La šuba ( e селёдка под шубой, selëdka pod šuboj, ) è un'insalata diffusa in Russia e negli ex territori sovietici.
Trattasi di filetti di aringhe salate, sui quali vengono posti patate, carote e cipolle bollite, uova sode, abbondante maionese e un ultimo strato di barbabietola. In alcune delle sue versioni, la šuba può contenere le mele e/o il formaggio; in altre, le uova vengono tenute separatamente.
Etimologia Il nome del piatto nacque come acronimo. Infatti, "Š.U.B.A." sta per «Allo sciovinismo e al declino – boicottaggio e anatema». Coincidenza volle che, in russo, la parola šuba indicasse una pelliccia.
Storia Sebbene piatti simili alla šuba fossero già presenti in Scandinavia e Germania nell'Ottocento e la prima attestazione negli archivi russi risalga solo alla metà del Novecento, è popolare la versione secondo la quale il ristoratore Anastas Bogomilov avrebbe ordinato al suo chef Aristarch Prokopcev di inventare un piatto saziante per calmare i suoi clienti violenti e ubriachi da servire il capodanno 1919.
Tipicissima durante il dominio sovietico, la šuba aveva ingredienti dal significato sociale: le aringhe erano infatti un cibo proletario, le patate dovevano contrapporre la visione agricola dei contadini, mentre il rosso delle barbabietole rappresentavano la bandiera rossa bolscevica.
La šuba è forse la tipologia di insalata più popolare in Russia, viene ancora oggi servita nelle mense sovietiche (stolovye) e rientra fra gli antipasti freddi (zakuska) servita in occasione delle feste; è inoltre facilmente reperibile nei supermercati dell'est Europa.
Note
Voci correlate Insalata russa Cappon magro
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