Il Passatore è un modello di barca a vela da crociera-regata progettato alla fine degli anni Sessanta dall’architetto navale francese Jean-Marie Finot e prodotto in Italia tra il 1971 e il 1982 dai Cantieri Sartini di Cervia. Realizzato interamente in legno lamellare, il Passatore è stato uno dei primi modelli italiani costruiti in serie mediante una tecnica basata su semigusci preformati.

Il nome della barca è ispirato alla figura storica del brigante romagnolo Stefano Pelloni, noto appunto come "il Passatore".

Storia Il progetto del Passatore nacque su iniziativa dei Cantieri Sartini di Cervia, già attivi nella costruzione su licenza di modelli francesi come il Muscadet e il Corsaire, progettati da Philippe Harlé. L'incarico per un nuovo modello fu affidato allo studio Finot, all'epoca emergente nel panorama della progettazione nautica internazionale.

Il prototipo fu costruito tra il 1970 e il 1971 e presentato in anteprima alla Settimana Velica di Genova nel marzo dello stesso anno. L'imbarcazione, completata in extremis presso lo Yacht Club Italiano, organizzatore della manifestazione, partecipò alla regata senza essere stata provata in mare e ottenne la vittoria, superando in tempo reale anche diverse barche di classe superiore. L'equipaggio era composto da giovani marinai destinati a distinguersi nello sport della vela, tra cui Cino Ricci, Uccio Ventimiglia, Laurent Cordelle ed Ellero Tamburini.

Successivamente, il progetto subì alcune modifiche: la lunghezza fu portata da 8,35 a 8,55 metri, passando dalla Sesta alla Quinta classe IOR, e la forma della poppa fu ridefinita da doppio spigolo a profilo tondeggiante. Il terzo esemplare, denominato "Bandito", fu il primo con lo scafo nella configurazione definitiva e fu presentato al Salone Nautico Internazionale di Genova nel 1972. Il Bandito partecipò a diverse regate in Europa (Italia, Francia, Spagna, Svezia) al comando di Laurent Cordelle, ottenendo buoni risultati e contribuendo alla diffusione e al riconoscimento del modello a livello internazionale.

Il successo ottenuto portò a un incremento della produzione: i Cantieri Sartini adottarono un sistema di produzione in serie che consentì di costruire diverse decine di unità all'anno. Tra il 1971 e il 1982 furono realizzati 136 esemplari in legno.

Negli anni successivi, circa 30 esemplari furono costruiti anche in Giappone in vetroresina, seguendo il medesimo progetto.

Costruzione La costruzione del Passatore nei Cantieri Sartini seguiva un processo basato su una produzione in serie a partire da semilavorati.

Lo scafo veniva assemblato a partire da due semigusci preformati, una soluzione che all'epoca si distingueva dagli standard tradizionali, i quali generalmente prevedevano la costruzione iniziando dalla struttura portante, seguita poi dall'applicazione del rivestimento.

I semigusci erano realizzati in Rexilon, un lamellare di mogano kaya, presso l'azienda Simpress di Lissone. Le lamine venivano disposte in strati incrociati a 45° e incollate con resine fenoliche, quindi pressate a caldo in uno stampo fino a ottenere la forma desiderata.

I semigusci, dal peso di circa 400 kg e spessore di 12 mm, venivano trasportati a Cervia, dove venivano uniti al paramezzale e al telaio dello specchio di poppa. Una volta completato lo scafo, si procedeva con l'installazione degli elementi strutturali interni, come ordinate, madieri, correnti, paratie e bagli, e con la realizzazione degli interni, anch'essi in mogano (massello o compensato).

La verniciatura avveniva in un reparto dedicato e il colore dello scafo veniva scelto dal committente. Il primo esemplare fu verniciato in verde, scelta inconsueta nel settore nautico per via di una superstizione tradizionale.

Il completamento della barca avveniva presso il porto di Cervia, sede del cantiere, dove venivano installati oblò, boccaporti, impianti elettrici, attrezzatura di coperta e il bulbo (in ghisa, con anima in piombo in alcuni modelli da regata). L'equipaggiamento standard includeva cucina a due fuochi, frigorifero, WC e motore entrobordo diesel da 10 HP.

Ogni esemplare presentava leggere differenze, dovute sia alle richieste dei committenti sia a modifiche progressivamente introdotte dai tecnici del cantiere per migliorarne funzionalità e abitabilità. A partire dall'esemplare n. 63, ad esempio, fu adottata una struttura portante con paratie maggiorate in sostituzione delle ordinate, mentre nei modelli da regata si mantenne la configurazione originale con struttura ad ordinate, interni semplificati e alberatura maggiorata.

Alcuni esemplari presentano configurazioni particolari, tra cui quattro unità con ponte raso e l'unico esemplare da regata costruito con struttura portante, il n. 74.

Caratteristiche tecniche Nel progetto definitivo, adottato a partire dal terzo esemplare, il Passatore presenta le seguenti caratteristiche standard: +CaratteristicaValoreLunghezza fuori tutto8,55 mBaglio massimo3,05 mPescaggio1,65 mDislocamento2.500 kgSuperficie velica32,2 m²

L'ampio specchio di poppa, caratteristico delle barche di Finot, e l'elevato bordo libero contribuiscono alla stabilità dell'imbarcazione.

Il Passatore è normalmente equipaggiato con vele di prua aggiuntive per andature portanti, come lo spinnaker.

La Congrega del Passatore

Nel 1993 è stata fondata l'Associazione Sportiva Dilettantistica "Congrega del Passatore", con sede a Cervia. L'associazione riunisce armatori e appassionati del Passatore e promuove attività legate alla vela, alla salvaguardia del patrimonio nautico e alla valorizzazione storica e culturale del modello.

La Congrega è attiva nell'organizzazione di regate, raduni, crociere collettive ed eventi a carattere solidale. Tra i suoi scopi principali vi sono la promozione della sportività, della convivialità e della cultura marinara. Le attività si svolgono anche in collaborazione con scuole, cooperative e istituzioni civili, e coinvolgono sia i Passatore presenti nel mondo, sia altre imbarcazioni affini.

Presenza attuale

Buona parte degli esemplari del Passatore risultano ancora oggi naviganti. Molti partecipano con buoni risultati a regate, raduni e manifestazioni veliche anche internazionali.

Nel 2007, il Passatore è stato dichiarato "barca di interesse storico" dal Comune di Cervia.

Tutti i Passatore sono identificabili attraverso un numero di costruzione progressivo, da 1 a 136 (per i modelli a scafo tondo). I primi due esemplari a scafo a spigolo sono identificati con i numeri 01 e 02. Il prototipo a scafo tondo, Bandito, non ha numero di costruzione.

Note

Bibliografia

Voci correlate Cervia Barca a vela Vela Regata

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Barche a vela Categoria:Imbarcazioni da diporto Categoria:Vela in Italia