Il nodo è un romanzo dello scrittore italiano Saverio Strati pubblicato nel 1965. Il libro vinse il Premio Sila nel 1966.

Trama

Il romanzo ruota attorno al personaggio di un uomo nato in Calabria e successivamente emigrato per proseguire gli studi. Il nome dell'uomo non sarà mai rivelato.

La storia si apre in una città fittizia, Grünewil, con il protagonista che porta il figlio Daniel, di pochi anni, a fare una passeggiata. Mentre cammina, l'uomo ricorda alcuni episodi antecedenti alla nascita di Daniel: la visita alla sua famiglia in Calabria, il viaggio a Messina, città in cui sette anni prima andò a studiare all'università, e infine l'incontro a Milano con la sua compagna Gretchen che allora era in dolce attesa di Daniel.

Nel corso del racconto emerge il disagio interiore del protagonista in bilico tra il mondo nuovo dell'Italia industriale degli anni '60 e la struttura sociale dell'Italia contadina del sud.

Lingua e stile La tecnica stilistica utilizzata è quella del monologo interiore corredato da numerosi flashback e accavallamenti temporali. A ciò si aggiunge uno stile pulito che sostiene una narrazione limpida ma nevrotica e un uso martellante dei dialoghi.Andrea Di Consoli in Saverio Strati, Il nodo, Rubbettino, 2023, p. 7 Oltre all'uso dell'italiano, lo scrittore si serve di espressioni plurilingue (francese, tedesco, inglese, dialetto calabrese).

Nell'introduzione al libro Tibi e Tascia, altro romanzo di Saverio Strati, Geno Pampaloni scrive che ne Il nodo il protagonista è essenzialmente Tibi fatto uomo, solo che mentre in Tibi e Tascia la realtà contadina è vissuta dall'interno, poiché Tibi fa parte di quel mondo, ne Il nodo il protagonista è oramai alienato dal mondo contadino di provenienza, ma ha imparato che neppure "altrove" esiste la salvezza.

Edizioni Saverio Strati, Il nodo. Mondadori, 1965 Saverio Strati, Il nodo. Mondadori, 1983 Saverio Strati, Il nodo, collana Opere di Saverio Strati, con prefazione di Andrea di Consoli, Rubbettino, 2023.

Note

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