Questa cronologia della guerra Iran-Iraq raccoglie in ordine cronologico i principali avvenimenti militari, politici e diplomatici del lungo conflitto che oppose l'Iran all'Iraq dal 22 settembre 1980 al 20 agosto 1988.
Sono inoltre ricompresi i più importanti eventi che precedettero lo scoppio del conflitto vero e proprio e che ne costituirono i prodromi.
Eventi pre-conflitto
18 luglio 1937:Lo Stato Imperiale dell'Iran e il Regno dell'Iraq, quest'ultimo da poco indipendente dal dominio coloniale britannico, stipulano un primo trattato per regolare la navigazione lungo lo Shatt al-'Arab, al confine meridionale tra i due paesi; lo stesso anno, i due Stati siglano il trattato di Saadabad, un patto di non aggressione esteso anche ad Afghanistan e Turchia. 24 febbraio 1955:Iran e Iraq, insieme a Pakistan, Regno Unito e Turchia, siglano il patto di Baghdad, istitutivo di un'alleanza militare (METO, poi CENTO) tra le cinque nazioni. 14 luglio 1958:Con la Rivoluzione del 14 luglio, ufficiali dell'esercito iracheno di ideologia panaraba e ostili al Blocco occidentale rovesciano la monarchia e proclamano al suo posto la Repubblica dell'Iraq. Marzo 1959:L'Iraq si ritira dal patto di Baghdad e inizia ad avvicinarsi diplomaticamente e militarmente all'Unione Sovietica. 11 settembre 1961:scoppia la prima guerra curdo-irachena, i ribelli del Partito Democratico del Kurdistan insorgono contro le autorità irachene nel nord del paese; l'Iran fornisce aiuti segreti ai ribelli curdi. 17 luglio 1968:Con un sanguinoso colpo di Stato in Iraq, il Partito Ba'th iracheno prende il potere nel paese; Ahmed Hasan al-Bakr è proclamato presidente della repubblica, con Saddam Hussein come suo vice.
22-25 aprile 1969:Dopo aver unilateralmente abrogato il trattato del 1937, l'Iran lancia una dimostrazione di forza militare (operazione congiunta di Arvand) rivendicando il diritto a navigare nello Shatt al-'Arab senza sottostare al precedente obbligo di pedaggio a favore degli iracheni. Truppe irachene iniziano a schierarsi in forze lungo il corso d'acqua. 11 marzo 1970:L'accordo curdo-iracheno del 1970 pone fine alla prima guerra curdo-irachena, viene creata una regione autonoma per i curdi all'interno dell'Iraq. 30 novembre 1971:Forze militari iraniane occupano le isole di Abu Musa e Tunb nella parte meridionale del Golfo Persico, da tempo rivendicate, anticipando una loro assegnazione ai nascituri Emirati Arabi Uniti; l'azione provoca forti attriti tra l'Iran e gli Stati arabi del Golfo. aprile 1974:Inizia il conflitto dello Shatt al-'Arab, serie di schermaglie e scontri di frontiera tra Iran e Iraq lungo il conteso corso dello Shatt al-'Arab.Scoppia la seconda guerra curdo-irachena, i curdi dell'Iraq insorgono in armi contro i tentativi di arabizzazione intrapresi dal partito Ba'th nella loro regione; l'Iran fornisce supporto alla ribellione. 6 marzo 1975:Iran e Iraq siglano gli accordi di Algeri, conclusivi degli scontri armati tra le due nazioni; il trattato ridisegna il confine nella zona dello Shatt al-'Arab in modo più favorevole all'Iran. L'Iran interrompe il sostegno ai ribelli curdi dell'Iraq, la seconda guerra curdo-irachena si conclude entro la fine dell'anno con la vittoria delle forze governative.
7 gennaio 1978:In Iran prendono vita le prime manifestazioni di massa contro il regime dello scià Mohammad Reza Pahlavi; inizia la Rivoluzione iraniana. 26 gennaio 1979:Lo scià Reza Pahlavi abbandona l'Iran e si reca in esilio. 1º febbraio 1979:L'ayatollah Ruhollah Khomeyni, il più famoso tra gli oppositori dello scià, rientra in Iran dal suo esilio di Parigi e assume la carica di Guida suprema dell'Iran. 1º aprile 1979:Dopo un referendum viene dichiarata la fine dello Stato Imperiale dell'Iran e la nascita della Repubblica islamica iraniana; viene insediato un governo provvisorio repubblicano sotto il primo ministro Mehdi Bazargan. 5 maggio 1979:In Iran viene formalmente istituito il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica. giugno 1979:Il nuovo regime rivoluzionario iraniano inizia a trasmettere proclami pubblici in cui si incita la popolazione irachena a ribellarsi contro il governo secolare dell'Iraq. 16 luglio 1979:Ahmed Hasan al-Bakr si ritira a vita privata, Saddam Hussein è il nuovo presidente dell'Iraq. 4 novembre 1979:Scoppia la Crisi degli ostaggi in Iran, studenti iraniani assaltano la sede dell'ambasciata statunitense a Teheran e prendono in ostaggio il personale diplomatico presente all'interno. Il giorno seguente il primo ministro Barzagan rassegna le dimissioni, e le funzioni del governo vengono assunte dal Consiglio della Rivoluzione islamica.
1980
25 gennaio:Nelle prime elezioni presidenziali in Iran, Abolhassan Banisadr è eletto Presidente della Repubblica Islamica dell'Iran. 8 marzo:L'Iran ritira il proprio ambasciatore dall'Iraq. 1º aprile:Il vice primo ministro iracheno Tareq Aziz sfugge a Baghdad a un attentato alla sua vita orchestrato dal Partito Islamico Da'wa, gruppo armato sciita iracheno sostenuto dall'Iran. 9 aprile:Su ordine di Saddam Hussein viene giustiziato l'ayatollah Muhammad Baqir al-Sadr, importante esponente politico degli sciiti iracheni, oppositore del regime del Partito Ba'th e amico personale di Khomeini. 15 aprile:Latif Nassif Jassim, ministro dell'informazione iracheno, sfugge a un attentato alla sua vita. 24 aprile:Operazione Eagle Claw, un tentativo delle forze speciali statunitensi di liberare gli ostaggi dall'ambasciata di Teheran fallisce quasi subito a causa di una serie di incidenti aerei nel deserto iraniano. 30 aprile:Militanti del Fronte Democratico Rivoluzionario per la Liberazione dell'Arabistan, gruppo armato iraniano sostenitore della secessione della regione del Khūzestān e appoggiato dall'Iraq, assaltano e occupano l'ambasciata iraniana a Londra, prendendo in ostaggio il personale diplomatico; la crisi è risolta il 5 maggio quando le forze speciali britanniche assaltano l'ambasciata e liberano gli ostaggi. Maggio:Primi scontri armati lungo il confine tra Iran e Iraq, le ostilità vanno progressivamente intensificandosi fino all'agosto seguente. 4 settembre:Forze iraniane bombardano le città irachene di Khanaqin e Mandali lungo il confine.
13 settembre:Scontri armati sul confine Iran-Iraq provocano oltre 200 morti. 17 settembre:L'Iraq abroga unilateralmente gli accordi di Algeri del 1975 e dichiara la sua piena sovranità sull'intero corso dello Shatt al-'Arab. 22 settembre:Inizio del conflitto: velivoli iracheni attaccano simultaneamente dieci basi aeree all'interno dell'Iran. Contemporaneamente, truppe di terra irachene sferrano un'offensiva generale all'interno dell'Iran lungo un fronte di più di 600 chilometri, con lo sforzo principale diretto nella regione meridionale del Khūzestān. 23 settembre:Operazione Kaman 99, attacchi aerei di ritorsione dell'aviazione iraniana contro le basi aeree dell'Iraq.Truppe irachene occupano Mehran nel settore centrale del fronte. 25 settembre:L'avanzata delle forze irachene nel settore centrale del fronte è fermata alle porte di Ilam e Arkavaz nel corso di una dura battaglia con gli iraniani.Inizia la prima battaglia di Khorramshahr: forze irachene sferrano attacchi all'importante città di Khorramshahr nel settore meridionale del fronte.
28 settembre:Nel Khūzestān l'avanzata irachena è fermata dagli iraniani alle porte di Ahvaz e di Susangerd.Il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite approva la Risoluzione 479, con cui chiede un immediato "cessate il fuoco" alle due parti.L'Iraq annuncia la disponibilità a stipulare una tregua immediata che lasci le forze irachene sulle posizioni appena occupate. 30 settembre:Operazione Spada ardente, caccia iraniani sorprendono le difese antiaeree nemiche e bombardano nelle vicinanze di Baghdad il sito del reattore nucleare iracheno di "Osirak", ancora in costruzione, danneggiandolo.Gli iracheni catturano la città di Dehloran e i suoi campi petroliferi nel settore centrale del fronte. 1º ottobre:L'Iran annuncia la mobilitazione generale, il blocco navale dei porti iracheni e il minamento dello Shatt al-'Arab.Grande attacco aereo iracheno contro la base dell'aviazione iraniana di Hamadan. 3 ottobre:Bombardieri a lungo raggio iracheni iniziano una campagna di attacchi periodici contro obbiettivi iraniani dentro e attorno Teheran. Il 6 ottobre gli attacchi vengono estesi anche a Qom ed Esfahan, ma la campagna è poi sospesa il 29 ottobre a causa delle perdite infitte dall'antiaerea iraniana. 5 ottobre:L'Iraq proclama una sospensione delle ostilità, che tuttavia l'Iran rifiuta.
6 ottobre:Le truppe irachene completano l'accerchiamento di Khorramshahr. Si combatte nelle strade della città. 8 ottobre:Battaglia di Dezful, l'offensiva irachena contro la città di Dezful nel settore meridionale del fronte è fermata dagli iraniani al termine di duri scontri tra mezzi corazzati.Gli iracheni impiegano per la prima volta missili balistici nel conflitto, lanciando tre ordigni contro la base aerea iraniana di Dezful. 10 ottobre:Nel Khūzestān gli iracheni passano il corso del fiume Karun e conquistano Darkhoveyn. 15 ottobre:Una controffensiva in forze delle truppe iraniane a Dezful è stroncata dagli attacchi aerei iracheni. 22 ottobre:Gli iracheni avviano l'assedio di Abadan nel settore meridionale del fronte. La raffineria della città, una delle più importanti del paese, è bombardata e distrutta dall'artiglieria irachena.
24 ottobre:Al termine di una sanguinosa battaglia, gli iracheni conquistano completamente Khorramshahr. 25-26 ottobre:Attacchi missilistici iracheni contro la città iraniana di Dezful. 20-24 novembre:Missione diplomatica di pace di Olaf Palme, inviato dall'ONU. 28-29 novembre:Operazione Morvarid, incursione anfibia delle forze navali iraniane contro le installazioni petrolifere al largo della costa irachena; la marina militare irachena tenta di contrastare l'incursione ma subisce una dura sconfitta. 7 dicembre:Saddam Hussein annuncia che l'Iraq ha occupato tutti i territori che gli interessano e che, da ora in poi, si atterrà a una strategia prettamente difensiva. 24 dicembre:Primo attacco aereo iracheno contro i terminal petroliferi iraniani dell'isola di Khark, i più importanti del paese. L'aviazione iraniana risponde bombardando la raffineria di Bassora in Iraq.Nel settore settentrionale del fronte forze irachene sferrano una limitata offensiva nel Kurdistan iraniano, vengono occupati i passi montani in territorio iraniano che conducono alla città irachena di Sulaymaniyya.
1981
5 gennaio:Operazione Nasr, massiccia controffensiva iraniana nel settore di Dezful e Susangerd; l'azione si conclude l'11 gennaio con una sconfitta degli iraniani, al termine dei combattimenti tra mezzi corazzati più estesi di tutta la guerra. 15 gennaio:Attacco iracheno nel Kurdistan iraniano, viene occupata la valle di Nosund. 19 gennaio:Con un accordo stipulato ad Algeri, Stati Uniti e Iran risolvono la crisi degli ostaggi: in cambio della liberazione del personale dell'ambasciata statunitense a Teheran, gli Stati Uniti accettano di restituire agli iraniani i fondi dello Stato Imperiale congelati ai tempi della rivoluzione. Segretamente, gli statunitensi si impegnano anche a consegnare il materiale militare già promesso all'Iran ai tempi dello scià e non ancora consegnato. 19-20 marzo:Un tentativo iracheno di conquistare Susangerd è respinto dagli iraniani. aprile 1981:I guerriglieri curdi del Partito Democratico del Kurdistan Iraniano (PDKI), spalleggiati dall'Iraq, lanciano una massiccia insurrezione contro le forze governative iraniane. 4 aprile:Bombardamento della base aerea H-3, riuscita incursione aerea iraniana ben all'interno dell'Iraq.
7 giugno:Operazione Babilonia, aerei israeliani colpiscono l'impianto nucleare iracheno di Osirak mettendolo completamente fuori uso; Israele accusa Francia e Italia di fornire assistenza all'Iraq per la realizzazione di ordigni nucleari.