Il Rindaco (in greco Ῥύνδακος, Rhýndakos), noto oggi anche come Mustafakemalpaşa, Orhaneli o Adirnaz (, Orhaneli Çayı o Adırnaz Çayı), è un fiume dell'Anatolia nord-occidentale che scorre nella provincia di Bursa, nella regione di Marmara, in Turchia. Deve il nome all'insediamento di Mustafakemalpaşa, che si trova vicino al suo delta presso il lago di Uluabat.
Nella mitologia greca, Rindaco era figlio di Oceano e Teti, e le sue figlie, avute dal Monte Didimo, le Rindacidi, erano venerate come pegaeæ, ovvero ninfe delle sorgenti. Nel suo Dionysiaca, Nonno di Panopoli racconta che le loro acque furono contaminate da Dioniso per drogare la ninfa Nicea, dopo che questa aveva offeso le Rindacidi uccidendo il pastore Imno. Quando riprese conoscenza, Nicea le maledisse.
In passato, il Rindaco costituiva la principale arteria fluviale che sfociava nel Mar di Marmara e segnava il confine tra Misia e Bitinia. Oggi, invece, il Mustafakemalpaşa è soltanto un affluente del Simav, che a sua volta confluisce nel Mar di Marmara.
Durante la prima guerra mitridatica, Gaio Flavio Fimbria sconfisse lungo il Rindaco le forze di Mitridate VI del Ponto guidate da suo figlio Mitridate. Ciò avvenne nell'85 a.C. In seguito, durante la terza guerra mitridatica, Lucullo lo sconfisse nuovamente sullo stesso fiume nel 74 o 73 a.C.
Sotto il regno di Manuele I, l'impero bizantino stabilì la sezione principale dell'esercito anatolico a Lopadion (la moderna Uluabat), lungo il Rindaco. Dopo il sacco di Costantinopoli durante la quarta crociata, l'imperatore latino Enrico conseguì un'altra vittoria sul fiume contro l'impero di Nicea il 15 ottobre 1211.
Note
Voci correlate
Ponte di Costantino (Misia) Ponte sul Penkalas
Categoria:Fiumi della Turchia