La testimonianza principale della sua attività è data dai prestigiosi violini e violoncelli prodotti, tutt'ora utilizzati da famosi suonatori di musica classica.
Biografia Figlio del liutaio Giovanni Battista Zanoli.
Inizia la sua carriera a Venezia nel 1730 e la sua presenza in città è accertata almeno fino al 1742. Un violoncello presentante l'iscrizione "Padova 1737" al suo interno accerta che ha lavorato anche in quest'altra città veneta. Torna a Verona tra il 1755 e il 1758 alla morte del padre, dove eredita il negozio di famiglia, dove ha lavorato almeno fino al 1761.
Stile e strumenti Il suo stile di liuteria è considerato eccellente, con modelli che combinano armoniosamente elementi di diverse scuole. Vengono infatti comparati per stile a quelli di Domenico Montagnana e Jacobus Stainer, da cui probabilmente ha preso ispirazione.
I suoi strumenti migliori, di proporzioni generose e caratterizzati da una curvatura bassa, bordi ampiamente arrotondati e filetti finemente rifiniti, si distinguono per la tavola armonica dalle venature sottili, il fondo e le fasce in legno spesso fiammato e la vernice abbondante di una raffinata tonalità arancio pallido.
I suoi strumenti sono apprezzati per il volume elevato, la sonorità penetrante e un'eccellente uniformità timbrica. Rimasti pochi modelli ancora in circolazione, hanno generalmente alto valore di mercato. Ad esempio, un suo violino un violoncello del 1737 è stato venduto all'asta nel 2024 a 46109 £ (circa 53000 €) e nel 2008 un violino del 1758 è stato venduto a 28764 £ (circa 33000 €).
Note
Bibliografia