È noto per avere fondato il cineclub Cinema 16 e il New York Film Festival. Autore del saggio Il cinema come arte sovversiva (Film as a Subversive Art, 1974), è stato una figura centrale nel cinema d'avanguardia e sperimentale del dopoguerra.

Biografia

Amos Vogel nacque a Vienna. Fuggì dall'Austria con i genitori dopo l'Anschluss nel 1938 e inizialmente studiò zootecnia all'Università della Georgia. In seguito conseguì una laurea triennale presso la New School for Social Research di New York.

È noto soprattutto per il suo saggio Il cinema come arte sovversiva (1974) e per essere stato il fondatore del cineclub d'avanguardia di New York City Cinema 16 (1947-1963), dove fu il primo programmatore a presentare film di Roman Polański, John Cassavetes, Nagisa Ōshima, Jacques Rivette e Alain Resnais, oltre a importanti proiezioni di avanguardisti americani dell'epoca come Stan Brakhage, Maya Deren, James Broughton, Kenneth Anger, Sidney Peterson, Bruce Conner, Carmen D'Avino e altri.

Nel 1963, con Richard Roud, fondò il New York Film Festival, di cui fu direttore fino al 1968. Nel 1973, fondò l'Annenberg Cinematheque presso l'Università della Pennsylvania e ottenne una cattedra di studi cinematografici presso l'Annenberg School for Communication, dove insegnò e tenne conferenze per due decenni. Scrisse un libro per bambini, How Little Lori Visited Times Square, pubblicato nel 1963 con illustrazioni di Maurice Sendak.

Vogel ha partecipato al documentario In the Mirror of Maya Deren (2003) di Martina Kudlácek. Nel 2014, una raccolta dei suoi scritti è stata pubblicata dall'Austrian Film Museum. Su iniziativa dei suoi figli, Steven e Loring, la biblioteca privata di Amos Vogel è stata trasferita all'Austrian Film Museum. Dal 2019, la Biblioteca Amos Vogel, un fondo di oltre 8.000 libri, è disponibile online. Sia la Columbia University che il Wisconsin Center for Film and Theater Research conservano materiale relativo a Vogel e Cinema 16.

Werner Herzog considerava Vogel un mentore e lo definì «la coscienza morale del cinema»«Amos Vogel was a mentor, a guiding light for me. In his presence, you always rose. But his importance to me is of minor significance. What is significant is that with him an entire epoch ends. The Last Lion has left us. I am still not capable – or rather unwilling – to understand the fact that Amos passed away, because a man like him cannot be dead. His traces are everywhere».

Vogel morì il 24 aprile 2012 a New York, all'età di 91 anni, per insufficienza renale.

Opere

Filmografia

Film as a Subversive Art: Amos Vogel and Cinema 16, regia di Paul Cronin - documentario (2003) In the Mirror of Maya Deren, regia di Martina Kudlácek - documentario (2003)

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni

Categoria:Professori dell'Università della Pennsylvania