La granata a doppio cilindro era un tipo di ordigno esplosivo improvvisato – nella fattispecie una granata a mano antiuomo difensiva a frammentazione – utilizzato dalle forze armate britanniche e del Commonwealth, in particolare dall'Australian and New Zealand Army Corps (ANZAC) durante la Prima Guerra Mondiale (1914-1918), ed era una delle tante granate progettate dalle truppe ANZAC all'inizio della Prima Guerra Mondiale in risposta alla mancanza di equipaggiamento adatto alla guerra di trincea.
La granata, in due modelli No. 8 e No. 9, era costituita da un cilindro di cartone pesante o metallo leggero pieno di esplosivo, nel quale era inserito un innesco (una miccia provvista o no di detonatore); il cilindro era posto all'interno di una comune lattina per conserve, e lo spazio fra la parete esterna del cilindro e la parete interna della lattina veniva riempito con schegge e frammenti metallici; la lattina era infine richiusa con il suo coperchio, fissato in posizione con filo metallico e nel quale era stato praticato un foro centrale per farvi passare l'innesco. La granata modello No. 9, più pesante, conteneva più esplosivo ad alto potenziale e più frammenti metallici.
La miccia veniva accesa da un dispositivo a frizione o da una sigaretta.
Inizialmente, quando la domanda di granate era al massimo, i genieri furono incoraggiati a improvvisare le proprie granate utilizzando le scatole contenenti la razione di marmellata dei soldati, da cui il nome in inglese di jam tin grenade. Incidenti con la forma improvvisata e la fornitura di granate di qualità superiore portarono al ritiro ufficiale di questa tipologia di ordigni.
Queste granate venivano utilizzate anche come trappole esplosive dalle truppe ANZAC, agganciandole a un meccanismo d'innesco a pressione e lasciandole sotto un corpo o un altro oggetto pesante per mantenerle disarmate finché non venivano mosse.
Durante l'assedio di Kut in Mesopotamia (dicembre 1915 - aprile 1916), i Royal Engineers inquadrati nelle forze al comando del generale Townshend improvvisarono proiettili da mortaio con barattoli di marmellata () da utilizzare con mortai improvvisati ricavati dai cilindri di un motore rotativo Gnome da 80 CV (60 kW) (credito al capitano R.E. Stace, RE). Il motore proveniva da un aereo da ricognizione Martinsyde S.1, probabilmente danneggiato o comunque impossibilitato a evacuare.
Ordigni esplosivi improvvisati di questo tipo furono utilizzati limitatamente anche durante la Seconda Guerra Mondiale (1939-1945): gli agenti del SOE e dell'OSS, prima di essere paracadutati dietro le linee nemiche, erano addestrati a costruire vari tipi di ordigni improvvisati, tra cui queste granate a doppio cilindro; istruzioni riguardanti la loro costruzione erano incluse anche nell'addestramento per la Home Guard britannica.
Un ordigno esplosivo improvvisato denominato Granata a lattina () rimase nell'arsenale delle United States Army Special Forces almeno fino agli anni '60.
Note
Bibliografia
Voci correlate
ANZAC Assedio di Kut Bomba a chiodi Bomba Molotov Fugas Ordigno esplosivo improvvisato Prima Guerra Mondiale Royal Engineers TM 31-210 Improvised Munitions Handbook Tubo bomba United States Army Special Forces
Collegamenti esterni
Categoria:Ordigni esplosivi improvvisati