Fu presidente della California Institute of Technology (Caltech) dal 1997 al 2006, ed è ora il President Emeritus and Robert Andrews Millikan Professor of Biology al Caltech. È stato anche presidente della Rockefeller University dal 1990 al 1991, e del American Association for the Advancement of Science nel 2007. Dr. Baltimore ha profondamente influenzato la scienza internazionale, dando contributi importanti nell'immunologia, virologia, ricerca per il cancro, biotecnologia, e ricerca sul DNA ricombinato, attraverso i suoi traguardi come ricercatore, amministratore, educatore e difensore pubblico della scienza ed ingegneria.

Ha insegnato a molti studenti, in corso di laurea e anche a laureati, molti dei quali hanno poi avuto notevoli carriere da ricercatori. In aggiunta al premio Nobel, ha ottenuto numerosi premi, includendo la U.S. National Medal of Science nel 1999. Il dr. Baltimore è ora nella Board of Sponsors per il “Bulletin of the Atomic Scientists” ed è un consulente per la Science Philanthropy Alliance.

Biografia Baltimore è nato il 7 marzo, 1938 a New York, figlio di Gertrude Lipschitz e Richard Baltimore. Cresciuto nei vicinati dei Queens di Forest Hills e Rego Park, Queens, si trasferì con la propria famiglia nel Great Neck, New York, mentre era al secondo anno scolastico perché sua madre riteneva inadeguate le scuole cittadine. Suo padre è cresciuto come ebreo ortodosso e sua madre era atea, ma Baltimore rispettò le festività ebree e andò nelle sinagoghe con suo padre durante il suo Bar mitzvah.David Baltimore - Interviewed by Sara Lippincott; October - November 2009, California Institute of Technology. Accesso 21 febbraio 2013. "But she was also committed to her family and to my father's right to have his religion, and we celebrated the major holidays, we fasted on Yom Kippur, and I walked with my father to the shul, which was a long walk from where we lived." Venne promosso alla Great Neck High School nel 1956, e sviluppò il suo interesse per la biologia durante un'estate liceale passata al Jackson Laboratory's Summer Student Program in Bar Harbor, Maine.Nobel Prize autobiography. Nobelprize.org (1938-03-07). Accesso 2012-02-17.Kerr, Kathleen. "They Began Here" , Newsday. Accessed 23 Oct 2007. "David Baltimore, 1975 Nobel laureate and one of the nation's best-known scientists, is a good case in point. The 60-year-old Baltimore, who graduated from Great Neck High School in 1956..."

Crescita Scientifica Baltimore si laureò con grandi onorificenze al Swarthmore College nel 1960. Sviluppò il suo interesse per la biologia molecolare con George Streisinger, sotto la cui tutoria lavorò un'estate al Cold Spring Harbor Laboratory. Il futuro brillante di Baltimore fu evidente durante il suo lavoro da laureando: quando entrò nel programma di laurea in biologia del MIT nel 1960, con un brillante e vivace approccio allo studio scientifico. I suoi primi interessi nella genetica dei fagi si espanse velocemente in una passione per i virus animali. Partecipò al corso sulla virologia animale del Cold Spring Harbor nel 1961 e si trasferì nel laboratorio di Richard Franklin al Rockefeller Institute di New York City, che era uno dei pochi laboratori pionieri sulla ricerca molecolare della virologia animale. Lì, fece fondamentali scoperte sulla replicazione dei virus ed il loro effetto nel metabolismo della cellula, compresa la prima descrizione della RNA replicasi. Completando il proprio lavoro di tesi in 18 mesi, Baltimore tornò al MIT per del lavoro post laurea con James Darnell nel 1963. Continuò il suo lavoro della replicazione virale usando poliovirus e studiò enzimologia con Jerard Hurwitz al Albert Einstein College of Medicine nel 1964/1965.

Investigatore Indipendente

Nel febbraio del 1965, Baltimore fu reclutato da Renato Dulbecco al nuovo Salk Institute for Biological Studies in La Jolla come membro ricercatore indipendente. Lì, investigò la replicazione del RNA nei poliovirus ed iniziò una lunga e storica carriera da mentore nei primi anni di carriera di altri scienziati, inclusi Marc Girard e Michael Jacobson. Scoprirono i meccanismi dei tagli proteolitici delle poliproteine virali, puntando verso l'importanza dei processi proteolitici nella sintesi delle proteine eucariotiche. Incontrò anche la sua futura moglie, Alice Huang, che cominciò a lavorare con Baltimore al Salk nel 1967. ] Lui e Alice, assieme, portarono avanti esperimenti chiave sulle particelle interferenti difettose e pseudotipi virali. Durante questo lavoro, compì la grande scoperta che il polio produceva le proprie proteine virali come una singola e larga poliproteina che sarebbe poi processata in peptidi funzionali individuali.

Massachusetts Institute of Technology Trascrittasi Inversa Nel 1968 fu reclutato dal premio Nobel Salvador Luria al Department of Biology del MIT come professore socio di microbiologia. Alice S. Huang si trasferì anch'essa al MIT per continuare la sua ricerca sui virus della stomatite vescicolare(VSV). Diventarono una coppia e si sposarono nell'ottobre del 1968. Al MIT, Huang, Baltimore, e la laureanda Martha Stampfer scoprirono che il VSV coinvolgeva una RNA polimerasi RNA-dipendente all'interno della particella virus e usava una nuova strategia di replicazione per replicare il proprio genoma RNA. VSV entrava nella cellula ospite come un singolo tratto negativo di RNA, ma portava con sé l'RNA polimerasi per stimolare il processo di trascrizione e replicazione di altro RNA.

Baltimore estese questo lavoro ed esaminò l'RNA di due virus tumorali, il virus di Rauscher e il virus del sarcoma di Rous. Scoprì la trascrittasi inversa (RTase o RT) - l'enzima che trascrive il DNA a partire dall'RNA. In questo modo scoprì una distinta classe di virus, successivamente chiamati retrovirus, che usano una base di RNA per catalizzare la sintesi del DNA. Questo scosse un "dogma centrale" della teoria genetica, la credenza che l'informazione passasse solamente dal DNA all'RNA (e quindi alle proteine). La trascrittasi inversa è essenziale per la riproduzione dei retrovirus, permettendo a questi virus di convertire tratti virali di RNA in tratti virali di DNA. I virus che cadono in questa categoria comprendono anche l'HIV.

La scoperta della trascrittasi inversa, fatta contemporaneamente con Howard Temin, che propose l'ipotesi provirus, scosse il dogma centrale della biologia molecolare mostrando che l'informazione genetica poteva passare bidirezionalmente tra DNA ed RNA. Pubblicarono queste scoperte nella prestigiosa rivista Nature. Questa scoperta fu diffusa come prova che gli approcci molecolari e virali per comprendere il cancro avrebbero portato a nuove cure per le devastanti malattie. Questo può aver influenzato la guerra contro il cancro del presidente Richard Nixon che iniziò nel 1971 e aumentò i fondi di ricerca per la malattia. Nel 1971, a 34 anni, Baltimore fu onorato come professore di Biologia al MIT, posto che tenne fino al 1997. Nel 1975, a 37 anni, Baltimore condivise il premio Nobel per la medicina con Howard Temin e Renato Dulbecco. La citazione dice: "per le loro scoperte riguardo l'interazione tra virus tumorali e il materiale genetico della cellula." A quel tempo, il più grande contributo di Baltimore alla virologia fu la sua scoperta della trascrittasi inversa.

Conferenza di Asilomar sul DNA ricombinante Baltimore aiutò anche Paul Berg e Maxine Singer ad organizzare la conferenza di Asilomar sul DNA ricombinante, tenuta nel febbraio del 1975. La conferenza discusse i possibili pericoli delle nuove biotecnologie, stabilì regole per la sicurezza ed invitò ad un continuo monitoraggio su certi tipi di esperimenti e revisioni di possibili altri. Baltimore era già conscio dell'importanza dei cambiamenti nei laboratori: "L'intero processo Asilomar ha aperto un mondo dove la moderna biologia ha nuovi poteri che non avete neanche immaginato prima d'ora."

MIT Cancer Center Dopo aver vinto il premio Nobel, Baltimore riorganizzò il suo laboratorio, tornando a concentrarsi sull'immunologia e la virologia, con l'espressione genica delle immunoglobuline come area d'interesse principale. Nel 1973 venne onorato a professore di prestigio all'American Cancer Society of Microbiology, che portò ad un sostanziale supporto economico. Sempre nel 1973 diventò uno dei nuovi membri di facoltà nel riorganizzato MIT Center for Cancer, mostrando un creativo e fruttuoso periodo della sua carriera con quasi cinquanta pubblicazioni, inclusa la tesi sulla trascrittasi inversa, che avrebbe svoltato i paradigmi. Il MIT CRC aveva come leader Salvador E. Luria e presto ottenne la preminenza con un notevole gruppo di facoltà che comprendeva Baltimore, Philips Robbins, Herman Eisen, Philip Sharp, e Robert Weinberg, ognuno dei quali proseguì in una brillante carriera di ricerca. Baltimore fu onorato come Fellow of the American Academy of Arts and Sciences nel 1974. Tornò a New York City nel 1975, per un anno sabatico al Rockefeller University lavorando con Jim Darnell. Nel 1975, a 37 anni, Baltimore condivise il premio Nobel per la medicina con Howard Temin e Renato Dulbecco. La citazione legge,"per le loro scoperte riguardo l'interazione tra virus tumorali e il materiale genetico della cellula." A quel tempo, il più grande contributo di Baltimore alla virologia fu la sua scoperta della trascrittasi inversa (Rtase or RT) che è essenziale per la riproduzione dei retrovirus come l'HIV e fu scoperta indipendentemente, e circa nello stesso periodo, da Mizutani e Temin. In seguito, il suo laboratorio ed interessi intellettuali espansero entusiasmanti nuovi problemi come la patogenesi del Abelson murine leukemia virus (AMuLV), la differenziazione dei linfociti ed argomenti correlati di immunologia. Nel 1980 il suo gruppo isolò l'oncogene nell'AMuLV e mostrò che era un membro della nuova classe di protein-chinasi che usava l'amminoacido tirosina come substrato. Questo tipo di attività enzimatica fu scoperta anche da Tony Hunter, che compì lavori estesi in quel campo. Baltimore continuò anche a perseguire fondamentali questioni sui virus RNA e, nel 1981, Baltimore e Vincent Racaniello, un socio post laurea nel suo laboratorio, usarono la tecnologia di DNA ricombinante per generare un plasmide contenente il genoma di un poliovirus, un virus RNA animale. Il DNA del plasmide fu introdotto in cellule di mammifero coltivate in vitro e fu prodotto il poliovirus infettivo. Il clone infettivo, il DNA che contiene il genoma di un virus, è ora uno strumento standard usato in virologia.

Whitehead Institute of Biomedical Research