Le elezioni parlamentari in Siria del 2025-2026 si sono tenute tra il 5 ottobre 2025 e il 24 maggio 2026 per il rinnovo del Consiglio del popolo, il parlamento del paese.
Organizzate sotto il Governo di transizione siriano dopo la caduta del regime di Bashar al-Assad, le elezioni si sono svolte eccezionalmente a suffragio indiretto per preparare la transizione verso una nuova repubblica. Dei 210 seggi del Consiglio del popolo, 140 erano destinati a essere assegnati tramite un sistema di collegi elettorali basati sulle circoscrizioni, ma, a causa di dispute territoriali, la consultazione si è svolta in più fasi: 119 seggi sono stati assegnati nel giorno delle elezioni, mentre altri 18 sono stati attribuiti successivamente tramite elezioni suppletive. I restanti 70 membri verranno nominati direttamente dal presidente Ahmad al-Shara'.
Contesto In seguito all'offensiva ribelle che ha portato alla presa di Damasco e alla conseguente caduta del regime di Bashar al-Assad alla fine del 2024, il 12 dicembre il neonato governo guidato da Ahmad al-Shara' ha annunciato il "congelamento della Costituzione e del Parlamento" fino all'avvio del processo costituente. Di conseguenza il Consiglio del popolo, eletto nelle elezioni parlamentari del 2024, è stato sciolto il 29 gennaio 2025 e sostituito da un consiglio legislativo provvisorio. Con l'adozione della Costituzione provvisoria siriana, è stata stabilita una fase di transizione della durata di cinque anni, che prevede lo svolgimento di elezioni e l'emanazione di una nuova Costituzione. Il 2 giugno, tramite il decreto presidenziale n. 66, è stato istituito il Comitato elettorale supremo, composto da 11 membri e responsabile della supervisione del processo elettorale.
Nel giugno 2025 l'Unione europea ha espresso apprezzamento per l'istituzione del Comitato elettorale supremo, tramite una dichiarazione dell'incaricato d'affari dell'UE per la Siria, Michael Ohnmacht, offrendo il proprio supporto tecnico all'autorità legislativa di transizione. Anche l'inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Geir Otto Pedersen, ha accolto positivamente l'annuncio della formazione del Comitato.
Inizialmente previste tra il 15 e il 20 settembre 2025, le elezioni sono poi state posticipate al 5 ottobre a causa dell'elevato numero di candidati e delle sfide logistiche, come la presenza di milioni di sfollati. Si è registrata la presenza di osservatori internazionali.
Rinvii regionali Il 23 agosto 2025 il Governo di transizione ha annunciato che le elezioni non si sarebbero svolte nel governatorato di as-Suwayda, controllato dai drusi, così come nelle aree sotto il controllo dell'Amministrazione Autonoma della Siria del Nord-Est (AANES), ossia i governatorati di al-Hasaka e al-Raqqa. Il Comitato elettorale supremo ha dichiarato che la votazione sarebbe stata rinviata in queste tre zone fino alla creazione di un "ambiente sicuro".
In risposta, l'AANES ha affermato che le elezioni previste "non rappresentano la volontà del popolo siriano", sostenendo che tale decisione mirasse a "giustificare una politica di negazione" nei confronti di cinque milioni di siriani. L'amministrazione ha invitato sia la comunità internazionale sia le Nazioni Unite a non riconoscere i risultati delle elezioni.
Il 23 ottobre 2025 si sono tenute elezioni suppletive per eleggere tre membri del distretto di Ras al-Ayn, nel governatorato di al-Hasaka, e del distretto di Tell Abyad, nel governatorato di al-Raqqa.
Il 17 marzo 2026 si sono tenute ulteriori elezioni suppletive per l'intero governatorato di al-Raqqa, mentre il 24 maggio si sono svolte nel governatorato di al-Hasaka e nel distretto di 'Ayn al-'Arab (Kobanê).
Sistema elettorale A differenza delle precedenti tornate in Siria, le elezioni del 2025 si tengono a suffragio indiretto. Il Consiglio del popolo è composto da 210 seggi rinnovati per trenta mesi, di cui 140 eletti tramite collegi elettorali a livello dei distretti che compongono i governatorati siriani. In ciascuno dei quattordici governatorati, un sottocomitato formato da esperti e notabili è incaricato di selezionare tra 30 e 50 persone che costituiscono il collegio elettorale del governatorato. I collegi elettorali eleggono a loro volta i deputati, in numero variabile da 3 a 32 per governatorato, a seconda della popolazione. I restanti 70 deputati sono nominati dal presidente Ahmad al-Shara'.
Secondo il presidente del Comitato elettorale supremo, Muhammad Taha al-Ahmad, i candidati devono soddisfare i seguenti requisiti:
Godere della cittadinanza siriana da prima del 1º maggio 2025; Essere iscritti nello stato civile del proprio collegio elettorale oppure avervi risieduto per cinque anni consecutivi prima del 2011; Essere legalmente capaci; Avere almeno 25 anni di età; Godere di buona condotta e non essere stati condannati per reati disonorevoli; Non aver presentato candidatura alla presidenza dopo il 2011; Non essere mai stati membri del parlamento né candidati dopo il 2011; Non aver sostenuto il vecchio regime, né gruppi terroristici, né promosso secessione o interventi stranieri; Non essere stati affiliati alle forze armate o ai servizi di sicurezza; Non essere stati membri del Comitato supremo, dei sottocomitati o dei comitati di appello; Non essere stati ministri, governatori, deputati o assistenti; Possedere una laurea riconosciuta o un titolo equivalente nella rispettiva area di competenza; Possedere un diploma di scuola superiore per la categoria dei notabili.
Risultati
Note
Esplicative
Bibliografiche
Categoria:Elezioni parlamentari in Siria Categoria:Elezioni in Asia del 2025