La divisione in capitoli e versetti non era presente nei testi originali delle Bibbie ebraiche o cristiane; tali divisioni fanno parte del paratesto della Bibbia. Dall'inizio del XIII secolo nella maggior parte delle copie e delle edizioni della Bibbia tutti i libri scritturali, eccetto quelli più brevi, vengono suddivisi in capitoli, generalmente lunghi una pagina circa. A partire dalla metà del XVI secolo, gli editori hanno ulteriormente suddiviso ogni capitolo in versetti, ciascuno composto da poche brevi righe o da una o più frasi. A volte una frase copre più di un versetto, ad esempio in Efesini 2,8-9, a volte un singolo versetto contiene più frasi, come nel caso di Genesi 1,2. A volte un versetto inizia a metà frase, come in 1 Corinzi 12,9. Le suddivisioni ebraiche del testo ebraico differiscono in vari punti da quelle usate dai cristiani. Ad esempio la tradizione ebraica considera i titoli preposti a molti Salmi come versetti indipendenti o come parti di versetti successivi, laddove nel canone cristiano ogni titolo è indipendente e non numerato, sicché nelle versioni ebraiche ci sono 116 versetti in più rispetto ai testi cristiani. Alcune divisioni dei capitoli si trovano anche in sezioni diverse, ad esempio 1 Cronache 5,27-41 nella Bibbia ebraica corrisponde a 1 Cronache 6,1-15 in quella cristiana.

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