tedesca e del logoramento delle forze, le armate sovietiche non poterono proseguire oltre l'avanzata e si fermarono temporaneamente sui confini della Prussia orientale, dopo aver liberato l'intera Lituania e aver superato la linea del fiume Niemen, in connessione con le operazioni in svolgimento contemporaneamente a nord negli stati Baltici, offensiva di Šiauliai, e a sud in Polonia, offensiva Lublino-Brest.

Situazione strategica

Il 3 luglio 1944 le unità corazzate del 3º Fronte bielorusso del generale Ivan Černjachovskij e quelle del 1º Fronte bielorusso del maresciallo Konstantin Rokossovskij si congiunsero a Minsk, concludendo con uno straordinario successo la prima fase dell'operazione Bagration e accerchiando a est della capitale bielorussa l'intera 4. Armee tedesca e una parte della 3. Panzerarmee. Questo drammatico avvenimento, seguito entro l'8 luglio dalla completa distruzione delle forze tedesche accerchiate, segnava il destino del Gruppo d'armate Centro della Wehrmacht, che era ormai in gran parte distrutto, e soprattutto disarticolava il fronte tedesco a ovest di Minsk, completamente aperto, per un'ampiezza di oltre 300 chilometri tra le paludi del Pripjat e il fiume Dvina, ad un'ulteriore avanzata delle forze mobili dell'Armata RossaE. Bauer, Storia controversa della seconda guerra mondiale, vol. 6, pp. 238-239..

Il 4 luglio Stalin e lo Stavka diramarono, mentre erano ancora in corso i combattimenti nelle sacche a est di Minsk, le nuove direttive all'armate sovietiche per sfruttare con la massima rapidità il grande successo raggiunto nella prima fase dell'operazione Bagration, rivelatosi anche superiore alle attese della pianificazione originaria dell'alto comando. Il collasso del Gruppo d'armate Centro tedesco permetteva di avanzare verso ovest e di estendere le operazioni a nord e a sud della BielorussiaE. Bauer, Storia controversa della seconda guerra mondiale, vol. 6, p. 239.. Le direttive dello Stavka quindi prevedevano che a nord il 1º Fronte baltico del generale Ivan Christoforovič Bagramjan marciasse su Polock e poi su Kaunas, mentre al centro il 3º Fronte bielorusso del generale Cernjachovskij avrebbe attaccato direttamente verso Vilnius e Lida per poi marciare attraverso la Lituania fino alla linea del fiume Niemen che avrebbe dovuto essere attraversato al più presto. A sud di Minsk, il 2º Fronte bielorusso del generale Georgij Zacharov, dopo aver completato la distruzione delle truppe tedesche accerchiate a est della capitale bielorussa, sarebbe avanzato in direzione di Białystok; infine il generale Rokossovskij avrebbe marciato con l'ala destra del 1º Fronte bielorusso in direzione sud-ovest, su Baranovici e poi Brėst, in connessione con le armate della sua ala sinistra di cui era prevista l'offensiva a partire dal 18 luglio 1944 in direzione nord-ovest, contemporaneamente verso Lublino e BrėstJ. Erickson, The road to Berlin, p. 228..

La armate sovietiche impegnate nell'operazione Bagration avevano ottenuto in pochi giorni brillanti vittorie e avevano distrutto gran parte delle forze nemiche, ma a loro volta avevano subito forti perdite; nella prima settimana di luglio le truppe mostravano alcuni segni di logoramento mentre erano presenti le prime difficoltà logistiche causate dall'aumento delle distanze, con carenze nei rifornimenti e negli equipaggiamenti. Nonostante queste difficoltà tuttavia le forze sovietiche diedero inizio alle nuove operazioni secondo le direttive dello Stavka, consapevoli della debolezza delle residue forze tedesche e della possibilità di ulteriori successi in collegamento con le nuove offensive previste dall'alto comando sovietico per la metà di luglioS.J. Zaloga, Bagration 1944, p. 72.. Il 5 luglio 1944 le armate sovietiche iniziarono la nuova fase dell'offensiva generale.

Fin dal 1 luglio il feldmaresciallo Walter Model, comandante dal 28 giugno sia del Gruppo d'armate Nord Ucraina che del Gruppo d'armate Centro, aveva comunicato ad Adolf Hitler che riteneva impossibile, a causa della situazione strategica e della superiorità delle forze nemiche, difendere con successo Minsk e salvare le divisioni della 4. Armee; egli invece intendeva cercare di costituire una linea di sbarramento più arretrata a protezione delle città di Molodechno, Vilnius, Lida e Baranovici, utilizzando anche a questo scopo le vecchie posizioni trincerate della Prima guerra mondiale ancora presenti in quella regioneE. Ziemke, Stalingrad to Berlin, p. 326.S.J. Zaloga, Bagration 1944, pp. 72-73.. Le forze tedesche disponibili per presidiare questa nuova linea difensiva erano però assolutamente insufficienti; si trattava di alcune deboli divisioni di fanteria superstiti della 3. Panzerarmee e dei resti del Kampfgruppe Saucken con la 5. Panzer-Division ridotta a pochissimi mezzi corazzati dopo le forti perdite subite nelle battaglie intorno a MinskS.J. Zaloga, Bagration 1944, pp. 69-70.. Erano attese unità di rinforzo tra cui soprattutto la 7. Panzer-Division, trasferita d'urgenza dal Gruppo d'armate Nord UcrainaD. Glantz/J. House, La grande guerra patriottica dell'Armata Rossa, p. 307..

Entro pochi giorni il piano del feldmaresciallo Model si sarebbe dimostrato irrealizzabile a causa della scarsità delle truppe tedesche e della netta superiorità delle forze dell'Armata Rossa, e la precaria linea difensiva sarebbe stata superata in tutti i punti dalle potenti unità del 3º Fronte bielorusso del generale Cernjachovskij.

Offensiva in Lituania Battaglia di Vilnius

Il 5 luglio 1944 il generale Cernjachovskij diede inizio alle operazioni offensive del 3° Fronte bielorusso per invadere la Lituania e marciare direttamente sull'importante nodo di comunicazioni e centro politico di Vilnius, la cui rapida conquista avrebbe aperto la strada per il fiume Niemen e per i confini della Prussia orientale. Le unità corazzata della 5ª Armata corazzata delle guardie del maresciallo dei carri Pavel Rotmistrov, scese a 307 carri armati ancora disponibili dopo le perdite nelle battaglie a Minsk, erano già in movimento: il 3º Corpo meccanizzato delle guardie aveva liberato Molodechno il 4 luglio dopo aver superato la resistenza dei resti della 5. Panzer-DivisionF.De Lannoy, La ruée de l'Armée Rouge, p. 79. La 5. Panzer-Division disponeva ancora di 18 carri medi, tre carri pesanti Tiger, tre cannoni d'assalto pesanti e due battaglioni di fanteria. e continuava ad avanzare per aggirare Vilnius da nord, il 29º Corpo corazzato progrediva a sud-ovest della città lituana, mentre ancora più a sud marciava il 3º Corpo corazzato delle guardie proveniente da Minsk<ref>R.N. Armstrong, Red Army tank commanders, pp. 374-375.</ref>. Anche le armate di fanteria del 3° Fronte bielorusso parteciparono alla nuova avanzata verso ovest: la 5ª Armata del generale Nikolaj Ivanovič Krylov muoveva direttamente in direzione di Vilnius dietro alle formazioni meccanizzate sovietiche, seguita più a sud dalla 11ª Armata delle guardie al comando del generale Kuzma Galitskij, mentre la 31ª Armata guidata dal generale Vasilij Glagolev, avanzava verso LidaF.De Lannoy, La ruée de l'Armée Rouge, p. 145.. Il 3° Fronte bielorusso schierava più a nord la 39ª Armata del generale Ivan Il'ič Ljudnikov che era in contatto sull'ala destra con le armate del 1° Fronte baltico del generale Bagramjan che contemporaneamente aveva iniziato la sua avanzata verso Kaunas e Daugavpils; entro pochi giorni la 39ª Armata sarebbe stata distaccata e assegnata direttamente al generale Bagramjan, impegnato nella difficile avanzata nei Paesi balticiJ. Erickson, The road to Berlin, p. 310..

Il 7 luglio 1944 le formazioni corazzate del maresciallo Rotmistrov entrarono in contatto con le deboli difese tedesche di Vilnius; il 3º Corpo corazzato delle guardie attaccò a sud-ovest della città la 7. Panzer-Division che, in movimento da sud per rinforzare lo schieramento della Wehrmacht, venne bloccata dai carri armati sovietici e non poté risalire per accorrere in soccorsoR.N. Armstrong, Red Army tank commanders, p. 375.. Contemporaneamente il 3º Corpo meccanizzato delle guardie e il 29º Corpo corazzato non poterono prendere d'assalto direttamente la città e quindi manovrarono rispettivamente da nord-est e da sud-est per aggirare e isolare la guarnigione nemica di Vilnius; la manovra ebbe successo e, con il concorso decisivo della fanteria della 5ª Armata del generale Krylov che avanzò da est chiudendo il cerchio intorno alla città, tutte le vie di comunicazione da Vilnius vennero interrotte e la guarnigione tedesca, costituita da circa 15.000 soldati, rimase circondata dentro l'area urbanaGlantz/House, La grande guerra patriottica dell'Armata Rossa, p. 306-307.S.J. Zaloga, Bagration 1944, p. 73..

La situazione della guarnigione tedesca a Vilnius appariva senza speranza, ma Hitler era assolutamente determinato a continuare la battaglia e difendere tutte le posizioni; di conseguenza Vilnius venne immediatamente designata "fortezza" (Festungplatz) e le truppe della guarnigione, reparti raccogliticci di due divisioni di fanteria e unità di retrovia e sicurezza, ricevettero l'ordine di resistere a tutti i costi. Un reparto di 600 paracadutisti venne lanciato sulla città di rinforzo, mentre venne organizzata in tutta fretta, sotto il controllo del comandante della 3. Panzerarmee, generale Georg-Hans Reinhardt, una colonna di soccorso costituita principalmente dalla debole 6. Panzer-Division, appena arrivata dall'interno della Germania dove era in ricostituzione, ancora largamente incompleta dopo le perdite subite nella campagna d'inverno sul Fronte orientale.

La città di Vilnius venne completamente circondata il 9 luglio, ma la battaglia, accanita e sanguinosa, sarebbe continuata fino al 13 luglio; la guarnigione, comandata dall'esperto generale della Luftwaffe Rainer Stahel, si difese con tenacia in attesa dei soccorsi e respinse l'ingiunzione di resa del generale Krylov che aveva inviato un ultimatum'' per cedere le armi, essendo le forze tedesche "in trappola nelle lontane retrovie del fronte e senza speranza di poter fare una sortita"J. Erickson, The road to Berlin, p. 308.. I combattimenti furono quindi prolungati e violenti; i mezzi corazzati del 29º Corpo corazzato, appartenente alla 5ª Armata corazzata delle guardie del generale Rotmistrov, entrarono in città da sud e vennero coinvolti negli scontri ravvicinati nell'area urbana, subendo di conseguenza forti perditeR.N. Armstrong, Red Army tank commanders, p. 375.. La fanteria della 5ª Armata del generale Krylov dovette aprirsi la strada lentamente verso il centro della città; in questa fase intervennero in aiuto dei sovietici anche i reparti del movimento di resistenza segreto polacco dell'Armia Krajowa che parteciparono attivamente ai combattimenti contro la guarnigione tedesca. La situazione dei tedeschi bloccati a Vilnius era disperata, ma Adolf Hitler solo l'11 luglio autorizzò finalmente l'abbandono della presunta "fortezza" e la sortita della guarnigione verso ovest in connessione con l'intervento della colonna di soccorso della 6. Panzer-Division.