Il santuario della Madonna della Bozzola è un luogo di culto cattolico di Garlasco, in provincia di Pavia e diocesi di Vigevano.
Storia Il santuario fu edificato in seguito all'apparizione che avrebbe avuto nel 1465 una ragazza tredicenne di Garlasco, di nome Maria, che aveva perso l'uso della parola durante l'eccidio di tutta la sua famiglia da parte di soldati che si fronteggiavano allora nella Lomellina. Un giorno, mentre portava gli animali al pascolo, nell'imminenza di un temporale la ragazza si era rifugiata in un'edicola votiva dove c'era un'immagine della Madonna col Bambino.
All'improvviso, sopra un vicino cespuglio di biancospino (chiamato in dialetto locale "buslà", poi italianizzato in bozzola), sarebbe apparsa alla ragazza la Vergine, che avrebbe chiesto l'edificazione di un santuario a protezione della Lomellina, preannunciando grazie per la gente del luogo .
Le parole della giovane, muta fino a poco prima, furono accolte con stupore dalla gente, che cominciò intorno all'edicola la costruzione di quello che nel tempo sarebbe diventato l'attuale santuario dove, sull'altare maggiore, campeggia il dipinto legato all'apparizione, attribuito ad Agostino da Pavia, che l'avrebbe realizzato come ex voto nel 1456. Secondo la tradizione la giovane si sarebbe ritirata in un vicino monastero di clausura.
Un secolo dopo l'inizio dei lavori, come attestato da Ippolito Rossi nelle sue cronache, l'edificio era terminato e nel 1576 il vescovo Angelo Peruzzi ne parla come di una chiesa ampiamente frequentata. Nel 1662 viene costruito il campanile. Nel 1700 vengono completate la cupola e l'ala destra, nel 1765 viene realizzato il nuovo altare maggiore. Nel 1800 la chiesa assume l'attuale pianta a croce greca, con l'allungamento del braccio sinistro nel 1843 e di quello centrale nel 1860. L'attuale facciata, opera di Cesare Nava, viene ultimata nel 1905. Nel 1927 il santuario viene elevato a basilica minore.
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