Fu attivo durante le guerre rivoluzionarie francesi e le guerre napoleoniche.

Biografia Nacque il 18 aprile 1767. Il padre, John Montresor, era un capitano dell'esercito inglese ed avviò diversi dei suoi figli alla carriera militare. Henry divenne sottotenente del 23° reggimento di fanteria nel 1779, tenente nel 104° reggimento nel marzo del 1783 e capitano il mese successivo. Nel 1787 venne spostato nel 18° reggimento di fanteria ed inviato a Gibilterra. Servì poi come aiutante di campo di sir William Pitt e nel 1794 ottenne il grado di maggiore.. Partecipò alle operazioni inglesi in Corsica, in particolare prese parte all'assedio di Calvi e dopo la capitolazione della fortezza ne fu fatto comandante. Nel settembre 1795 ottenne la promozione a tenente colonnello. Combatté contro i ribelli corsi a Bastia e, dopo che i soldati francesi ebbero abbandonato l'isola, ottenne il permesso di unirsi alle forze austriache del generale De Vins a Savona. Tornato in Corsica sulla flotta francese fuggita da Tolone, organizzò alcuni reggimenti di soldati corsi. Alla guida di questi reparti, guidò una spedizione contro Piombino, occupando la città per diverso tempo. A seguito dell'ordine di evacuare il Mediterraneo, raggiunse Francoforte..

Guidò il 18° reggimento allo sbarco in Egitto nel 1801 e durante la successiva campagna. Per un certo periodo fu comandante di Rosetta. Terminata la campagna in Egitto, fu inviato a Portoferraio, dove ottenne il posto di comandante della piazzaforte, mantenendola fino alla pace del 1802. Alla ripresa delle ostilità si offrì di tornare in Corsica, venendo invece impiegato nella riorganizzazione del 18° reggimento. Ottenne la promozione a colonnello il 25 settembre e quella a generale di brigata nel successivo luglio.. A seguito della notizia della cattura della Giamaica da parte dei francesi, poi rivelatasi una falsa informazione, si imbarcò nella spedizione per riprendere l'isola. Durante il viaggio, la verità emerse ma Montresor fu comunque destinato a raggiungere l'isola caraibica. A largo di Capo Verde fu intercettato e catturato da uno squadrone francese. Rilasciato, a condizione di non combattere sino a uno scambio di prigionieri, arrivò nei Caraibi. Effettuato lo scambio, servì in Giamaica e nelle Indie Occidentali, compiendo una breve spedizione in Honduras nel 1806 e dedicandosi a rafforzare i sistemi di difesa della zona.. Nel 1806 si sposò con la vedova di Thomas-Lewis Watson.

Tornato in Europa nel 1808, fu prima destinato al Portogallo, dove fu impiegato fino al 1809, e poi alla campagna di Walcheren. Il clima malsano della zona e la diffusione di numerose malattie fra i soldati inglesi portarono la spedizione ad un rapido fallimento. Dopo il ritorno in Gran Bretagna, conseguì nel 1810 il grado di maggiore generale. In seguito, Montresor fu impiegato nello stato maggiore d'Irlanda, operandovi tra il 1810 ed il 1812. Venne poi inviato in Sicilia sotto il comando di Lord Bentinck. Sotto la guida del generale inglese, condusse una divisione nelle fasi finali della campagna d'Italia, sbarcando con uomini a Livorno nel marzo 1814 e conducendoli verso la Liguria poco dopo. Conquistò Lerici, La Spezia e si occupò dell'assedio della Fortezza di Santa Maria. Riunitosi alle forze dei generali MacFarlane e Bentinck, attaccò e sconfisse i franco-italiani sul monte Fasce e poi prese parte all'assedio di Genova.. Dopo aver scortato Napoleone all'Elba, rimase per un breve periodo in servizio in Corsica..

Fu insignito del titolo di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Reale Guelfo nel 1817, elevato a cavaliere nel 1818 e nominato Cavaliere Commendatore dell'Ordine del Bagno nel 1820. Fu nominato colonnello dell'11° reggimento dal 1823 fino alla sua morte nel 1837. Morì nella sua sede, Denne Hill, vicino a Canterbury.

Onorificenze

Note

Bibliografia

Categoria:Generali britannici delle guerre napoleoniche