Biografia Nato dal matrimonio di Emanuele, signore di Piombino, e Colia dei Giudici, nobile di Troia, secondo alcune fonti è figlio illegittimo. Cresce a Troia ma la famiglia si trasferisce a Piombino nel 1452. Egli intraprende la formazione al sacerdozio, rimanendo in Puglia.

Ministero presbiterale Ordinato presbitero, risiede a Benevento e nel 1458 muore il padre, che non gli assicura la successione. Cerca però di impadronirsi del potere ma il 13 marzo, dopo i funerali, il fratello Jacopo III giura quale successore nel governo della città di Piombino. Egli continua allora a risiedere nella città campana, dove svolge il ruolo di primicerio nel duomo di Benevento.

Nel corso del suo ministero, è anche protonotario apostolico e governatore pontificio; in queste veste redige e approva importanti statuti per la vita della città. Prende parte al sinodo convocato dall'arcivescovo Corrado Capece, dove sono emanate dieci nuove costituzioni.

Ministero episcopale Il 1 febbraio 1473 papa Sisto IV lo nomina vescovo di Gravina, ottenendo tutti i privilegi di questa carica dal re di Napoli Ferdinando I, ma entra in conflitto con il feudatario Giacomo Orsini per alcune masserizie lasciate dal defunto amministratore apostolico della diocesi Marino Orsini. Si arriva ad una transizione di accordo, sottoscritta da ambedue le parti nella stessa città il 10 maggio, mentre, nel frattempo, si riappacifica con il fratello Jacopo III, che lo chiama per aiutare il figlio maggiore nel governo della città di Piombino. Si trasferisce nella città toscana per poi ritornare a Benevento, dove il 14 novembre consacra l'altare maggiore della cattedrale, mentre a Gravina in Puglia si occupa dell'ampliamento e del restauro della cattedrale di Santa Maria Assunta.

Nel 1474 a Gravina in Puglia riprende i lavori presso la chiesa e il convento di Santa Maria della Pace, che oggi corrisponde alla chiesa del Crocifisso. Essi sono però ostacolati ed interrotti da problemi di vario genere.

Ricopre questo ruolo fino alla sua morte, avvenuta nel 1482, sebbene non sia possibile definire il luogo del suo decesso e della sua sepoltura. L'8 luglio dello stesso anno Ferdinando II d'Aragona scrive una missiva per prevenire tempestivamente l'elezione di un membro del clero della diocesi di Gravina a vescovo.

Voci correlate

Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti Diocesi di Gravina

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